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Trascrizione
00:00C'è nessuno!
00:21Giorgione dei Fizzi Contini ha pochissima musica come commento musicale
00:25ed è una cosa di cui vado fiero perché non è la quantità della musica che fa un film più
00:30grande o più piccolo
00:32o lo migliora o lo peggiora, è il giusto di musica che uno deve mettere dove la musica è proprio
00:42necessaria.
00:43La musica di Manuel de Sica, che poi dovrebbe chiamarsi Manuel de Sica perché è in spagnolo,
00:49è una musica molto sanguigna, molto pura, a differenza di tanta musica ad oggi,
00:57comunque è una musica che ha una forte matrice descrittiva.
01:02La musica di Manuel è molto evocativa, è molto bella e ti dà comunque un'emozione molto forte.
01:12La musica ha questa qualità, questa capacità di produrre emozioni.
01:22La musica di Manuel è molto bella e ti dà comunque un'emozione molto forte.
01:50La musica di Manuel è molto bella e ti dà comunque un'emozione molto forte.
02:24La musica di Manuel è molto bella e ti dà comunque un'emozione molto forte.
02:33La musica di Manuel è molto bella e ti dà comunque un'emozione molto forte.
02:38un'emozione molto bella e ti dà comunque un'emozione molto forte.
03:09Siamo nel 1970 e il grande Vittorio di Sica parla del Giardino di Finzi Contini tratto dal libro di Bassani,
03:16pellicola che due anni più tardi gli garantirà l'Oscar come miglior film straniero,
03:21ma anche tra le prime occasioni in cui una delle figure più importanti del cinema italiano e mondiale,
03:26tra i padri del neorealismo, ha lavorato al fianco del figlio Manuel.
03:30Fratello più vecchio di Cristian, Manuel, musicista e compositore,
03:34ha scritto la colonna sonora del Giardino di Finzi Contini che gli valse una nomination all'Oscar.
03:39Musica, musica come lavoro, musica insieme al cinema,
03:43come passione condivisa col padre che da giovane sognava di diventare direttore d'orchestra.
03:48Musica e vita, le due parole chiave.
03:51Mio padre sì, amava ascoltare musica insieme a me e questo era una specie di scambio reciproco
03:56che ci accomunava molto negli ultimi anni.
04:00La sua musicalità era molto spiccata.
04:04Avrebbe voluto diventare un direttore d'orchestra, è vero, piuttosto che un regista.
04:10E di me aveva una grande stima, anche perché da buon enfant prodige avevo cominciato per scherzo
04:18e poi lui pensava che la cosa si fermasse lì e invece non si è fermata lì.
04:22Musica
04:25Musica
04:34Musica
05:01Manuel De Sica ha trascorso una vita in musica
05:03e questo è stato il titolo scelto per il concerto monografico a lui dedicato
05:07della Fila Armonica Arturo Toscanini all'Auditorium Paganini.
05:11Diretta da Flavio Emilio Scogna, alla guida di orchestre sinfoniche in tutto il mondo,
05:16affiancata per l'occasione da quattro grandi solisti,
05:19la Toscanina ha interpretato alcuni brani scritti da De Sica in prima esecuzione assoluta
05:23e composizioni già note, tra le quali una riscrittura della musica
05:27composta per il giardino di Finzi Contini.
05:29e ad ascoltarla c'era Lino Capolicchio che fu Giorgio protagonista principale della storia.
05:36Cos'è? Devo...
05:38Devo cambiare tavolo?
05:40Ma che mai tavolo?
05:41Dovete sloggiare.
05:45Perché?
05:46Ah, il suo amico.
05:49A tanti anni di distanza, che effetto le fa quando ascolta quella musica di quel film?
05:55Beh, insomma, mi ricorda il film e tutte le vicissitudini che sono avvenute durante la lavorazione del film,
06:03perché poi uno si ricorda i film mentre li fa, che sono completamente diversi da quando uno li vede.
06:10A circa dieci anni dalla prima edizione del romanzo italiano più noto del dopoguerra,
06:16venduto in milioni di copie in tutto il mondo,
06:19il giardino dei Finzi Contini finalmente arriva sullo schermo per la regia di Vittorio De Sica.
