00:00Da Beirut a Baghdad, da Bassora a Tripoli, centinaia di migliaia di persone in Libano
00:05e in Iraq si sono unite idealmente in massicce proteste popolari contro sistemi politici
00:11accusati di essere clientelari, repressivi, corrotti e fondati sulle divisioni religiose
00:17e comunitarie. In Iraq, dove le proteste e la conseguente repressione erano già andate
00:23in scena ai primi di ottobre con l'uccisione di 150 manifestanti in una settimana, migliaia
00:29di giovani sono tornati in strada a Baghdad e in altre città del sud del paese, dominato
00:34dai partiti milizia filo-iraniani. Secondo bilanci non verificabili in maniera indipendente,
00:41la repressione della polizia e quella delle milizie locali ha causato l'uccisione di almeno
00:4642 persone. Numerosi manifestanti sono stati raggiunti al capo e al petto da proiettili
00:52di gomma e bombole di gas lacrimogeni sparati a distanza ravvicinata. Il premier Adel Abdel
00:58Mahdi ha promesso riforme politiche ed economiche, ma la piazza non sembra aver fiducia in queste
01:03promesse. Il centro di Baghdad è stato teatro di manifestazioni con il tentativo vano dei
01:08dimostranti di raggiungere e insediarsi nella simbolica piazza Tahrir.
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