00:00Ufficialmente la scelta di far slittare il voto a gennaio nasce dalla volontà di chiudere
00:03le leggi di bilancio regionale in tranquillità. Sotto sotto però ci sono ancora partite importanti
00:08nelle future alleanze che si presenteranno al voto. Manca solo la nota definitiva da Bologna
00:14ma ormai appare certo che si andrà al voto per il rinnovo del nostro Consiglio regionale
00:18domenica 26 gennaio. Stefano Bonaccini, presidente uscente, sembra indirizzato su queste ipotesi
00:25cancellando definitivamente la finestra del 24 novembre. Due mesi in più quindi a disposizione
00:31di partiti e movimenti per comporre alleanze ed eventuali liste civiche. Nel centrodestra
00:36con la scelta di Lucia Borgonzoni come candidata governatrice l'alleanza Lega Forza Italia e
00:42Fratelli d'Italia è già chiara sul fronte opposto il lavoro è decisamente ancora in corso
00:47anche vista la nascita del nuovo movimento di Renzi Italia Viva. Bonaccini deve decidere
00:53prima di tutto se sposare il laboratorio Umbra e allearsi con i 5 Stelle. In questo
00:58modo però perderà il movimento di Pizzarotti. In più c'è Renzi. A livello regionale per
01:03ora non sono tanti gli scissionisti ma fra questi ce n'è uno molto importante per il
01:08nostro territorio. Entro sabato Nicola Cesari, segretario provinciale del PD e sindaco di
01:14Sorbol Mezzani dovrebbe dire sì al nuovo progetto di Renzi e lasciare i compagni di partito.
01:19Cesari potrebbe essere già lunedì pomeriggio a Ferrara per il primo summit regionale del
01:24nuovo gruppo con i parlamentari Maria Elena Boschi, Ettore Rosato, Luigi Marattin e Lucia
01:30Annibali. Tornando alle regionali Bonaccini prende tempo anche per giocarsi una partita
01:34importante a livello governativo. In corso infatti le trattative con il neoministro alla
01:40salute Speranza per la riapertura dei punti nascita in montagna. Per la nostra provincia
01:46ovviamente aspetta Borgotaro.
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