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00:00Ciao a tutti, come vedete è tempo di cambiamenti, anche oggi celebriamo il primo maggio in un modo assolutamente irrituale,
00:08la musica l'abbiamo persa per strada, i grandi concerti, i grandi momenti di aggregazione, di festeggiamento,
00:17di discorsi, di vicinanza con la città, con i cittadini, con i lavoratori, purtroppo non ci sono consentiti.
00:24Allora tentiamo in questo modo, molto irrituale, molto originale, di recuperare almeno il senso di questa riflessione
00:32che ha un carattere anche ovviamente politico. L'abbiamo voluto fare anche questo in segno di unitarietà della nostra comunità
00:39insieme alle autorità, le rappresentanze dei sindacati unitari, insieme al sindaco e insieme alla regione Emilia Romagna.
00:47Questo è il senso della celebrazione di oggi. Pensiamo quindi ai lavoratori, quelli che sono davvero oggi in prima linea,
00:57ai lavoratori del settore, diciamo tutto il settore sanitario, che prima di tutti gli altri sono coinvolti in questa vicenda
01:05e sono lì a fronteggiare, a fronte di questa grandissima difficoltà, a fronteggiare il virus che ci sta in qualche
01:15modo
01:17alterando tutta la nostra vita. Però penso anche a tutti gli altri lavoratori.
01:21I lavoratori sono stati chiamati, forse non in modo previsto, a consentire di proseguire un'attività
01:31che fosse almeno quella minima e indispensabile. Quindi qua si apre una riflessione che credo per i sindacati
01:36sarà particolarmente intensa, di come anche garantire la sicurezza di queste persone, di come garantire a loro
01:43la possibilità di svolgere un lavoro in tranquillità, in serenità e comunque anche di garantire
01:49la realizzazione dei servizi minimi e essenziali che consentono alla nostra comunità di proseguire
01:55la vita quotidiana. Quindi oggi ascolteremo le parole loro per comprendere anche meglio,
02:05traguardare forse un futuro che dovrà sicuramente ripensare tante cose che abbiamo dato per scontato
02:11in passato. Partiamo con l'intervento di Mario Miano, segretario generale Will Emilia, al quale cedo
02:20volentieri la parola? Prego. Noi siamo qui per testimoniare questa giornata che per noi è importante,
02:28la festa del lavoro, lo facciamo in una condizione di traumaticità, ce ne rendiamo conto e soprattutto
02:34ci manca quel contatto con coloro che rappresentiamo, i lavoratori pensionati, che è quella fetta di popolazione
02:42con la quale noi quotidianamente abbiamo una relazione molto stretta, partecipata e che oggi ci manca veramente.
02:51Questa è la cosa che ci tocca di più in questo momento, non avere la folla, la gente, i nostri
02:58lavoratori,
02:59i nostri pensionati a contatto diretto, visivo. Però penso che dal punto di vista ideale li sentiamo al nostro fianco,
03:08perché bisogna andare avanti, perché le comunità devono vivere, i popoli devono continuare questa avventura
03:14che ci è stata riservata sulla nostra terra. Siamo tutti coinvolti, però ci sono degli esclusi, ci sono dei perdenti,
03:23molti purtroppo hanno rischiato la vita e alcuni l'hanno anche purtroppo lasciata, ma ci sono troppe persone,
03:31miliardi nel mondo, milioni in Italia, che stanno rischiando, oltre che la vita, anche il posto di lavoro.
03:37Io penso che dobbiamo tornare al lavoro, creare una nuova economia, imprese ancora più forti,
03:44lavoro per chi oggi non aveva nulla anche prima di questa pandemia e tutto questo si continuerà a fare
03:51con il sistema economico che abbiamo, io ritengo che quello del capitalismo, ma io confido che si possa
03:58anche rinnovare questo sistema, perché la storia ha decretato il fallimento di alta utopia, ma non è detto che si
04:03possa
04:03e non si debba riformare anche quello che adesso è vigente.
04:09Non è certo con la statalizzazione dell'economia che risolveranno i problemi né oggi né domani,
04:15ma nemmeno questa corsa che c'è stata in questi anni al grido di privato e bello,
04:19che non ha dato risultati, ma che anzi ha aumentato le disuguaglianze e le ingiustizie.
