00:01Sviluppare e pianificare politiche di difesa del suolo, di valorizzazione delle risorse,
00:06di mitigazione del rischio idrogeologico, di tutela delle acque del grande fiume e di
00:11contrasto ai nuovi inquinanti con ricerche e analisi fra enti. E' questo il protocollo
00:16d'intesa firmato tra l'autorità di bacino distrettuale del fiume Po, 17 universitÃ
00:22del distretto idrografico e due centri di ricerca. La convenzione che si svilupperÃ
00:27nel corso del triennio 2019-2021 permetterà ad un team formato da tutti questi enti un
00:33controllo ancora più capillare della situazione del grande bacino del fiume Po in tutte le
00:38sue componenti, ma anche la definizione del costo ambientale e della risorsa per i vari settori
00:43di impiego dell'acqua, i criteri per la copertura dei costi ambientali e della risorsa, il recupero
00:49integrale del costo del servizio e del principio chi inquina paga. Per noi la firma di questo
00:55protocollo d'intesa con le 17 università del distretto idrografico è molto importante
01:01perché come organismo di pianificazione del Ministero dell'Ambiente siamo sottoposti
01:07tutti i giorni a una modifica e ad un aggiornamento dei piani, in quanto il cambiamento climatico
01:13e gli eventi intensi ci fanno capire che la pianificazione deve essere molto veloce
01:18nell'aggiornamento. Quindi la conoscenza dei big data, la conoscenza scientifica che le
01:23università possono apportare al nostro lavoro, viene integrata con la pianificazione diciamo
01:27ordinaria e quotidiana dell'autorità distrettuale. Vorrei sottolineare che le università insieme
01:32agli enti di ricerca hanno dato pieno appoggio all'iniziativa e concretamente lavoreranno
01:37a fianco dell'autorità di bacino proprio per testimoniare anche la volontà che sempre
01:42di più nell'università è presente di trasmettere le competenze acquisite attraverso gli strumenti
01:49della ricerca per realizzare progetti come questo che va a vantaggio di tutta la comunità .
01:54All'interno di questo progetto di collaborazione che durerà tre anni, il primo sarà impiegato
01:58per acquisire la conoscenza di tutti i dati che consentiranno di iniziare la pianificazione
02:02il più presto possibile. I dati verranno messi a disposizione di AIPO, dei consorzi di bonifica
02:07e delle regioni.
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