00:00Il 4 novembre del 1918, 101 anni fa, l'Italia vinceva la prima guerra mondiale, la Grande
00:05Guerra. Entrò in vigore alla mezzanotte l'armistizio di Villa Giusti e il Tricolore entrò per
00:10la prima volta a Trento e Trieste. Sul suolo italiano non si sparava più dal 29 ottobre
00:16e dalla battaglia di Vittorio Veneto, scontro che coincise con il crollo delle truppe astrungariche.
00:21101 anni dopo, la retorica di quella vittoria è mutata. Il 4 novembre non è più festa
00:27di un successo sul campo, ma una festa per un paese, per la sua unità indissolubile
00:33e per le sue forze armate. Una festa celebrata a Parma in Piazza Duomo, una festa all'insegna
00:38di tre doveri. Il dovere di ricordare la vittoria del 1918, ultimo atto del risorgimento, di ringraziare
00:45le forze armate per il proprio impegno, soprattutto in tempo di pace e infine il dovere dell'impegno
00:50civile per il benessere del paese.
00:52Nell'Italia repubblicana sono questi i valori. Il 4 novembre è la giornata dell'unità nazionale,
00:59è l'occasione in cui ci si stringe intorno alle forze armate che sono ancora, sebbene
01:04abbiano una composizione ormai professionale, ma conservano ancora questo sacro dovere di
01:11difendere la patria che è di tutti i cittadini. E lo difendiamo tutti i giorni, non soltanto
01:16in armi come i nostri militari o le forze di polizia, i vigili del fuoco, ma direi tutti
01:22con il nostro operare per il bene comune. E questo è un giorno in cui lo ricordiamo.
01:27Dopo le cerimonie in Piazza Duomo, le celebrazioni sono proseguiti di fronte ai monumenti del
01:31milite ignoto, del partigiano ovviamente della vittoria in via Letoschi, alla presenza dei
01:35gonfaloni di molti comuni della provincia di Parma.
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