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Novità Trascrizione
00:16Signore e signori, buonasera, buon pomeriggio e benvenuti alla Corrale Verdi per questo
00:21importante appuntamento nel panorama culturale giornalistico della nostra città . Ringrazio
00:31Billy Ballestraszi, ringrazio Francesco Silva, Michele Brambilla, direttore della Gazzetta
00:39per essere presenti e per aver voluto ancora una volta volere come sede di presentazione
00:51la nostra associazione e quindi grande soddisfazione a nome mio e a nome di tutto il Consiglio.
01:01Desidero solamente ricordare Billy Ballestraszi e Francesco Silva per la loro grande disponibilitÃ
01:11anche nei confronti della nostra associazione. Andiamo indietro nel tempo, loro hanno i capelli
01:15un pochino grigi, un po' come i miei, però ci siamo incontrati diverse volte e quindi
01:24li ringrazio ancora una volta per la loro grande professionalità e per la loro grande disponibilitÃ
01:31a far sì che la nostra attività , ma non solo ovviamente la nostra, fosse riconosciuta e
01:38fosse messa l'attenzione di tutta la nostra città . Quindi mi metto qui al fianco di Francesco,
01:46grazie, complimenti e in bocca al lupo per tutto. Grazie a voi per la vostra presenza.
01:56Grazie a te e grazie a tutti voi. Nella più parmigiana delle serate con il rito della rugiada,
02:04nel più parmigiana, nel senso dei quartieri e in questa associazione che a Parma si dedica
02:10completamente, il primo saluto è di un parmigiano acquisito, ma in un posto molto importante
02:17che è la direzione della Gazzetta di Parma. Michele Brambilla, dopo avermi fatto quello
02:22di farmi chiudere con un editoriale in prima pagina, mi fa il regalo di essere qui e quindi
02:27con grande piacere gli do la parola, anche perché dopo dovrò andare a fare una gazzetta
02:31particolarmente bella, perché domani con il libro andrà a ruba.
02:33Andrà a ruba, sì. Buonasera intanto. Allora, intanto io sono contento di essere qui a presentare
02:42il libro di Billy, che è proprio il libro di un giornalista, che per me è quanto di
02:47più orgoglioso si possa dire. Io rimango convinto che il nostro mestiere è il più
02:53bello del mondo, poi ognuno potrà dire la stessa cosa del proprio, però penso che la
03:00bellezza di questo lavoro stia anche nel fatto di avere così tanti ricordi, la possibilitÃ
03:06di aver incontrato persone che altrimenti non si sarebbero potute conoscere. Billy è
03:12milanista e grazie a questo mestiere ha potuto conoscere Rivera, che era il suo idolo
03:16da bambino, ha conosciuto calciatori, attori, papi, sante, presidenti del Parma, insomma
03:27la bellezza di questo lavoro sta soprattutto negli incontri che si fanno e nelle cose che
03:34si vedono, perché il lavoro del giornalista non è un lavoro da protagonisti della storia
03:39della cronaca, è un lavoro da testimoni. Il mio capocronista, quando ho cominciato
03:44nel paleozoico al Corriere d'informazione, che era l'edizione pomeridiana del Corriere
03:50della Sera, i giornali del pomeriggio che non escono più da ormai 30 anni, credo, il
03:56mio capocronista Mario Polumbo mi diceva, tu sei come quella persona che quando succede
04:01un incidente stradale e si forma un capanello di persone sei in prima fila, quelli che arrivano
04:07dietro non vedono cosa è successo e a te chiedono che cosa è successo e tu subito
04:12devi dirgli c'è stato un incidente, allora ti chiederanno ma c'è un morto, tu dirai
04:16sì o no e dirai ma di chi è la colpa, ma quando è successo? Quindi dare le cose essenziali,
04:22le notizie essenziali come testimone privilegiato. Questo privilegio ci porta spesso a essere in
04:28prima fila anche nel vedere fatti importanti, alcuni che diventano storia e nel conoscere personaggi.
04:35Billy li ha messi tutti in fila e tutto questo è molto bello, però io dico subito, ci sono
04:40due cose che ti contesto subito Billy. Una è scritta nella prefazione del libro ed è quando
04:48tu a un certo punto dici, la prefazione, allora mi è tornato in mente in questi giorni mentre la
05:01conclusione della mia esperienza lavorativa eccetera. No, cioè non è finito nulla, cioè il fatto di aver
05:08acquisito il diritto alla pensione dopo anni di contributi non ti impedisce in nessun modo di
05:13continuare a lavorare, primo, questo per legge, per buon senso eccetera, ma soprattutto questo è un
05:20mestiere dove invecchiando si migliora perché si sanno più cose, si hanno più cose da raccontare.