04:26Noi siamo perché lo Stato deve dare una pronta e massiccia risposta sanitaria,
04:31ristrutturare il sistema degli ospedali e della cura domiciliare,
04:36predisporre finalmente i test del tracciamento e quindi la prevenzione,
04:41il tutto per evitare di trovarsi di nuovo impreparati di fronte a questo dramma del virus,
04:46asservire nei bonanci pubblici lo shock del debito privato,
04:50fornire liquidità pronta, e abbiamo visto che purtroppo i tempi non sono così veloci
04:55come si era immaginato, per fornirle alle imprese e alla famiglia
04:59e quindi riaprire il ciclo della produzione, della domanda e dell'offerta.
05:03A questo ventaglio di strumenti va giunto la sfida dell'educazione dei nostri figli
05:08in uno scenario di distanziamento sociale, quindi una reinvenzione dello stare insieme,
05:14la conoscenza, l'informazione seria, che in un mondo che in questi giorni
05:18è in preda allo spesamento, quindi il salvataggio delle arti e dei mestieri,
05:23l'esperienza che è incastonata nel lineare dei nostri lavoratori che rappresentiamo
05:28e dei pensionati.
05:29E a proposito dei figli volevo accennare ad una nostra posizione che in merito è molto chiara.
05:34Le scuole sono chiuse ormai da quasi due mesi e per far fronte alle esigenze di cura
05:38dei ragazzi costretti a restare a casa, il Governo ha concesso solo 15 giorni
05:43di congedo parentale, ritribuito al 50%. Lo stesso accadrà nei prossimi due mesi.
05:50Questa scelta è inaccettabile, anche perché, come sempre, sono le donne a doversi fare carico
05:56di un tallo di sacrificio perdendo il 50% del proprio stipendio o addirittura lasciando
06:01il proprio lavoro quando hanno un contratto part-time o un reddito inferiore a quello dei coniugi.
06:06Né si può pensare di contare più o meno implicitamente sui nonni che fra l'altro rientrano
06:11per età in una di quelle categorie a rischio, chiamandogli ancora una volta a svolgere
06:16il ruolo di welfare informale che il pubblico non è in grado di realizzare.
06:20E poi c'è anche il problema che è che i nonni in un'altra regione come è messo.
06:24Allora, per evitare il rischio di riportare la condizione delle donne indietro di 70 anni,
06:30il Governo deve assumersi la responsabilità di trovare soluzioni reali, non posticce o arrangiate.
06:36Sono state giustamente individuate le risorse finanziarie per gran parte di tutte le categorie
06:41della popolazione e ora si devono trovare anche per i genitori e in modo particolare
06:47per le donne che già prima dell'emergenza avversavano in situazioni di maggiore debolezza
06:52economica nella società e all'interno delle famiglie e ora rischiano di uscire definitivamente
06:58dal mercato del lavoro perdendo ogni strumento di indipendenza economica.
07:03Fintanto che le scuole rimarranno chiuse dunque il Governo deve garantire la copertura di un
07:08congedo parentale straordinario e la cui indignità deve essere pari almeno all'80% della retribuzione.
07:15Questo è ciò che deve fare un esecutivo che voglia dimostrare davvero di avere le condizioni,
07:22la condizione delle donne in cima alle proprie priorità.
07:26Nella ripresa che tutti ci auspichiamo rapida e meno difficile dell'oggi, bisognerà fare tesoro
07:31e valorizzare l'apporto di tutti coloro che hanno permesso la reale tenuta, coesione e unità del Paese
07:37e ricominciare a considerare come merita il ruolo dei lavoratori che permettono alle imprese
07:45e alle amministrazioni pubbliche di funzionare, creare ricchezza e mettere i servizi a disposizione dei cittadini.
07:53Vogliamo ribadire ancora una volta, come abbiamo fatto fino ad oggi nel tempo dell'emergenza,
07:58che il primo dei valori del lavoro e la condizione imprescindibile per cui esso possa dispiegarsi
08:04appieno le sue potenzialità è la salute e la sicurezza e quindi la prevenzione come diritto di tutte e di
08:12tutti.