06:25Il giardino dei Finzi Contini mi interessò subito,
06:29oltre che per il contenuto umano e la tensione drammatica che lo attraversa in ogni pagina,
06:34per le decine di personaggi che vivono nel sottile e avvincente romanzo di Giorgio Bassani.
06:40Il romanzo racconta la storia di un gruppo di ragazzi
06:43alla vigilia delle persecuzioni razziali e durante l'ultima guerra.
06:56Nicole è l'enigmatica protagonista femminile,
06:59così ardente di vita ma pure inconsciamente consapevole della sorte che l'aspetta.
07:06Ma sono io, sono io che non ti amo.
07:09L'amore è roba per gente decisa a sopraffarsi a vicenda.
07:12Ma noi così come siamo, simili in tutto come due gocce d'acqua,
07:17potremmo mai sopraffarci, io e te, noi due, sbranarci.
07:21Alberto, così inquietante e debole di fronte al destino che incombe su lui e sulla sua famiglia.
07:29Ma tu non esci mai da qui?
07:30No, io non esco mai. E poi, per andare dove?
07:35Se uno potesse scegliersi le facce che deve incontrare per la strada, allora sì.
07:41Ma il mate è invece un po' il simbolo della gioventù che non si piega.
07:46Ho idea che lei in fondo e in fondo non sia mica tanto portata per gli uomini.
07:50Sì, è vero. Comunque per lei sicuramente no.
07:53Su, ti prego, no!
07:56Smettila, andiamo! Può venire qualcuno, no!
07:59Giorgio, che in piena consapevolezza vive, incerto tra la ribellione e la rassegnazione,
08:05la lenta agonia di un piccolo mondo scavato nella Ferrara degli anni 40.
08:11Si passerà.
08:13E' molto più presto di quanto tu non credi.
08:15Vedi, nella vita, se uno vuole capire, capire veramente come stanno le cose di questo mondo,
08:20deve morire almeno una volta.
08:23E allora, meglio morire da giovani quando uno ha tanto tempo davanti a sé per tirarsi su e risuscitare.
08:29Capire da vecchi è molto più brutto, sai?
08:32Come si fa?
08:33Non c'è mica il tempo per ricominciare da zero.
08:36E la nostra generazione ne ha prese talmente tante di cantorate.
08:47Ma noi a questo punto, cosa dobbiamo augurarci?
08:52Fila, vattene!
08:53Vi cercano, vi figliano, dove vi trovano?
08:55Fila, vattene, fila!
08:56Nel romanzo di Bassani e nel film, i personaggi rappresentano un intero mondo,
09:04popolato di esseri ora patetici, ora inquietanti, ma tutti profondamente nobili.
09:20La musica, una mescolanza tra originale e di repertorio,
09:23è la prediletta da Manuel De Sica tra le oltre cento della sua carriera.
09:28L'inizio con la musica per lei è stato la visione di un film,
09:32La donna che visse due volte.
09:34La donna che visse due volte con una bellissima, avvenente attrice,
09:38che era Kim Novak, e con la musica del grande Bernard Herrmann,
09:42che mi diede l'idea, mi disse a me stesso,
09:46ma questo è l'effetto speciale più bello di un film.
09:49Scrive in maniera complessa, ma l'esecuzione è semplice,
09:52spiegava della sua musica il padre Vittorio.
09:54Manuel scrisse la sua prima colonna sonora per il film Amanti nel 68,
09:59con Faye Dunaway e Marcello Mastroianni,
10:01che gli consigliò per la pellicola di provare a scrivere la sua musica
10:05e a registrarla di nascosto e di tasca sua.
10:08Fu proprio Marcello Mastroianni che mi incoraggiò,
10:12mi disse datti da fare, fai un provino per conto tuo,
10:17fagli sentire cosa sei capace di fare,
10:19e io allora feci quello che mi disse Marcello,
10:22e riusci a fare il film,
10:25perché in più quel tema che composi fu cantato da Ella Fitzgerald.
10:32Autore di musica sinfonica e da camera,
10:34da qui abbia inizio la sua carriera nelle colonne sonore
10:37composte per il cinema,
10:38con un sostegno d'eccezione,
10:40quello della grande cantante jazz americana Ella Fitzgerald,
10:43che accettò di cantare il suo tema.