05:28Montanelli ha fondato il giornale a 65 anni e la voce a 85, Pansa scrive ancora adesso che ha 81
05:36anni,
05:38Feltri ce n'ha 73, insomma, De Bortoli ce n'ha più di 60 e sono forse, non pensano di
05:47avere concluso la vera storia.
05:48Io non voglio che tu la consigli di conclusa, non lo voglio per te, non lo voglio per la Gazzetta,
05:53non lo voglio
05:53per Parma, perché in questi pochi mesi che sono qua ho imparato rapidamente a capire quanto tu sei
06:03conosciuto, popolare e benvoluto in questa città .
06:16Io non ho trovato nessuno che mi abbia parlato male di Billy Balestrazzi, nessuno in una città dove ogni tanto
06:24si parla male di qualcuno. No, questo non mi è mai successo.
06:27Tu sei assolutamente un giornalista in servizio effettivo e permanente, la tua esperienza
06:33non è conclusa, tu sai che te l'ho già detto in privato più e più volte, tu potrai continuare
06:38a lavorare per noi quanto vuoi e spero che tu lo faccia perché tu hai ancora tante cose
06:44da raccontare. Fra 40 anni presenteremo un altro libro e io e te e Silva saremo qui ancora
06:52a rappresentare le tue secondi 40 anni, ma insomma, veramente, no, Mazzola, magari con
07:02Murigno, ma no, no, no, no, la seconda critica è uguale a quella che ho detto adesso, cioè
07:11quando tu prima hai detto ringrazio il direttore che mi ha fatto concludere l'esperienza che ha
07:14detto con un editoriale, ma neanche per sogno, io ti ho chiesto l'editoriale perché quel giorno
07:18volevo farti fare l'editoriale, non ce n'è anche pensato che fosse l'ultimo e continuo a pensare
07:23che non sarà l'ultimo.
07:33Grazie di cuore, buon lavoro, intanto te lo dico, buon primo San Giovanni e buona Gazzetta
07:38soprattutto. Ma ascoltandoci capirai forse un'altra cosa di Parma che è una storia di giornalismo,
07:45una banalissima storia di giornalismo di provincia come questa, che però spero, penso, possa
07:50racchiuderne tante grandi per tutti voi, racchiude anche tante storie di amicizie, questo credo
07:56che sia qualcosa di parmigiano, tu lo sai meglio di me, gli ambienti di lavoro e la parola
08:01amicizia non sempre si possono sposare, però a volte succede e fra le mille fortune, oltre
08:07alle mille vite che ho rubato, mille fortune ho avuto e una di queste è anche quella proprio
08:11di poter citare tanti tanti rapporti di amicizia, alcuni me li vedo davanti e non guardo troppo,
08:19non alza troppo lo sguardo per non immagonarmi e uno ce l'ho qua, qua di fianco perché non
08:25so se Luca può vederla ma questa foto è di circa 40 anni fa e per quanto non sembri
08:35il ragazzo coi capelli neri e senza baffi che c'è qua al mio fianco è lo stesso che c
08:42'è
08:42di fianco stasera e ci pensavo un attimo e pensavo non è una cosa da poco, non è una
08:49cosa scontata ed è un privilegio nel privilegio, questo è per te e quindi mi viene da dire
08:58che valeva la pena di fare il libro, se il libro lo vogliamo chiamare, lo chiamo diario,
09:02già solo per ritrovarmi con Francesco Silva con cui veramente abbiamo vissuto 40 anni
09:08straordinari e siccome abbiamo coronato il sogno che avevamo in quella foto abbiamo anche
09:14detto che il libro, questa è la dedica del libro, ma anche il nostro incontro di stasera
09:19è dedicato proprio a chi ha oggi magari i capelli neri e lo stesso sogno, vero Francesco?