08:13Il nostro auspicio è quello di vedere ripartire presto tutto il comparto produttivo e commerciale,
08:18ma su salute e sicurezza non siamo disposti a derogare. Sono per noi le basi irrinunciabili per la partenza,
08:25così come la corretta applicazione dei contratti collettivi, di tutte le norme a tutela dei rapporti di lavoro,
08:31il rispetto poi dei diritti e delle tutele, la fondamentale difesa della legalità
08:36e di tutte le conquiste sindacali ottenute con grande sforzo e fatica per il nostro Paese.
08:42Solo così si potrà ripartire, senza fughi in avanti o manie di protagonismo,
08:47fatti concreti, quindi, come i luoghi individuati per condividere le linee guida necessarie,
08:55ad esempio i tavoli regionali, i tavoli provinciali, i tavoli di categorie confederali
09:00che sono all'interno dei protocolli.
09:02In questa fase di transitoria convivenza con il rischio di contagio che ci porterà ad una diversa ordinarietà,
09:09è importante che il protocollo chiaro e dettagliato, siglato d'intesa con l'impresa e assunto dal Governo il 24
09:16aprile scorso,
09:17venga declinato e soprattutto monitorato in ogni singola realtà produttiva.
09:23Ribadiamo che la salute dei lavoratori e delle lavoratrici rimane per CGL e Cisleville un'assoluta priorità.
09:31Tutelare la salute dei lavoratori vuol dire tutelare il lavoro.
09:35Così comportandoci assumiamo anche noi il motto di speranza che spesso risuona in questi giorni drammatici
09:42tutto andrà bene.
09:46Bene, grazie. Ci uniamo a questo augurio che tutto vada bene.
09:51In realtà non è andato proprio tutto bene, ma insomma cerchiamo di farlo andare al meglio
09:55rispetto alle condizioni che ci sono poste e alle sfide che dobbiamo in qualche modo affrontare e superare.
10:02Passo ora la parola, allora abbiamo cambiato ordine, va benissimo, ad Angela Callò,
10:09Segretario Generale, Aggiunta, Cisle, Parma e Piacenza. Prego.
10:14Sì, ci troviamo oggi a celebrare in modo un po' atipico questo nostro primo maggio
10:20che è dettato appunto dalla tragicità degli eventi, ma volevamo comunque dare un segnale di solidarietà,
10:30di unità a tutto il mondo del lavoro. La nostra mente e i nostri cuori sono rivolti sicuramente
10:38a tutte le vittime del coronavirus, alle famiglie spezzate che piangono i loro cari,
10:45ai medici, agli infermieri, a tutto il personale sanitario, sociosanitario e a tutti quei lavoratori
10:55che pur essendo più esposti non hanno mai smesso di prestare la propria opera a favore della comunità.
11:06come non ricordare anche le tante persone anziane che hanno perso la vita in molte RSA,
11:15case di riposo. Gli effetti di questa pandemia sono stati divastanti sia sul piano economico
11:23che sul piano sociale e rappresentano una ferita profonda per la vita di milioni di lavoratori
11:30e delle loro famiglie. Questo primo maggio ha il tema del lavoro in sicurezza per costruire il futuro.
11:38Sono ancora tanti i morti sul lavoro a seguito anche delle condizioni di lavoro e manca quindi
11:47un sistema di prevenzione, di protezione di questi lavoratori. Tutto ciò poi attraverso questa pandemia
11:56secondo me ha avuto un risalto tragico, si è rivelato per quello che sono le proprie mancanze.
12:06Se da una parte il periodo di emergenza sanitaria ha richiesto l'adozione di azioni restrittive
12:18sospendendo temporaneamente numerose attività produttive, dall'altra le attività essenziali
12:25per la nostra quotidianità e per la nostra salvaguardia sono rimaste aperte esponendo i lavoratori interessati.
12:34La salute e la sicurezza quindi come tutela del lavoro, lavoro che deve restare protagonista
12:45soprattutto in questo primo maggio perché il lavoro è la leva fondamentale per istituire
12:51una prospettiva credibile per il futuro del nostro Paese. Buon primo maggio a tutti.
12:57Bene, grazie. Allora completiamo la rappresentanza sindacale.
13:03Passando la parola a Lisa Gattini, segretario generale CGL Parma. Prego.
13:11Assumiamo naturalmente le parole dei colleghi della CISL e della UIL.
13:17Non vogliamo aggiungere niente perché ne condividiamo il pensiero.
