00:00Un lungo abbraccio con i familiari, la prima esplosione di gioia per scacciare un incubo
00:05durato 18 mesi. Così Silvia Romano ha riconquistato una piccola parte di normalità , appena rientrata
00:11in Italia dopo la fine della sua prigionia in Somalia. Sto bene, mentalmente e fisicamente
00:16sono felicissima. Sono state le prime parole della cooperante milanese all'aeroporto di
00:21Ciampino, dove ad accoglierla c'erano anche il premier Giuseppe Conte e il ministro degli
00:25esteri Luigi Di Maio. Prima di tornare a casa in Lombardia, il colloquio con i PM romani,
00:30a cui ha raccontato tra le altre cose di aver chiesto il Corano a metà prigionia, di essersi
00:35convertita all'Islam spontaneamente e di non essersi sposata. Silvia Romano ha trascorso
00:40la notte a Mogadiscio dopo la ritrovata libertà , grazie ad un'operazione dell'Aise, i servizi
00:45di sicurezza esterna italiani, supportati dai colleghi somali e turchi, che l'hanno recuperato
00:50in una zona a 30 km dalla capitale. Il rientro in Italia è avvenuto via Djibouti,
00:55con un falcon dell'intelligence atterrato all'aeroporto militare di Ciampino alle 14. La ragazza
01:01è scesa dal velivolo con guanti e mascherina anti-coronavirus e indossando un gilab, abito
01:06tradizionale somalo, senza un forte connotato religioso, ma comunque di uso comune in ambienti
01:11dove è diffusa la fede islamica.
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