09:24Ciao, neri solo perché non si ritingono, intanto sono molto orgoglioso e molto onorato
09:31che Gabriele vi abbia chiesto di venire a fare questa chiacchierata perché come racconto
09:37e dico spesso mia moglie e i miei figli ho passato più ore accanto a lui in 25 anni che
09:43non in famiglia e in questi 25 anni devo dire che non c'è mai stato un litigio, una discussione,
09:49ecco, l'unica discussione che c'era costantemente era quella sulla regolazione del condizionatore,
09:54non mi stupisce che abbia fatto il 23 di giugno questa presentazione del libro.
09:58L'ultima è stata 5 minuti fa perché mi ha detto no no porta la giacca perché io la
10:01metto, poi lui in camicia e io con la giacca ovviamente.
10:06No, a parte quello è il coronamento credo di una grande amicizia ma soprattutto di un sogno
10:13che abbiamo saputo sviluppare assieme, ci siamo trovati accanto per un cammino lunghissimo
10:18perché 25 anni le vite della persona sono davvero lunghissimi e se ripenso a Lele in
10:24questo lungo periodo non riesco mai a trovare cambiamenti se non in una maturazione logica
10:31però è sempre stato la persona che è oggi, è una persona sulla quale poter fare affidamento,
10:38una persona pacata, una persona che però ha un carattere forte e nello stesso tempo è
10:44decisionista. Insomma tutto quello che di bene si può dire a una persona non lo si può
10:49non dire di Lele. E quando mi ha chiamato un paio di mesi fa credo e mi ha detto avrei
10:56piacere raccontare quello che è accaduto in quei 25 anni magari a somme andando abbastanza
11:06veloce perché se no non andiamo più a casa. Credetemi sono stato molto onorato anche
11:11perché ero convinto e sapevo che qua avrei trovato anche tanti amici e tante persone che
11:16ci hanno accompagnato in questa lunga strada che è ricchissima di ricordi. Io prima di
11:23ridare la parola a lui perché è il protagonista di lui vorrei ricordarne un paio che per me
11:29sono state e per me e per lui che abbiamo vissuto assieme sono state importantissime. La prima
11:34eravamo giovani cronisti e siamo andati a TV Parma quasi come un ripiego diciamo la
11:39verità perché allora sulla televisione non ci credeva nessuno e quando Baldassare
11:42Molossi ci ha chiesto di andare in tv non ci credeva nessuno. Noi ragazzini di Belle
11:48Speranze siamo andati in televisione e come sono entrato in tv lui era dentro da tre o
11:54quattro giorni e mi ha spiegato come funzionava il telegiornale e poi ho detto stasera chi
11:58legge tu come io si vai vai su e leggi il telegiornale allora non erano gli studi
12:03di oggi la stanza del telegiornale una stanza è larga due metri lunga quattro
12:07metri con la porta che era un panno doveva chiudere perché non entrasse la
12:11luce io tra il caldo tra il l'agitazione di leggere il primo telegiornale
12:18davanti avevo tutto scritto su foglie di carta ma quella carta gialla che assorbiva
12:21molto allora ho cominciato a sudare quasi come stasera e mi cadeva il sudore le gocce di
12:27sudore sul foglio mi hanno cancellato tutto quello che c'era scritto non sapevo
12:31più quello che stavo leggendo e mi immaginavo come per paolo mendoni che ha
12:36avuto il piacere anche di sentirci cantare allora che era il nostro il nostro
12:39direttore avrebbe detto quindi questo è stato il primo battesimo in tv che ha
12:44voto da billy il secondo invece ci ha reso molto più orgogliosi perché noi come tv
12:51avevamo come pezzo forte le dirette elettorali però le dirette elettorali
12:57cominciavano quattro anni prima e ricominciavano subito dopo le dirette
13:00elettorali per viene da sorridere vero però per chi ha vissuto la giornalismo
13:07grande giornalismo nazionale come il direttore brambilla credo che faccia
13:11fatica a capire come dei giornalisti di provincia possano addentrarsi dentro a
13:19certi meccanismi con con un amore con una dedizione e con una anche con una paura
13:27che da fuori si fa fatica a capire cioè un mentana non credo faccia molta
13:31fatica a fare una diretta elettorale noi fare elettorale dirette elettorale di
13:3512 13 ore erano era un impegno un impegno davvero difficilissimo
13:41ricordo che facciamo questa diretta elettorale credo fosse la prima forse la