13:22La parola d'ordine quest'anno del primo maggio è salute e sicurezza per costruire, vorrei dire, ricostruire il Paese.
13:30È stato un evento inaspettato, accolto tutti impreparati, tutto il mondo del lavoro ma non solo.
13:37È stato un momento che ci ha permesso anche di riflettere e di riscoprire alcuni valori.
13:45Credo che erano andati un po' in secondo ordine nel frastuono quotidiano delle nostre attività
13:53e credo che sia anche una grande opportunità per ripensare a un modello diverso,
14:04a un modello che non sia basato soltanto sulla produzione, sulla competizione,
14:11sull'esclusione, sulla marginalizzazione di chi non riesce a stare nel meccanismo.
14:19Io questo lo vogliamo dire perché se c'è una cosa che ha messo in evidenza questa crisi dovuta al
14:27Covid
14:28è la fragilità sociale delle persone.
14:31Oggi basta, e lo possiamo dire veramente noi organizzazioni sindacali,
14:36basta non percepire gli emerumenti di una cassa integrazione
14:39e quindi già di uno stipendio e comunque di una retribuzione parziale per entrare in una grandissima difficoltà.
14:51Questo vuol dire che c'è di fondo una povertà diffusa, è il famoso, quello che noi diciamo sempre, lavoro
15:00povero
15:00e che è venuto, che è emerso.
15:03Io credo che in questi frangenti per il lavoro, proprio perché oggi è il primo maggio,
15:08la festa dei lavoratori ma è la festa di tutti, anche di coloro che ci stanno con difficoltà nel lavoro,
15:14i precari, le donne, coloro che lavorano e non riescono, come si diceva una volta a volta,
15:20a mettere insieme comunque il mattino, il pranzo con la cena.
15:23E quindi per non ripetere ancora le parole dei miei colleghi, io penso che questo primo maggio,
15:30fatto così in una forma così inconsueta, nel silenzio, non ci sono le canzoni, non c'è la banda,
15:37però proprio questo silenzio forse può lasciare lo spazio di più nella nostra mente per approfondire,
15:43per capire più a fondo, diciamo, certi valori e soprattutto certe manchevolezze
15:50che ancora tutti dobbiamo riempire.
15:53Quindi un saluto a tutte le lavoratrici e i lavoratori, a coloro che hanno dato tutto,
15:59hanno buttato via anche la loro paura in questo momento per far andare avanti il nostro Paese,
16:06indistintamente i lavoratori della sanità, i lavoratori della logistica, tutti,
16:11li vorrei comprendere tutti e nessuno escludere, buon primo maggio a tutti,
16:15la strada sarà lunga ma i lavoratori sono sempre stati molto forti quando sono stati sempre molto uniti.
16:23Bene, grazie, grazie a tutti voi, certamente sì, la comunità si aspetta che si tiri fuori una qualche bella idea,
16:30qualche buona idea, so che ci si sta già lavorando, so che ci sono già dei provvedimenti in corso,
16:37nessuno sta lì alla finestra a guardare, ma certamente qualcosa di inaspettato dovremmo tirarlo fuori dal cilindro perché fosse necessario.
16:46Allora per questo passo la parola a Barbara Loria, assessora regionale, prego.
16:52Grazie, grazie, ben trovati a tutti, un ringraziamento ai rappresentanti, ai segretari del sindacato che oggi sono qui,
17:01un ringraziamento al sindaco Federico Pizzarotti per averci accolto in questo contesto perché oggi credo che sia più che mai
17:08importante
17:09dare un segno di unitarietà di chi rappresenta i lavoratori in primis ma anche delle istituzioni.
17:16Credo che quest'occasione assolutamente inedita, inconsueta rispetto ai festeggiamenti del primo maggio abbia e porti in sé anche questo
17:26significato,
17:28un significato importante. Io oggi ringrazio appunto per questa iniziativa, naturalmente il Presidente del Consiglio
17:38che ci offre sempre l'occasione di tessere un po' questi momenti così significativi e però vorrei partire con un
17:48ringraziamento particolare
17:50a lavoratori che in questa vicenda, che ancora in me stiamo attraversando e che ha segnato così tragicamente,
17:57insomma anche il nostro territorio, sono stati sempre sul campo e hanno anche pagato spesso un prezzo molto pesante.
