00:00Alessandro Volta, un po' di attraverso di noi che conosciamo benissimo, le domande ai genitori si concentrano molto in questi
00:09tempi sulle nuove tecnologie, sull'utilizzo buono e cattivo, su quando concederle, anche come controllare, che consigli si possono dare?
00:20Il tema non è facile perché c'è un'evoluzione velocissima che ci rende un po' in difficoltà a dare
00:27consigli e suggerimenti, quello che dicevamo 5 anni fa, 6 anni fa non vale più perché un tempo consigliavamo di
00:36mettere dei filtri nel computer, delle password, concordare degli orari per le connessioni, tutte cose che con gli smart e
00:43i tablet connessi in wifi in continuo non sono più fattibili,
00:46quindi il ragazzo rischia di essere in camera sua con il suo strumento in mano, sempre connesso ed è come
00:52se fosse in Australia, in Erasmus, anche se ha 12 anni, 13 anni, quindi adesso gli obiettivi stanno cambiando, sappiamo
01:01che vietare, reprimere non è la strada, la strada è educare, sappiamo che ci sono dei rischi, non possiamo eliminare
01:09i rischi, possiamo però fare in modo che i rischi siano minimi e che ci siano delle possibilità di salvarci.
01:16Di non rischiare troppo, è un po' come negli incidenti domestici nell'infanzia, non è il consiglio non far giocare
01:24il bambino, ma farlo giocare evitando che si faccia male, qui la stessa cosa, evitiamo che i nostri adolescenti si
01:29facciano male con il mitra che gli abbiamo dato in mano.
01:33Per gli incidenti domestici qualche accortezza si può usare, penso anche in questo campo, ad esempio limitare l'uso forse,
01:41per certi orari può essere sempre valido.
01:44Sì, cioè non utilizzare questi strumenti di notte è un buon consiglio sia per i ragazzi che per gli adulti,
01:50hanno delle interferenze sul sonno, sull'attenzione, sul riposo, anche per adolescenti, sullo sviluppo puberale.
01:57C'è un'interferenza, non tanto per l'unione elettromagnetica ma proprio per l'uso intensivo notturno di uno schermo
02:05che irradia luce.
02:07Quindi ci sono delle accortezze da avere, anche sulla salute perché comunque sotto il cuscino è pericoloso.
02:14L'obiettivo principale nella riflessione di oggi è quello di dare strumenti ai genitori più che per la salute fisica
02:24e per la salute mentale dei ragazzi.
02:25È uno strumento che può avere delle ottime opportunità, permettere ai ragazzi di stare in collegamento tra di loro, permettere
02:33di acquisire informazioni.
02:35Quindi ha delle potenzialità tutto il mondo dei social. È un mondo complicato quello dei social. Sotto i 14 anni
02:44sarebbe meglio non starci da soli nei social, starci con qualcuno.
02:49Il momento però per educare all'uso di questi strumenti è ancora prima, 6-9 anni.
02:55Quello è il momento in cui il bambino si fa ancora guidare dai genitori o da chi lo accudisce, dagli
03:00insegnanti, segue i consigli e può essere guidato nell'uso della potenzialità dello strumento e dei rischi collegati.
03:09Quindi dobbiamo cominciare molto prima di quando abbiamo il problema.
03:12Oggi ci saranno dei genitori di bambini piccoli e non di adolescenti, probabilmente perché hanno capito che è meglio iniziare
03:19a pensare come utilizzare le tecnologie digitali e il mondo della rete, quando ancora il problema non è ingestibile.
03:28Sull'età gioca molto anche un altro fattore, controllare e come, perché forse per bambini piccoli è più facile, con
03:36adolescenti diventa più difficile controllare che cosa circola sui loro telefonini, sui loro tablet, sui loro computer.
03:42Direi che è impossibile.
03:43In questo momento con quello che abbiamo a disposizione il vero controllo non è fattibile, quindi noi dobbiamo invece educarli
03:53con anticipo all'uso e ai rischi, dobbiamo lavorare molto sul gruppo dei pari, in modo che ci sia un
03:59condizionamento positivo e non negativo tra di loro.
04:02Avere degli adulti sorveglianti, penso anche agli insegnanti, non solo ai genitori o agli altri animatori ed educatori che colgano
04:09dei segnali quando la situazione sfugge di mano.
04:13E quindi è un controllo molto più sociale, molto più collettivo, molto più allargato che non quello del povero genitore
04:20da solo con il proprio adolescente in casa chiuso nella sua stanza che non comunica.
04:25Quindi bisogna modificare l'approccio. Il genitore da solo può fare pochissimo.
04:32L'esempio del genitore che utilizza cellulari, tablet, nuove tecnologie, quanto vale?
04:39Perché spesso c'è l'impressione che anche alcuni genitori abbiano bisogno di essere educati a un uso di tempo
04:45soprattutto di questi strumenti.
04:47Sì, sicuramente l'esempio negativo dell'adulto non aiuta, ma qua nel vero adolescente l'adulto incide poco perché non
04:55è né un esempio negativo né positivo.
04:58Rischiamo di avere la generazione degli adolescenti che vive un mondo parallelo rispetto a quello degli adulti e dei loro
05:04genitori.
05:05Quindi si tratta di entrare con loro, insieme a loro e farli lavorare insieme.
05:12All'adolescente serve riflettere su quello che sta facendo. Il genitore a volte ci riesce, a volte no.
05:18Ci vogliono diverse componenti e contributi nel mondo della scuola, del mondo del volontariato, del mondo sportivo, che aiutino i
05:28ragazzi a riflettere su quello che fanno.
05:30Il cyberbullismo comincia a diventare veramente pericoloso quando non c'è la riflessione su quello che si sta facendo, ma
05:38il pericolo è amplificato dalla velocità dell'atto.
05:41Cioè io posso fotografare un mio compagno non vestito negli spogliatoi e con un clic mandorli in rete, senza quasi
05:50rendermi conto di cosa sto facendo.
05:52Quindi questa velocità e questa semplicità di utilizzo non aiuta la riflessione, che è già difficile e diventa ancora più
06:01difficile.
06:01Quindi è proprio una questione di riflettere e ragionare con molto anticipo.
06:07Quindi una delle classiche domande è vieto il più possibile o ritardo l'uso oppure lo do precocemente e lo
06:15accompagno.
06:16Direi che la seconda soluzione in questo momento la ritengo la più giusta.
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