10:45Una vita in musica, quella di De Sica,
10:48quasi un binario attraverso il quale ripercorrere la vita del padre Vittorio
10:51e rileggere la sua grande opera.
10:54Un padre dolorosamente diviso tra due famiglie,
10:56che dormiva una sera ai Parioli,
10:58nella casa in cui viveva con Giuditta,
11:00Rissone e la figlia Emi,
11:01e una sera all'Aventino,
11:03con l'attrice catalana Maria Mercader,
11:05e i figli Cristian e Manuel,
11:07che poi sarebbe Manuel in omaggio alla mamma.
11:10Buongiorno Vittorio De Sica,
11:11riprendiamo l'argomento che stavamo trattando ieri,
11:14cioè suo figlio Manuel e le sue colonne sonore.
11:17Manuel che si avvia a 23 anni
11:19a diventare un grosso musicista,
11:23ed è detto non solo da un padre,
11:24ma da un competente,
11:25perché anche lei è un musicologo.
11:28Sì, non fa velo il mio affetto come padre.
11:32Devo riconoscere veramente che è dotato il ragazzo.
11:35Tant'è vero che lui avrà questo periodo cinematografico,
11:38ma poi si dedica a musica classica.
11:40Lui ha già composto un concerto per arpa,
11:43che è stato eseguito,
11:44e adesso sarà eseguito anche in televisione,
11:46da una grande arpista italiana che è la Zaniboni,
11:49un assolo di arpa.
11:50Poi un assolo di clarino,
11:52che è eseguito da un certo Smith,
11:54un famoso clarinettista americano,
11:57e poi un concerto per pianoforte solo.
12:00Oltre a questo sta facendo una sinfonia,
12:02una sinfonia religiosa,
12:06frammenti sacri si chiama,
12:07e questa è la parte più interessante di lui,
12:10che veramente è disposto a fare della musica seria,
12:14oltre a quella, diciamo così,
12:16un po' leggera del cinema.
12:19Mi pare che sia anche una base indispensabile
12:21per poter fare le colonne sonore,
12:23anche le canzoni.
12:25Lui vuole avere una libertà,
12:27una indipendenza finanziaria,
12:29diciamo così, dal papà, da noi,
12:31per potersi dedicare esclusivamente alla musica classica.
12:35Difficile iniziare a lavorare chiamandosi De Sica?
12:38È difficile, sì, infatti è stato difficile per me,
12:41ed è stato difficile anche per il mio fratello,
12:43perché da due che si chiamano De Sica
12:48pretendevano una prestazione particolare.
12:51Difficile chiamarsi De Sica, ma anche affascinante.
12:54Quella del padre Vittorio è stata una vita piena,
12:56tra i set cinematografici,
12:58il lavoro con produttori, autori e attori,
13:01e soprattutto il suo Dalizio con Cesare e Zavattini,
13:04qui li vediamo mentre il primo intervista,
13:06il secondo, a Parigi.
13:07I tuoi film più famosi sono indubbiamente
13:10quelli fatti in collaborazione con De Sica,
13:12cioè che De Sica ha diretto e che tu hai scritto.
13:14Io penso che sarebbe interessante poter assistere
13:17a un vostro incontro di lavoro.
13:19Per mettere qui...
13:21Da inserire in questo nostro ritratto su di te.
13:24Adesso De Sica è a Parigi, però.
13:26Sta girando quel film con Shirley MacLaine, MacLaine.
13:31Senti, ma non sarebbe possibile, per esempio,
13:33andare a Parigi e sorprendervi in un incontro di lavoro,
13:36magari proprio sul set di Shirley MacLaine.
13:38Tu glielo puoi domandare, però adesso gli puoi telefonare.
13:41Io preferirei che glielo chiedessi tu,
13:43perché, dati i vostri rapporti, è più facile che consenta.
13:46Ma a quest'ora, sai, non lo so mica.
13:49Se ci approviamo, proviamo.
13:52Scusa, Luciana, il numero di De Sica di Parigi.
13:57Ah, vabbè.
13:58Trocadero 10,75.
14:02Ma noi ci andiamo, andiamo e torniamo.
14:05Andiamo a tornare, guarda, un giorno, un giorno siamo lì.
14:08Pronto?
14:10Pronto, senta, vorrei chiamare Parigi.
14:14Pronto?