18:08Quindi un ringraziamento al personale medico, sanitario, al personale naturalmente anche del settore socio-sanitario,
18:17quindi legato un po' a quel mondo dell'assistenza, le persone di cui tanto andiamo fieri ma che ha sicuramente
18:25bisogno
18:25di un'attenzione maggiore, un ringraziamento alle forze dell'ordine, a chi ha garantito la continuità
18:32dei servizi pubblici essenziali, penso anche agli operatori del commercio e a chi si occupa per esempio di sanificazione,
18:39chi è stato insomma sempre un po' sul fronte. Il primo maggio di quest'anno direi che è prima di
18:45tutto
18:46la loro festa di questi lavori, di questi lavoratori, di queste lavoratrici che con dedizione e impegno,
18:53nonostante la paura e le preoccupazioni che certamente li avranno accompagnati, hanno consentito a tutti noi
18:59di affrontare questa emergenza, avendo sempre dei punti di riferimento che hanno fatto la differenza
19:06nelle nostre vite. E anche grazie a loro se oggi possiamo guardare al futuro con una rinnovata speranza,
19:13ma soprattutto le persone che stanno affrontando le difficoltà del lockdown, che sono in casa integrazione,
19:18che non possono riaprire le attività a cui hanno dedicato la propria vita. A volte una vita
19:24che ha anche un impegno di tipo professionale e personale molto importante, persone che vivono
19:31con preoccupazione e incertezza questa fase che ancora ha con sé una timidezza nel vedere una ripartenza
19:40vera. Una fase che dobbiamo guardare con attenzione, alle quali dobbiamo dedicare ogni sforzo e risorsa
19:45disponibile. Ecco, in queste settimane la nostra regione ha molto lavorato di concerto con gli enti locali,
19:55i sindaci in primis e le rappresentanze dei mondi che siedono nella nostra regione al tavolo del patto
20:03per il lavoro per trovare le migliori soluzioni possibili a partire da quei protocolli di cui anche i rappresentanti
20:11delle organizzazioni sindacali hanno parlato e che rappresentano comunque un elemento fondamentale
20:17per garantirsi il lavoro senza rinunciare mai invece a quelle indispensabili condizioni di sicurezza
20:24che sono un elemento imprescindibile per poter ripartire, ripensando anche in una logica un po' differente
20:31il lavoro e il buon lavoro perché questo è un percorso che ahimè ci dovrà accompagnare ancora per molto.
20:37È comune e condivisa la volontà di accelerare, di tornare rapidamente alla vita normale ma sappiamo
20:43che i problemi e le difficoltà che abbiamo vissuto in modo così drammatico nelle scorse settimane
20:48non sono ancora completamente alle nostre spalle. Anche per questo una grande attenzione deve essere
20:53riservata alla puntuale definizione dei protocolli anche declinati nelle specificità delle aziende
21:00del nostro territorio. È stato fatto un grande lavoro a livello nazionale, dicevo regionale
21:05ma abbiamo bisogno di mettere in pratica e di farlo velocemente tutte quelle azioni che ci potranno portare
21:13credo anche in un tempo non troppo lungo a recuperare tanti posti di lavoro e occasioni per riavvicinarci
21:21a una diversa normalità a cui ci dovremmo sicuramente abituare ma che darà sicuramente qualche certezza in più
21:27ai lavoratori e anche al nostro sistema economico. Ecco anche per questo una grande attenzione dovrà essere
21:36appunto riservata a questo lavoro perché naturalmente non è immaginabile che ancora troppe persone rischino
21:44la vita sul posto di lavoro. C'è un tema di sicurezza e c'è un tema che ha molto
21:49a che fare anche con la prevenzione
21:51nessun lavoratore deve essere lasciato solo. Le iniziative messe in campo dal Governo e dalla Regione
21:56anche attraverso gli ammortizzatori sociali, ordinari, inderoga, alcune misure che sono andate ad integrare
22:04i provvedimenti messi in campo a livello nazionale, penso al tema dei tirocini. Ecco noi dobbiamo continuare
22:11a lavorare insieme per riuscire a dare risposte il più possibile ampie a tutta una serie di interlocutori
22:19che appunto sono i nostri lavoratori e le nostre lavoratrici che hanno bisogno di non andare ad alimentare
22:26quelle fasce di povertà di cui appunto si parlava prima e che invece dobbiamo contrastare
22:32seppur nella difficoltà di questo momento. Sappiamo che poi si deve fare ancora molto.
