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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:01L'autopsia chiarirà le cause del decesso. Elisa Montanarini era stata trasportata all'ospedale
00:07maggiore in codice verde, lesioni non gravi. Ma quello altro non era che il primo risponso
00:13sanitario subito dopo quella drammatica bufera di vento di lunedì che si era abbattuta su città
00:18e provincia e sul parco Ferrari. In realtà una volta arrivata al pronto soccorso, ad un esame
00:24più approfondito. I medici avevano ravvisato ferite ben più serie, politraumi, cioè lesioni
00:31al collo, alla schiena, agli arti superiori. Un quadro clinico che si era fatto via via più
00:36grave anche in considerazione dell'età della donna di 89 anni e poco più di tre ore dopo
00:42il ricovero era sopravvenuto un arresto cardiaco. I medici non avevano potuto fare nulla per
00:48salvarla. Ora l'esame autoptico dovrà certificare con esattezza che cosa abbia provocato il
00:54decesso. Elisa Montanarini si trovava con un'amica al parco Ferrari nel gazebo dietro
01:01al chiosco bar. Poi una raffica di vento, violenta e improvvisa, aveva provocato la caduta
01:06di un grosso ramo sulla struttura. L'89enne frequentava il bar abitualmente. Abitava in
01:14via Casabianca. Nonostante l'età era in piena forma e si spostava in bicicletta da casa al
01:20parco praticamente tutti i giorni. Il drama di lunedì ha rinfocolato le polemiche legate
01:26alle condizioni del verde pubblico cittadino. Ovvio che sia così. Dopo la bufera di vento
01:31i danni sono ingenti sia in città che in provincia, con piante e rami caduti e i vigili
01:36del fuoco costretti ad un super lavoro, con oltre un centinaio di interventi effettuati,
01:42continuati anche nelle ultime ore per ulteriori opere di messa in sicurezza. E rimane la paura
01:48che in vista di altri fenomeni meteo particolarmente violenti possa ripetersi una inaccettabile tragedia
01:55come quella del parco Ferrari.
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