14:15Parigi.
14:17Il numero è Trocadero 10,75.
14:24Il nominativo, guardi, per le 8, lei dico, oppure no, anzi no, dica così.
14:28Appena pronto, appena pronto, il nominativo Vittorio De Sica.
14:33Il film che attualmente De Sica sta girando a Parigi,
14:36Sette volte donna, è il ventesimo della sua collaborazione con Zalatini.
14:40Sto a scrivere nelle sceneggiature di Champs-Élysées, due belle signore,
14:45Sherry McLean e Anita Eckberg,
14:49che parlano tra di loro, seguiti da un giovanotto, sotto la neve.
14:54Dunque, Champs-Élysées ci sono.
14:56Ce l'hai.
14:57Il permesso del municipio non ce l'ho perché a Parigi è molto difficile girare nelle strade.
15:03E allora?
15:04E poi manca la neve.
15:05Vabbè, dimmi un po' tu come devo fare.
15:07Hanno trovato il sistema, lo sai.
15:10C'è una macchina adesso che riesce a far cadere la neve anche.
15:14Hai capito?
15:15Quindi voi con i vostri mezzi riuscite anche a ottenere questo.
15:19Un piccolo tratto, non so, ma sai,
15:22mettere neve su Champs-Élysées che sono lunghi due chilometri
15:26mi pare un po' difficile.
15:29Beh, speriamo che Dio ci aiuti e ci faccia cadere la neve in quel periodo.
15:35Andiamo un momento da fucchezza a riscaldarci perché qui ci sono quattro gradi sotto zero.
15:40Sì.
15:40Stai attento a attraversare la strada.
15:43E poi dopo dove vai tu?
15:45Io vado in stabilimento perché voglio proiettarti.
15:48Ma dopo io vengo più tardi.
15:50Voglio proiettarti.
15:51Perché prima devo passare, sai, a vedere una certa mostra qui di un mio amico.
15:56Vai a vedere il Picasso.
15:57Il mio padre è proprio uno che mette in scena.
16:00E mette in scena cosa?
16:02Mette in scena la realtà trasfigurandola.
16:06Grazie quindi alla penna di Cesare Zavattini,
16:10che è stato il suo uomo di fiducia,
16:12è stato il suo scrittore preferito.
16:15E alla sua grazia, invece, al suo modo di essere regista, maestro di recitazione.
16:21Manuel De Sica ha raccontato il padre un ritratto privatissimo e segreto
16:26nell'ultimo libro un'autobiografia congiunta di figlio in padre edito da Bonpiani.
16:31L'ha presentato anche a Parma in occasione del concerto della Filarmonica Toscanini.
16:36Ricordi di infanzia si mescolano ad aneddoti familiari.
16:39Un omaggio a Vittorio De Sica, la sua carriera e ai suoi grandi capolavori.
16:43Film come Shusha, Miracolo a Milano, I bambini ci guardano,
16:46ladri di biciclette che rimarranno per sempre nella storia del cinema.
16:50Ci si è dimenticati presto di quello che è stato Vittorio De Sica.
16:54Io lo dico spesso, voglio dire, adesso senza fare stereli polemiche,
16:58però ci sono qualche uno che ha preso un Oscar vivente e se ne parla di un genio.
17:04Vittorio De Sica ne ha presi quattro Oscar, ne ha guadagnati quattro,
17:07però è sparito, è stato il padre, insieme a Zavattini,
17:11il padre del neorealismo italiano, cioè capolavori come Ladri di biciclette,
17:15Shusha, penso che rimarranno nella storia del cinema.
17:19E quindi comunque da quel punto di vista c'è questo peso.
18:03Ecco, questo pupassetto sarei io.
18:06Piuttosto, ve ne siete accorti?
18:08Trattandosi di un miracolo che succede a Milano,
18:10ho dovuto lasciare il mio dialetto romanesco e parlare in milanese,
18:13ma mi capirete lo stesso, certamente.
18:16Prima del pupassetto e di me avete veduto dei manifesti,
18:20i bambini ci guardano, Shusha, Ladri di biciclette, tre film,
18:24ma sono il lavoro di molti anni.
18:26Essi riassumono tutta l'opera di De Sica regista, De Sica l'amico dei ragazzi.