22:38Ineludibile in questa fase rimettere in campo in modo efficace i servizi educativi e ricreativi
22:43per l'infanzia e l'adolescenza. Una condizione indispensabile per evitare che alla ripresa
22:50rimangano escluse in particolare le donne. Ecco io su questo vorrei fare davvero una sottolineatura.
22:56Le donne sappiamo oggi potrebbero essere le lavoratrici che pagano un prezzo più alto,
23:06soprattutto le madri, perché è stato detto la scuola è chiusa, non sappiamo quali saranno esattamente
23:17neanche le condizioni che potremo in qualche modo incrociare alla ripresa, ma c'è un tempo
23:23ed è un tempo lungo rispetto ai bisogni delle persone e delle famiglie che deve trovare delle soluzioni
23:31perché naturalmente le donne non è immaginabile possano essere quelle che in qualche modo
23:37debbano o rinunciare al lavoro o essere escluse dal mondo del lavoro e quindi su questo c'è
23:43un impegno, c'è un impegno che riguarda anche la regione, si sta ragionando, ma è necessario
23:47davvero uno sforzo straordinario perché il rischio di arretrare e di arretrare anche di molto
23:54rispetto al tema dell'occupazione femminile, che già si trova in una condizione che segna
24:01delle complessità e delle differenze all'interno del mondo del lavoro, non possa e non debba
24:07pagare un prezzo troppo alto. Quindi io mi auguro, ma sono certa, che l'impegno che abbiamo visto
24:15in questi mesi, in queste settimane da parte di tutti gli attori possa e debba continuare
24:22tenendo conto anche di alcune problematiche specifiche, trovando delle soluzioni che sono
24:29quelle che naturalmente devono andare incontro ai bisogni delle persone, a partire dai più
24:34piccoli e devono saper salvaguardare davvero tutti i posti di lavoro garantendo ogni categoria
24:41e ogni ambito della nostra società. Grazie.
24:45Bene, grazie all'assessore regionale, volgiamo al termine di questo breve incontro celebrativo
24:52della festa del primo maggio, passando la parola al nostro sindaco Federico Pizzarotti.
24:58Innanzitutto permettetemi di fare un saluto ai rappresentanti delle confederazioni sindacali,
25:04alla regione, a tutti i lavoratori, alle lavoratrici e ai cittadini che ci ascoltano da casa.
25:11Per me era molto importante, ringrazio il Presidente del Consiglio che vi ha contattato,
25:16organizzato e avete accettato, perché da quando è iniziato il nostro primo mandato abbiamo
25:23sempre partecipato alla festa del corteo del primo maggio, perché per noi è un momento
25:28importante della vita della nostra città e le istituzioni devono sapere rappresentare
25:33i propri cittadini nei loro momenti e quindi ci tenevo che oggi anche questo momento, come
25:38abbiamo fatto per il 25 aprile, non cadesse nel silenzio di un momento di isolamento.
25:46Partirei da una frase del discorso del nostro Presidente Sergio Mattarella, viviamo questo
25:51primo maggio con il pensiero all'Italia che vuole costruire il suo domani.
