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  • 5 anni fa
I genitori accusano: 'Crimine di Stato'. Papa: 'Ogni vita vale'
Trascrizione
00:00Alle 8 e 24 di giovedì mattina si è spenta la vita di Vincent Lambert. Aveva 42 anni,
00:06ma i suoi ultimi passi e le sue ultime parole risalgono a quando ne aveva 32. Un incidente
00:11stradale l'ha lasciato poi in uno stato di coscienza minima, cronica e irreversibile
00:15per quasi 11 anni. Tetraplegico, in un letto dell'ospedale centrale di Reims, è al centro
00:20di una questione etica che ne ha fatto il simbolo del dibattito sul fine vita in Francia,
00:23oltre che di una canita battaglia legale. È un crimine di Stato, hanno gridato disperati
00:28i genitori Pierre e Viviane, cattolici praticanti, che sono stati per sei anni impegnati in prima
00:33linea in dispute e ricorsi in tribunale ed estremi appelli addirittura alle Nazioni Unite. Si sono
00:37arresi soltanto all'ultima decisione della Corte di Cassazione, che la settimana scorsa aveva dato
00:42il via libera per la terza volta in questa lunga agonia di Vincent all'arresto delle cure,
00:46del nutrimento e dell'idratazione. Il paziente, le cui condizioni si sono rapidamente deteriorate,
00:51è morto al nono giorno della procedura, la cui correttezza e aderenza alla legge francese
00:55sarà verificata da un'autopsia. Una vicenda che ha avuto un eco mondiale, con il Papa che ha
01:00twittato, non costruiamo una civiltà che elimina le persone la cui vita riteniamo non sia più degna
01:04di essere vissuta, ogni vita ha invece valore, sempre. Così come dal Vaticano la Pontificia
01:09Accademia per la Vita ha parlato di sconfitta per la nostra umanità.
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