18:30Prico, il piccolo dei bambini ci guardano, è stato il primo dei suoi ragazzi.
18:34A lui De Sica ha affidato questa verità,
18:36nel mondo gli umili, i semplici, sono gli unici a soffrire,
18:40i ragazzi soprattutto, che troppe volte hanno di fronte cose più grandi di loro.
18:44Una di queste è la guerra.
18:46Ci fu la guerra e devastò il mondo.
18:49Lutti, distruzioni, cose tristi.
18:53Per un artista sono fonte di poesia, di ispirazione,
18:56più della ricchezza e del lusso.
18:58Shusha, c'è qualcuno che non l'ha visto,
19:01era la storia di tanti ragazzi, senza più una famiglia,
19:04quasi senza più patria, privi di guida, di affetti.
19:08Dovevano trovare in se stessi la volontà di difendersi,
19:11la forza di reprimere gli istinti peggiori.
19:14Purtroppo non sempre la trovavano questa forza
19:17e pagarono un duro conto alla società.
19:20Il bambino di ladri di biciclette, Bruno, per quanto libero,
19:24era egli stesso imprigionato nel dramma di ogni dopoguerra,
19:27il bisogno, soprattutto l'indifferenza degli altri.
19:30E in questo film ritrovammo uno di quei piccoli Shusha.
19:34Era cresciuto, era diventato grande, era diventato ladro.
19:39Manuel ha avuto modo di vivere questi film praticamente in prima persona
19:43e così ha conosciuto tanti attori e personaggi.
19:45Sofia Loren, con la sua carica emotiva nella recitazione,
19:49l'inarrivabile Anna Magnani, unica vera interprete italiana secondo suo padre.
19:54E ancora la conoscenza di Totò, il principe Antonio De Curtis,
19:57in camerino sul set dei due marescialli e l'allegria di Alberto Sordi,
20:02personaggio dei millevolti, quasi abitato da un demone,
20:05diceva di lui Vittorio De Sica, che aveva un ruolo decisivo
20:08per farlo scritturare per il suo film americano Addio alle armi.
20:12Gli era molto grato perché papà in realtà gli produsse,
20:16diresse senza mettere il nome, senza accreditarsi,
20:20il primo film, Mamma mia che impressione,
20:22prima ancora, un anno prima dello sceico bianco.
20:25Quindi chi l'ha scoperto in realtà è mio padre, non Fellini.
20:30Questo è importante dirlo perché...
20:31E lui lo sapeva questo fatto.
20:33Poi in più ottenne anche di fare una parte drammatica,
20:38cosa a cui lui era negato.
20:41Però papà per accontentarlo gli fece anche interpretare
20:45una parte drammatica in un film americano.
20:48Allora...
20:48Con una serata molto particolare.
20:50Una serata molto particolare in cui Roccazzone e il suo compagno
20:57di registrare il film vennero e allora mio padre disse a Sordi
21:02guarda non muovere un muscolo della faccia,
21:04fai fare tutto a me, io ti presento.
21:07E allora disse a questi due americanoni,
21:09disse vi presento al suo Alberto Sordi
21:12che è il nostro più grande attore drammatico italiano.
21:17E Sordi stava fermo, immobile.
21:19Loro ci credettono?
21:20Loro ci credettono.
21:21E dice subito, la facciamogli fare il padre Galli.
21:24Manuel De Sica rivive il padre attraverso i grandi
21:27che per diversi motivi lo hanno accompagnato nella sua carriera.
21:30Roberto Rossellini, Federico Fellini, Mario Camerini,
21:34Steno Streller, Ingrid Bergman, Gino Cervi, Silvana Mangano,
21:38Nino Manfredi e tutti gli altri grandi direttori dei film neorealisti.
21:42Il personaggio che l'ha colpita di più?
21:43Ma io ne ho due, oltre mio papà ovviamente,
21:49ne ho due, sono Mastroianni da una parte
21:51e Ugo Tognazzi da un'altra.
21:55Con Ugo ho avuto l'onore e la possibilità di lavorare una volta sola
22:00a una sua serie televisiva di cui era anche regista
22:03e ne ho apprezzato le doti umane.
22:07il garbo, il grande garbo che aveva Ugo,
22:12capacissimo di rifare, ha chiamata proprio le persone più vulgari di questa terra,
22:17però poi in realtà una persona di gran garbo, di grande gentilezza.