25:55Io penso che questo primo maggio che arriva proprio vicino al 4 maggio, dove inizieranno
26:02dei primi timidi segnali di ripartenza, sono abbastanza convinto che non sarà un libera
26:09a tutti, non vuole esserlo ma non lo sarà neanche, perché le aziende inizieranno ad organizzarsi,
26:15questo vale anche per le istituzioni che non tutti torneranno al lavoro il 4 maggio, ma inizieremo
26:21a far capire l'importanza della sicurezza sul lavoro, di cosa dovranno fare, di dare
26:26delle dotazioni, della riorganizzazione in quanto tale e quindi noi dovremmo essere coesi
26:33e lo abbiamo detto tutti, nel non sacrificare ma nel mettere sullo stesso livello la sicurezza,
26:40la salute e il lavoro. Noi dovremmo farle andare di pari passo, dovremmo confrontarci, trovare
26:45soluzioni, citerei il tema del patto per lavoro della regione, inizierà un tavolo anche
26:51provinciale, coordinato da me, dal Presidente della provincia Diego Rossi, insieme all'associazione
26:59di categorie, insieme ai confederali, insieme all'associazione degli imprenditori, proprio
27:03per cercare di capire le criticità, interpretarle, saper rispondere e anche andare a chiedere
27:09degli ulteriori strumenti, se ce ne sarà la necessità, proprio per andare avanti insieme,
27:16un ringraziamento, l'avete fatto voi ma non posso esimermi da farlo io stesso, a tutte
27:21le filiere produttive di lavoratori che non si sono fermate, ovviamente tutti abbiamo sempre
27:27ringraziato i medici, gli infermieri, gli OS, tutta la filiera della sanità, la filiera
27:35delle forze dell'ordine, ma lo abbiamo detto più volte, oltre a le imprese funebre, oltre
27:40a tutto il comparto della logistica, le commesse e i commessi, che di fatto sono stati anche
27:46loro in prima linea involontariamente, lo diceva l'altra volta il Presidente del Consiglio,
27:50mentre chi fa il medico, chi va nelle forze dell'ordine, da per scontato che in momenti
27:57di emergenza ci sarà bisogno di essere in prima linea, rischiando più degli altri, forse
28:03chi va a fare la commessa e il commesso non ci pensa a queste cose, invece avendo tenuto
28:09le filiere dell'agroalimentare aperte, anche queste persone vanno ampiamente ringraziate
28:15per i rischi che hanno corso e il lavoro che hanno dovuto sostenere mentre tutti gli altri
28:21e anche i propri cari erano a casa. Pensare e partire dal lavoro vuol dire ripensare un
28:28modello, l'errore più grande che possiamo fare è ripartire con lo stesso modello, ripartire
28:35con le stesse dinamiche che avevamo pre-crisi, penso che questo sia un grande rischio, non
28:42vale solo per il lavoro, vale per il tema della mobilità, vale per il tema delle tematiche
28:47dell'impatto ambientale, oggi noi ce lo diciamo, tutti noi lo citiamo, penso non abbiamo ancora
28:53gli strumenti reali per farlo e quindi in realtà stiamo correndo dei pericoli in cui
28:58il mondo del lavoro ripartirà non come prima, ma peggio di prima, perché è evidente che
29:04la digitalizzazione, la globalizzazione avranno ancora più un grande peso nella vita di tutti
29:11i giorni e noi tutti, se non sapremo, anche attraverso delle misure del governo, leggevo
29:18il fatto di avere dei contratti, delle norme dedicate a chi lavora da casa, delle norme
29:23dedicate a tutto il tema delle consegne, perché tutti noi se non potremmo godere a pieno di
29:29quelli che erano i luoghi di convivenza e i negozi come era prima, tenderemo a utilizzare
29:35scappatoi e scorciatoi che sono quella della consegna a casa e dei negozi e della vendita
29:40online, che se fatta anche dai nostri negozi e delle nostre filiere, lasceranno la ricchezza
29:46sul nostro territorio, fatte da altri, porteranno via ulteriore ricchezza a quello che il nostro
29:52territorio ha sempre saputo costruire a livello nostro provinciale, ma a livello nazionale
29:57e quindi in realtà è una sfida che dovremmo saper correre senza, e come l'abbiamo fatto
30:03devo dire in questi anni, senza conflitti che vogliano stabilire chi ha il primato e chi
30:10deve venire per primo, ma cercando di avere l'obiettivo della crescita e della costruzione
30:17di posti di lavoro sicuri, ma che possano portare ricchezza sul nostro territorio.
