00:01Dopo il tonfo delle amministrative di novembre 2018, le dimissioni dalla leadership del Partito
00:06Democratico Progressista, la parabola politica di Tsai Ing-wen sembrava segnata. A poco più
00:11di un anno di distanza, però, la prima donna a salire fino alla presidenza di Taiwan si
00:15avvia, stando ai sondaggi, a strappare un secondo mandato alle elezioni di sabato sulla
00:19scia dell'indignazione dell'isola per le proteste di Hong Kong e dell'ondata di resistenza
00:23al pressing della Cina in forza di una scelta di campo a favore della democrazia. La solidarietÃ
00:28verso l'ex colonia britannica ha cambiato le fortune di Tsai, il cui partito ha premuto
00:32molto sull'identità taiwanese contro l'immagine data di Han Kuo-yu, il sindaco della cittÃ
00:37portuale di Kaohsiung e candidato dei nazionalisti del Kuomintang, che ha puntato sulle difficoltÃ
00:42economiche e sul futuro incerto delle giovani generazioni. Nella percezione diffusa, quest'ultima
00:47è una forza conciliante con Pechino, promotrice della firma del consensus del 1992 sul principio
00:53della unica Cina, di cui Taipei dà lettura diversa da quella di Pechino. Tsai si è rifiutata
00:58di riconoscere l'unica Cina già dalla salita al potere a maggio 2016, ha promosso politiche
01:02incentrate sull'autonomia e ha acquistato armamenti per miliardi di dollari dagli Stati Uniti,
01:07con cui ha stretto oltremodo i rapporti, mandando su tutte le furie Pechino, che ha aumentato
01:11il pressing anche militare sull'isola.
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