00:02Alla fine anche Hertz getta la spugna e fa bancarotta. Il colosso dell'autonoleggio,
00:07che ha iniziato la sua attività un secolo fa con una flotta di Model T di Ford, si piega
00:11al coronavirus che lo travolge e azzera la domanda, lasciando le casse a secco e appesantendo
00:16ancora di più un debito elevato di quasi 20 miliardi di dollari. Dopo aver saltato un
00:21pagamento lo scorso mese, Hertz non è riuscita a convincere i suoi creditori a concederle
00:26più tempo per pagare e cercare di approfittare della riapertura degli Stati Uniti. La mancanza
00:31di un accordo l'ha costretta così a fare ricorso al Chapter 11, durante il quale continuerÃ
00:35ad operare con il miliardo di liquidità a disposizione, nella speranza di un'intesa con i creditori
00:40ed una ripartenza della domanda. La bancarotta proteggerà il valore delle nostre attività ,
00:45ci consentirà di continuare ad operare e servire i nostri clienti e ci offrirà del tempo per
00:50gettare più solide fondamenta finanziarie per andare oltre la pandemia. Questo afferma
00:55la società che ha sperato fino alla fine in un aiuto del governo americano al settore
00:58dell'autonoleggio, senza che i fondi però siano mai arrivati. La richiesta di bancarotta
01:03depositata in un tribunale del Delaware esclude al momento le attività di Hertz in Australia,
01:08Europa e Nuova Zelanda.
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