00:0050 anni fa i tumori del sangue spezzavano i sogni di quanti ne erano affetti, erano
00:05neoplasie per le quali anche solo comunicare la diagnosi al paziente era
00:09una sofferenza per il medico dato che le possibilitĂ di guarire erano
00:13bassissime. Ora per i circa 35.000 italiani colpiti ogni anno la situazione
00:19è diversa, i tumori del sangue possono essere affrontati a viso aperto e la
00:23battaglia può essere vinta. La ricerca scientifica ha messo a disposizione cure
00:28innovative che si basano fondamentalmente su quelli che sono comunemente noti come
00:32farmaci intelligenti capaci di colpire solo le cellule tumorali. Il prossimo decennio
00:38si candida ad essere quello in cui potrebbe cambiare in maniera ulteriormente
00:42significativa la prognosi di queste malattie, a lanciare un messaggio
00:46ottimistico anche se la ricerca va avanti e vi sono alcune categorie come quella
00:50degli anziani su cui ancora occorre puntare maggiormente l'attenzione e il
00:54presidente dell'associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma
00:59Sergio Amadori in un incontro per il lancio del congresso Leuchimia 2019 a Roma.
01:0550 anni fa quando è partita AIL spiega a Amadori nessuno guariva di un tumore
01:10del sangue, oggi molte neoplasie possono guarire.
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