22:23Così come era Marcello Mastroianni, un'altra persona eccezionale
22:26che non aveva niente dell'attore e dell'attrice comune,
22:31non aveva vanità, non aveva boria,
22:36ha lavorato con la stessa modestia e umiltà
22:39per registi come mio padre Fellini, eccetera,
22:43oppure per registi giovani, da italiani, in giù o in su.
22:48Lui voleva che si vedesse attraverso i miei occhi
22:51tutta questa sequenza di espressioni
22:53e allora io l'ho fatto,
22:56poi lui mi ha detto ne facciamo un'altra
22:57perché nel cinema bisogna sempre averne una di riserva
23:00e poi lui mi ha fatto un cenno con il capo
23:04dicendo che andava bene, che non ne faceva altre.
23:07Dopodiché io mi stavo avviando verso il camerino
23:09e sento una mano che mi batte sulla spalla
23:12e lui mi dice
23:14Guaglio, tu tieni talento.
23:18Mi sembra dal libro che suo padre
23:21non abbia avuto, quantomeno dagli italiani,
23:24dall'Italia e dai suoi contemporanei,
23:27quel riconoscimento forte,
23:29quel riscontro forte di maestro
23:31che ha segnato la storia del cinema.
23:34È così?
23:36Sì, è così, perché l'immagine che ha fornito
23:40più commerciale, più popolare
23:42è stata quella del maresciallo
23:44carotenuto nella serie dei Pane Amore
23:46e quel marchio non se l'è mai tolto di dosso.
23:51Tutti lo rispettavano e gli sorridevano
23:54per aver fatto quel maresciallo.
23:56Invece all'estero di queste storie,
23:59di queste cose di folclore all'italiana,
24:01i marescialli carotenuti,
24:03non gliene è mai importato nulla,
24:04per cui hanno sempre analizzato
24:06e visto soltanto i grandi film,
24:11quelli che veramente hanno contato qualche cosa,
24:14i film del dopoguerra, per esempio.
24:16I bambini ci guardano,
24:17sciuscia, ladri di biciclette,
24:18miracolo a Milano,
24:20Umberto Dì sul padre,
24:21per questo è il film più amato,
24:22e ancora all'oro di Napoli,
24:24la ciociara,
24:24il boom,
24:25ieri, oggi e domani,
24:26matrimonio all'italiana,
24:27amanti,
24:27lo chiameremo Andrea,
24:29il viaggio.
24:29Gli ultimi due con le musiche scritte
24:31dal figlio Manuel,
24:32battano i titoli dei film
24:34per capire cos'è stato Vittorio De Sica,
24:36per la storia del cinema,
24:37ma anche per la costruzione
24:39della cultura di un paese.
24:40Non a caso Manuel
24:41si occupa della restaurazione
24:43dei suoi film.
24:44Magari suo padre oggi
24:46farebbe un film sulla casta politica,
24:48per esempio.
24:49Chissà cosa farebbero,
24:51poveracci tutti loro,
24:52lui,
24:53Zavattini,
24:55Rossellini,
24:55forse si suiciderebbero,
24:57credo,
24:58non reggerebbero
24:59a questo un pass così forte.
25:01Troppo forte la realtà.
25:02Troppo forte la realtà.
25:03Sarebbero troppo spaventati
25:05dal cinismo
25:05in cui si vive.
25:07La musica per Vittorio De Sica
25:09è stata il momento
25:09di condivisione con il figlio,
25:11un momento distensivo
25:12e spirituale
25:13per il suo animo,
25:14logoro e deluso,
25:15racconta Manuel,
25:16quando negli ultimi anni
25:17di vita del grande Vittorio
25:18si chiudevano in camera
25:19per ascoltare
25:20i brani di Bach e Beethoven
25:21in un rinnovato rapporto
25:23dopo quello conflittuale
25:24durante la giovinezza del figlio.
