00:03Mi chiamo Rosa Oliva Lanagrafe, ho iniziato appena laureata con un ricorso che ha aperto
00:10alle donne una parte delle principali carriere pubbliche. Sono Gabriella Luccioli, sono entrata
00:17in magistratura nel 1965. Tenente colonnello Deborah Corbi, nominata ufficiale dell'aeronautica
00:25militare 12 giugno 2000. Chiara Cardinali, giudice penale, ho preso servizio il 18 dicembre
00:332025. Quali difficoltà hai incontrato nel tuo lavoro per il fatto di essere donna? Appena
00:39ho preso servizio, quando è arrivato il capo, l'intendente che mi ha subito declassato, un
00:47ispettore è rivolto a me, ha detto, beh certo lei a vice intendente ci arriva, cioè non
00:55immagini di arrivare al massimo. All'inizio le difficoltà erano legate alla mancanza
01:01di strutture adeguate ad accogliere anche l'universo femminile, ma alla fine tutto è
01:07diventato normale. Essere donna, ma anche essere donna per la prima volta in magistratura, quindi
01:13difficoltà dovute alla grande attesa che si era determinata da parte dei colleghi uomini
01:19e quindi l'impegno a dimostrare di meritare quell'ammissione all'ordine giudiziario.
01:25Ho incontrato difficoltà che stanno incontrando anche i miei colleghi uomini.
01:30Quali stereotipi hai dovuto affrontare parlando con i tuoi colleghi?
01:34Vedevo che c'erano i miei colleghi che facevano un po' gruppo tra loro, per cui si sceglievano
01:41le collaborazioni migliori.
01:44Curiosità del tipo come affronteranno questa nuova professione, ce la faranno o non ce la
01:50faranno, ce l'abbiamo fatta.
01:52Problema diffuso in tutti i settori della società e bisogna inforcare degli occhiali
01:58di genere per metterli in luce e demolirli.
02:02Il fatto di firmarmi come la giudice, ancora tanti colleghi e colleghe sono restie, è linguaggio
02:09importante in quanto modella le pensieri, modella la società.
02:13Quali sono le principali differenze tra un uomo e una donna nel tuo lavoro?
02:17Noi donne siamo più propense al dialogo, al lavorare insieme, quindi le donne sono portatrici
02:27di pace.
02:28Non ci sono differenze, ma quando si tratta di lavoro è il merito che conta.
02:35Le differenze sono qualcosa che è insito nella sensibilità, nella cultura, nel linguaggio
02:43proprio delle donne, ma queste differenze vanno viste in chiave di completamento.
02:49Non ci sono differenze sostanziali nel lavoro, ma le dinamiche sociali tra uomini e donne incidono
02:56in modo importante nel nostro lavoro.
02:58Quanto c'è ancora da fare?
03:00Tantissimo, tant'è vero. Conquista è la parità che purtroppo è lontana e i tempi
03:06sono lunghissimi.
03:08La strada è tracciata, siamo cresciute come numero, come esperienze, come capacità.
03:16C'è molto da fare. Occorre acquisire una parità dal punto di vista sostanziale.
03:22che comporta una presenza paritaria in tutti gli uffici ancapicali.
03:27Tanto e soprattutto bisogna sempre coltivare e non dare per scontato a una cultura femminile
03:35della giurisdizione.
03:36Cosa diresti a una donna che intende intraprendere una carriera come la tua?
03:40Di prepararsi alle difficoltà, di non arrendersi di fronte agli ostacoli, di stare insieme,
03:48non solo con altre donne, ma di trovare anche sostegno, perché ci sono uomini, io li definisco
03:55illuminati.
03:56Di studiare con passione.
03:58Direi di avere intanto tanta motivazione. Se c'è la passione si arriva lontano.
04:05Direi di impegnarsi al massimo, di dimostrare in ogni momento che le donne valgono e possono
04:12veramente dare un grossissimo contributo all'evoluzione del nostro paese.
04:18Grazie.
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