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  • 1 settimana fa
In Tunisia piu' riammissioni, ecco i nodi che le frenano
Trascrizione
00:00È stato uno dei principali obiettivi di tutti i ministri dell'interno che si sono succeduti
00:05negli ultimi anni al Viminale. Ora ci prova il ministro degli esteri Luigi Di Maio ad
00:10aumentare la quota dei rimpatri dei migranti irregolari, quelli che non hanno diritto all'asilo
00:16o ad altre forme di protezione. Ma i dati non si sono mai schiodati da una cifra poco più
00:21di 6.000 l'anno, considerata insoddisfacente in rapporto al gran numero di irregolari presenti
00:27in Italia. La causa è soprattutto una, la mancanza di efficaci accordi di riammissione con i paesi
00:33di provenienza che dovrebbero accogliere i propri connazionali respinti dall'Italia. Sono solo
00:39quattro da alcuni anni ormai. Con Tunisia il più consistente, l'intesa prevede un massimo
00:44di 80 rimpatri a settimana. In realtà difficilmente si superano i 40. Poi ci sono Marocco, Egitto
00:51e Nigeria. Già perché per rimpatriare un migrante trovato in posizione irregolare in Italia serve
00:57che lo stato di provenienza lo riconosca come suo cittadino ed accetti di riprenderselo
01:02tramite una visita del console al centro dove è ospitato del rilascio di un apposito documento,
01:08cosa niente affatto scontata.
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