25:26Ma la musica
25:27è stata anche la carriera
25:28proprio di Manuel,
25:29dai timori di esibersi in pubblico,
25:31dalla prima chitarra
25:32acquistata dal gruppo
25:33beat giovanile
25:34The Ancients,
25:35due 45 giri incise
25:37negli anni 60,
25:38fino alla nomination
25:39all'Oscar,
25:40al Globo d'Oro
25:41della stampa estera
25:41nell'89
25:42per Ladri di Saponette
25:44e di Nicchetti,
25:45al Nastro d'Argento 92
25:46per Al Lupo
25:47Al Lupo di Carlo Verdone,
25:48al David di Donatello 96
25:50per la colonna sonora
25:51di Celluloide
25:52di Carlo Lizzani.
25:53In mezzo alla musica
25:54per caro papà
25:55di Dino Risi
25:56per cuore
25:57di Comencini
25:58e il rammarico
25:59di non aver mai composto
26:00per un maestro
26:01come Lucchino Visconti.
26:02La chitarra è stato
26:04quello che lo ha spinto,
26:06lo ha avvicinato
26:07alla musica
26:08e dalla chitarra
26:09è passato al pianoforte,
26:10poi ha concluso,
26:11il complesso è finito,
26:13al pianoforte
26:14e dal pianoforte
26:16in poi
26:17lui si è dedicato
26:18alla musica
26:19un pochino più seria,
26:21alla composizione.
26:21Alla composizione.
26:22Ha studiato privatamente,
26:25ha fatto gli esami di solfeggio
26:26a 19 anni
26:28ed è passato.
26:29Adesso studia privatamente
26:30con un maestro,
26:32studia a contrapunto
26:33e continua a studiare
26:34pur componendo
26:35lui stesso
26:36le colonne sonore
26:38e le strumentazioni
26:39che è la cosa più difficile.
26:40Conosco Manuel
26:41da molti anni,
26:42proprio tanti anni,
26:43quando arrivai a Roma
26:44nell'85
26:45incontrai lui,
26:46incontrai tanti altri autori
26:48che scrivono musica da film.
26:50Uno in particolare
26:51è anche stato
26:52un mio grande amico
26:53Ennio Morricone
26:54che tra l'altro
26:55mi è stato anche testimone
26:57di nozze
26:57quindi c'è anche un rapporto
26:58quasi,
26:59non dico
27:00di parente
27:01ma insomma
27:01lui mi chiede sempre
27:02eccetera
27:03e la differenza
27:04è per esempio
27:05ecco
27:05avendo toccato il tasto
27:06di Morricone
27:07la differenza
27:07è che c'è
27:08la musica di De Sica
27:09è quella di Morricone
27:09che Morricone
27:10quando scrive
27:11per il cinema
27:12scrive in un determinato modo
27:14quando può scrivere
27:14la cosiddetta musica d'arte
27:16cioè la musica da concerto
27:17come la chiama lui
27:17si trasforma
27:19diventa un altro autore
27:20ecco
27:20De Sica
27:21in questo caso
27:22è un po' come era Rota
27:23Nino Rota
27:23cioè
27:24non dicotomizza
27:25il pensiero del cinema
27:26la musica
27:27al servizio dell'immagine
27:28viene dal pensiero
27:29per un concerto autonomo
27:32cioè la musica assoluta
27:33la cosiddetta musica assoluta
27:34lui ha questo fortissimo senso descrittivo
27:37perché lavora per il cinema
27:39e quindi
27:40penso che poi
27:41ognuno di noi
27:42ci può trovare
27:43qualsiasi cosa
27:44la musica non è un concetto assoluto
27:46è un concetto molto relativo
27:48e per fare un esempio
27:50velocissimo
27:51se noi pensiamo
27:52all'opera di Wagner
27:56ecco
27:57ma voi fatelo ascoltare
27:57ancora uno scampato
27:58all'olocausto
27:59e vedrete che avrà
28:00una sensazione
28:01completamente opposta
28:02ecco
28:03il significato
28:04la semiotica
28:04della musica
28:05è molto labile
28:06Manuel De Sica
28:07giudica quella
28:08per una breve vacanza
28:09diretto dal padre Vittorio
28:10agli inizi degli anni 70
28:11la più bella musica
28:13da lui scritta
28:14per il cinema
28:14pellicola
28:15nella quale ha fatto
28:16una breve apparizione
28:17il fratello Christian
28:18principio della sua carriera