13:45seconda non fosse la prima addirittura e c'era lauro grossi sindaco forse
13:51l'unico sindaco al quale ho dato dei lei perché poi i rapporti sono stati un
13:56po diversi con gli altri sindaci ma la persona che io stimavo tantissimo come
13:59lele finiamo la diretta elettorale andiamo alla duchessa a mangiare una
14:04pizza erano mezzanotte e mezzo luna poi saliamo in macchina sulla mia
14:08macchina perché non ha mai guidato in vita sua saliamo in macchina per ritornare in tv
14:12mentre ritorniamo in tv imbocchiamo via via saffi e sentiamo strombazzare un'auto
14:19io guardo chi è questo matto di dietro che continua a quell'ora qua a suonare
14:23accosto la macchina si affianca il sindaco grossi ci fa abbassare i finestrini
14:29dice ragazzi scusate se vi disturba quest'ora scusate se vi disturba quest'ora
14:34lui il sindaco di palma con due cronisti ragazzini di provincia siete stati
14:39bravissimi poi ha gasato e andato via noi ci siamo guardati siamo cresciuti una
14:43spanna tutti e due e a distanza di anni credo che neanche tu l'abbia mai
14:47dimenticato a quel momento assolutamente infatti il sindaco grossi
14:51insieme a stefano lavaggetto degli ubaldi sono i tre sindaci che vengono
14:56citati nel libro volutamente non mi sono occupato dell'attualità ma abbiamo
15:01parlato niente a parlare plurale perché per me quasi come se l'avessimo fatto in
15:06due parliamo appunto di questi tre sindaci con cui abbiamo avuto grossi
15:12rapporti soprattutto nel periodo della televisione che è un mezzo veramente
15:16veramente straordinario ecco siamo partiti anche con con leggerezza perché
15:20veramente così è stato il nostro lavoro spesso anche se ovviamente ci ha
15:25poi proposto tanti momenti seri importanti a volte purtroppo anche
15:30brutti e nella scaletta che ci siamo fatti mi hanno detto partiamo parlando di
15:35donne con con francesco perché c'è qualcosa che ci ha unito anche
15:39recentemente adesso ci arrivi innanzitutto c'è un capitolo che si
15:43intitola bellissime bellissima che abbiamo incontrato anche tantissime
15:48storie al femminile anche abbiamo intervistato tante belle donne le
15:54bellissime dico sempre sono le due che hanno avuto la pazienza di aspettarci con
15:59orari a volte davvero stranissimi in particolare ai tempi della tv perché il
16:03giornalista è il mestiere più bello del mondo non ha gli orari più belli del mondo
16:07decisamente però ha tantissimo fascino e francesco che sotto questa leggerezza
16:15è in realtà secondo me un grandissimo cronista per la sua capacità di empatia
16:20che gli fa conquistare la fiducia della gente poco prima di chiudere la sua
16:26storia televisiva chiudere per il momento come ci ha insegnato bramilla ha portato
16:33davanti alle telecamere un personaggio che parma adottato di cui deve essere
16:38orgogliosa che lucia annibali ecco allora io cito alcune bellissime che mi è
16:43capitato di intervistare martina colombari ne ho eletta miss italia nello
16:47scenario antelamico di piazza duomo sicuramente francesco forse il personaggio
16:53più intrigante che abbiamo incontrato di cui però non mi è sembrato il caso di
16:56parlare è quella che poi giudici hanno stabilito essere un assassino catarina
17:00miroslava che però era così bella che poteva anche parlarne che effettivamente
17:04è stato un personaggio che ha caratterizzato davvero le cronache degli
17:08anni degli anni 80 però lucia annibali è per me la bellissima in assoluto
17:14io ho avuto la possibilità di parlare cinque minuti proprio prima che francesco
17:18la portasse negli studi della tv e mi piacerebbe che prima di leggere proprio una
17:23riga sua del libro fossi tu a descrivermi questa donna straordinaria che è una
17:28cittadina onoraria di parma ma io quando quando ho chiuso il mio periodo
17:35lavorativo se tu avevi fatto una lunga intervista che poi era stato un po il
17:43riassunto di quello più in breve che era stata la nostra nostra cavalcata tv parma e
17:50mi dicesti posso dire che il tuo scoop importante sia stata l'intervista a lucia
17:56annibali io ti dissi allora come dico oggi che di scoop non si trattava perché lo
