00:00Il 22 dicembre 2024, un anno fa, il Parma subiva il KO più pesante della passata stagione,
00:06un umiliante 5-0 contro la Roma. Da lì, con l'eccezione della fortunosa vittoria sul Monza
00:11all'ultimo respiro, il Parma di Pecchia iniziò colare a picco, tanto che fu necessario l'esonero
00:16del tecnico e la chiamata, con molto scetticismo iniziale, di Christian Chivu per raggiungere
00:21una salvezza comunque assai sofferta e rimasta in bilico fino agli ultimi 45 minuti di Bergamo.
00:26In questi 12 mesi sono cambiate molte cose, solo la classifica ad oggi è simile a quella
00:32di allora. 15 punti per Pecchia in 16 giornate, 14 per questa in 15, considerando che c'è
00:39da recuperare quella contro il Napoli fra meno di un mese. Margine di un solo punto sulla zona
00:44rossa un anno fa, di due oggi, con anche il Verona a riposo causa Supercoppa. Il Parma
00:49di Pecchia aveva segnato 23 gol, ma ne aveva presi 28, inclusi 5 della Roma. Quello di questa
00:55ne ha realizzati appena 10, ma ne ha incassati 18, miglior difesa tra le squadre dalla nona
00:59classificata in giù. Numeri che la dicono lunga su due filosofie diverse. Pecchia non esitava
01:05a mandare in campo i suoi secondo uno spergiudicato 4-2-4, rifiutando sia la difesa a 5, sia un
01:11centrocampo più folto. Strada poi percorsa da Chivu e battuta anche da questa, che privo
01:16dei vari Leoni, Vogliacco, Som, Bogni, Cancellieri, Mann e anche Andrejka e Frigan, ha cercato
01:21di fare di necessità virtù, puntando sulla solidità difensiva, sul non prendere gol
01:26per poi cercare di edificare su quella base. Un lavoro difficile e complesso, con più
01:31d'un dazio pagato all'inesperienza, soprattutto dei nuovi acquisti. Con una squadra tecnicamente
01:36indebolita, il Parma è ancora sopra la linea di galleggiamento, ma sprofondare un attimo
01:41come insegna la storia del campionato scorso e di un terribile mese di gennaio. Dal 27 dicembre
01:47al primo febbraio, il Parma scenderà in campo otto volte. Il punto non è solo restare
01:52a galla, ma capire se si sta resistendo o costruendo prima che l'inverno presenti di nuovo il conto.
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