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  • 2 giorni fa
Rapporto CeDap, l'89% dei parti avviene in ospedali pubblici
Trascrizione
00:00Ancora troppi parti cesarei per le neomamme italiane che in media hanno il loro primo
00:05figlio superati i 33 anni e confermano la preferenza per gli ospedali pubblici come
00:10punti di nascita. E' la fotografia scattata dal rapporto annuale sull'evento nascita in
00:15Italia CEDAP 2016, pubblicato sul sito del Ministero della Salute che illustra i dati
00:20rilevati per l'anno 2016 dal flusso informativo del certificato di assistenza al parto. In
00:26un paese che nel 2018 detiene il primato di nazione UE con il tasso di natalità più
00:31basso, il 7,3 per mille, e che nel 2017 ha registrato il più alto numero di donne che
00:37hanno figli tra i 40 e i 50 anni, come evidenziano i più recenti dati Eurostat. L'Italia, assieme
00:44alla Spagna, si conferma in testa la classifica UE per le mamme più vecchie al primo figlio,
00:49sempre meno nati dunque, mentre innetta la preferenza per le strutture sanitarie pubbliche
00:53o equiparate, dove avviene, secondo il rapporto, l'89,2% dei parti. Il 10,5% delle nascite
01:01avviene invece nelle case di cura e solo lo 0,1% altrove. Un dato positivo è che il
01:0763,9% dei parti si svolge in strutture dove avvengono almeno mille parti annui.
01:124,9% dei parti si svolge in strutture dove avviene. Un dato positivo è che il
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