28:19da attore
28:20con il salto di qualità
28:21con Borotalco
28:22di Carlo Verdone
28:23colui che lo convinse
28:24a seguire un tipo
28:25di recitazione
28:26più bizzarra
28:27isterica
28:27sopra le righe
28:28quella che tutti
28:29conoscono oggi
28:30per i cosiddetti
28:30cinepanettoni
28:31ma le sue qualità
28:33artistiche
28:33migliori sono
28:34la voce
28:34e il canto
28:35e tra i migliori
28:35in Italia
28:36ammette Manuel
28:37affiancato in sala
28:38dal figlio Andrea
28:39diplomato in regia
28:40lo stesso Manuel
28:41ha pensato alla musica
28:42che potrebbe scrivere
28:44oggi per il cinema
28:45italiano
28:45riconosco
28:46il talento
28:48di Sorrentino
28:49di Garrone
28:50di Moretti
28:51di Crialese
28:53però
28:54dico
28:55oggi c'è un cinema
28:56molto più individuale
28:58non c'è più
28:59una corrente di pensiero
29:01non si è tutti uniti
29:02solidali
29:03come
29:03nel dopoguerra
29:06i nuovi registi
29:07i nuovi talenti
29:08dovrebbero
29:08fare attenzione
29:10all'importanza
29:11di un film
29:12come quello
29:13di cui ho sopra citato
29:15l'intervallo
29:16che si assomiglia molto
29:17all'ultimo film
29:19della serie
29:19non realista
29:20di mio padre
29:20che era il tetto
29:21anche lì
29:22vicenda di due giovani
29:23senza casa
29:24musica
29:25colonna sonora
29:26di una vita
29:27se scriverò
29:28un prossimo libro
29:29vorrei intitolarlo
29:30io e la musica
29:31e avvalermi
29:32della presenza
29:33di belle donne
29:33intorno a me
29:34proprio per alludere
29:36in qualche modo
29:37un secondo significato
29:39per musica
29:40io mi sento tanto solo
29:41e sperduto
29:42ma chiunque viene da fuori
29:43si sente così
29:44i primi tempi
29:45poi passa
29:46è buona gente qui
29:47io sono un tipo
29:47socieuro
29:48purtroppo non ho famiglia
29:49ero nato per la famiglia
29:50colpa vostra no?
29:51apparentemente
29:52donna re
29:53voi non sapete
29:54la nostra vita
29:55fino a maresciallo
29:55il carabiniere
29:56non deve prendere moglie
29:57perché la sacrifica troppo
29:58la nostra è una vita dura
29:59se vi raccontassi la mia
30:00non ci crederesti
30:01ero nato con altri ideali
30:02io mi sento artista
30:05mi sarebbe piaciuto
30:07studiare musica
30:07il mandolino
30:08la chitarra
30:09la strimbella un poco
30:10tenere un negozietto
30:11di preziosi profumi
30:12merce nobile
30:13gentile invece
30:14carabiniere
30:15la madonna sa
30:16quanto ho patito
30:17per arrivare a maresciallo
30:18servizio disciplina
30:19sole, gelo
30:20acqua nuttata
30:21appostamente schioppettata
30:23quanti chilometri
30:24hanno fatto
30:25sti poveri piedi miei
30:26la ciglia del moschetto
30:27mi ha incallito la spalla
30:28sono stato tante ore di fazione
30:30che messi insieme
30:31fanno più di quattro anni
30:32quattro anni
30:33dalla vita mia
30:33col moschetto
30:34abbracciarmi
30:34beh lasciamo andare
30:36marescià
30:37stiamo arrivando
30:39e lo vedo
30:40purtroppo
30:40è meglio separarci
30:42la gente chiacchiera
30:43per niente
30:43avete ragione
30:44grazie della buona compagnia
30:45io vi devo ringraziare
30:47e speriamo di far presto
30:48una tabella chiacchierata
30:49speriamo
30:50siamo i due soli forestieri
30:52già
30:53io mi sento già tanto
30:56affiatato con voi
30:58ne ho piacere
30:58davvero
30:59quando si può sollevare
31:00il morale di una persona
31:01fa sempre piacere
31:02e io mi sento tanto
31:03tanto sollevato
31:05arrivederci
31:06arrivederci
31:07arrivederci
31:14e io mi sento tanto sollevato
31:16che c'erano
31:16che c'erano
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