30:21Io sono molto convinto che non sarà una sfida facile, io lo vedo, permettetemi la digressione
30:26sul tema della mobilità, tutti oggi ci diciamo, perché sarà un fattore critico benissimo,
30:32l'ecologia, i mezzi pubblici, le biciclette, sono abbastanza convinto che dal 5 o dal 19 tutti
30:38diranno vogliamo andare in macchina ovunque perché dobbiamo andare al lavoro, allora
30:42invece bisognerà tener duro su quella linea come tener duro sugli altri temi e noi in questo
30:48come Consiglio Comunale, anche qui vuoto, che non si è riunito, si è riunito in modo
30:53digitale, che dovrà tornare sicuramente nel tempo a farlo in forma fisica, essere qui
31:00in questo luogo penso che abbia un ulteriore valore di ascolto per la comunità che deve
31:04lavorare insieme. Non dimentichiamo in questa ripartenza l'angoscia dei primi momenti, quelli
31:15che ci hanno portato a chiudere, non dimentichiamo le vittime comunque di questo periodo, vittime
31:21che visto che riapriamo i cimiteri non abbiamo potuto nemmeno salutare e che quindi torneremo
31:27a poterlo fare dalle prossime settimane con un liberi tutti che potrà rimettere in pericolo
31:34le persone e nel tempo stesso le aziende. Se lo stanno dicendo tutti dovessimo richiudere
31:40sarebbe drammatico ancora più della situazione che abbiamo oggi e forse non riusciremmo a
31:47rialzarci rispetto a come oggi comunque stiamo interpretando una ripartenza. Quindi è molto
31:51importante la responsabilità personale dei lavoratori, dei cittadini, delle aziende nel
31:59fornire le dotazioni di sicurezza, anche a noi come immagino a voi stanno arrivando
32:04segnalazioni di aziende che non hanno voluto trovare, non hanno ancora trovato e noi dovremmo
32:10assisterle in questo tutte le dotazioni necessarie. Penso che chi non sta trovando deve essere
32:17aiutato, abbiamo delle dotazioni, possiamo, l'ha fatto la regione, aiutare anche le imprese,
32:23l'abbiamo fatto con alcune cooperative che non trovavano i materiali e l'abbiamo, come
32:28dire, dato in prestito ce le ridaranno quando li troveranno sul mercato, ma al tempo stesso
32:33dobbiamo condannare, dobbiamo andare a cercare chi banalizza e chi queste dotazioni non le sta
32:39nemmeno cercando, perché se in una prima fase è vero che erano criticità, che non le trovava
32:45quasi neanche la sanità, oggi con dell'impegno si trova tutto quello che ci deve servire per
32:51ripartire. Quindi noi dobbiamo essere attenti e dobbiamo lavorare insieme per premiare come
32:56sempre chi fa bene e per invece andare a redarguire, a sanzionare chi fa male, questo è un impegno
33:01che noi dobbiamo fare insieme, quindi la collaborazione tra istituzioni e nelle istituzioni è ancora
33:08più strategico di quello che, se vogliamo, è stato fatto in passato. Quindi noi dobbiamo saper dare
33:14indicazioni ragionevoli, ognuno non deve, come dire, barricarsi in anche richieste che non possono
33:22essere fatte, questo vale per tutti, che non possono essere risolvite, insomma il tema della ragionevolezza,
33:27del rendere comprensibile perché si fanno delle scelte, vale per la vita di tutti i giorni, la libertà
33:33dei cittadini vale a maggior ragione per le imprese e per i lavoratori, questo penso che
33:38sarà il nostro impegno perché non è con l'allentamento, spero, della crisi sanitaria
33:46che finisce il nostro lavoro, ma rimarrà ancora un grande periodo, una grande durata di impegno
33:51che ci attende nelle settimane e nei mesi futuri. Ed è per questo che siamo tutti lavoratori
33:57e mi unisco ai lavoratori che ci hanno ascoltato da casa a fare un buon primo maggio e una buona
34:03festa dei lavoratori.
34:05Bene, grazie Sindaco. Volevo concedere, ha chiesto la parola a Lisa Gattini per l'intervento
34:11finale.
34:12A nome naturalmente di tutte le tre organizzazioni sindacali, quindi Cilise e Willer, volevamo
34:19ringraziare l'amministrazione e il Sindaco per l'ospitalità in questa sala e avere in qualche
34:26modo dato la possibilità alle organizzazioni di celebrare in modo diverso questo primo maggio.
34:34Quindi grazie ancora all'amministrazione e al Sindaco di Parma.
34:38Bene, allora chiudiamo con questi ringraziamenti. Diciamo come per il 25 aprile, abbiamo detto
34:45che ci saremmo rivisti il prossimo primo maggio, speriamo in una condizione diversa. Quindi grazie
34:51a tutti, grazie a voi di aver partecipato e a chi ci ha ascoltato da casa. Grazie.
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