00:00Un giornalista scomodo, un omicidio barbaro sotto la copertura di una sede diplomatica,
00:05un regime opaco che non ama il dissenso. Sembrano gli ingredienti della più classica
00:09delle spy story e sono invece i protagonisti di quella che va assumendo i contorni di una
00:14macabra resa dei conti. Il regno dei Saud contro una voce critica. Yamal Khasoggi, 59 anni,
00:20reporter saudita in autoesilio e collaboratore del Washington Post, scomparso il 2 ottobre,
00:25dopo essere entrato nel consolato saudita di Istanbul, è stato probabilmente assassinato
00:30su mandato di Riad. Preparati ai funerali, hanno detto gli inquirenti turchi all'amico e collega
00:35Turan Khislakci, spiegando di avere le prove che il giornalista è stato ucciso in maniera
00:40barbara e che, dopo essere stato reso incosciente, il suo corpo è stato smembrato. L'annuncio
00:45ufficiale della conclusione dell'inchiesta sarebbe questione di ore, al massimo un giorno.
00:50Il Washington Post, citando due funzionari anonimi, scrive che si tratta di un omicidio
00:54premeditato del giornalista, noto per le sue denunce degli arresti e delle limitazioni
00:59dei diritti civili da parte delle autorità saudite. Una penna poco gradita, il principe
01:04Mohammed bin Salman, primo in linea di successione all'82enne Re Salman e protagonista assoluto
01:11del nuovo corso di Riad.
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