18:00scoop non l'ho fatto io lo scoop l'ha fatto lei l'ha fatto lei nel senso che è
18:05nato
18:06tutto in modo modo fantastico è un personaggio indescrivibile per quello che mi ha
18:14insegnato in pochissime settimane io devo dire che ho avuto la forlè non si
18:18concedeva nessun giornalista le televisioni erano assembrate sotto l'ospedale di
18:24parma non parlava con nessuno non voleva le telecamere in camera non voleva nulla
18:29io ho approfittato della grande amicizia che ho con edoardo calè il chirurgo che
18:33l'ha operata e un giorno facciamo una cosa prova prova presentarmela e ci
18:38conosciamo ci siamo incontrati nella mensa dell'ospedale quella della spesa
18:42la mensa nuova quando si entra la via volturno mangiando un panino bevendo una
18:47birra abbiamo cominciato a chiacchierare del più del meno e poi lei mi disse che
18:53non voleva interviste che non aveva nessuna intenzione di fare interviste
18:56e che dice facciamo una cosa io adesso non ho tempo che devo andare a lavorare ci
19:00risentiamo domani rimangiamo un altro panino facciamo due chiacchiere vediamo
19:03che succede il giorno dopo sono tornato e lì è stato un sono state due ore che non
19:10dimenticherò mai per tutta la mia vita perché sono passato tra figuracce a
19:14momenti esaltanti nel giro proprio di pochi minuti
19:17lei mi dice che non non voleva fare interviste
19:20guarda io devo rispettare obbligatoriamente quello che tu vuoi dire
19:25però per me sarebbe importante riuscire a riuscire a portarti nella nostra
19:29televisione e perché la tua storia ormai è legata strettamente alla nostra città e
19:34perché come giornalista mi piacerebbe fare due chiacchiere davanti alle
19:38telecamere con te se tu hai dei problemi non voglio perché sai poi va a
19:43finire sempre che mi si chiedono cose che non posso dire si va a far dei
19:50processi anticipati a persone che sono già sotto processi quindi la magistratura
19:55che deve decidere tu pensare come vuoi o di quelle cose non ne parlo se credi ti
20:02faccio riprendere di schiena e facciamo la chiacchierata di schiena mi ha
20:06puntato contro due occhi che sembravano due spade ma detto dopo quattro ore che
20:10parliamo allora di me non hai capito niente
20:12guarda che io io se vengo vengo mi faccio inquadrare di faccia perché io non
20:16devo vergognarmi di nulla sono altri che si debbano vergognare di quello che hanno
20:20fatto fa comunque visto che l'hai messa così domani sera vengo in tv da te e la
20:25sera dopo sono ho vissuto questa trasmissione questa questa chiacchierata
20:32con lucia e mi ci sono affezionato in maniera spaventosa ma non per quello che
20:38è successo per quello che è che è molto diversa come cosa perché lei è
20:44veramente una una persona una persona fantastica poi è nata anche una bella
20:48amicizia dal giorno dopo non vi dico quello che è successo perché tutte le
20:51televisioni nazionali che mi telefonavano per chiedermi di metterle in
20:55contatto con loro di darle la mia trasmissione da poterla trasmettere
20:58dalla raya alle reti finivest alla sette e cosa che ho sempre rifiutato perché mi
21:04sembrava un po di tradirla non ho mai dato il suo cellulare quando me lo
21:08chiedevano dicevo ascolta tu vado da lei parlo con lei se lei mi dÃ
21:12l'autorizzazione a darvela ve lo do se no non ve lo do e quello che mi dice
21:16guarda fai da filtro tu se secondo te sono trasmissioni in cui io posso andare
21:19ti metti d'accordo con edoardo che era il chirurgo e andiamo se invece a tuo
21:24avviso sono trasmissioni che mi possono mettere in difficoltà non me lo direi
21:28neanche però non darò a nessuno e quindi per con questa storia ci siamo
21:33sentiti e se stiamo stati in contatto per parecchio tempo ancora oggi credo che
21:39tra tutte le persone che ho avuto modo di conoscere tra tra i grandi
21:45preditori da agnelli a gardini ho avuto la fortuna di avvicinare ai politici da
21:52andreotti presidente della repubblica ho avuto la fortuna di avvicinare anche un
21:55papa a gorbaccio che chiaramente mi ha messo un po in difficoltà perché in quel
22:01momento mi sono trovato ho pensato di trovarmi davanti alla storia dunque non
22:06era un'intervista banale come spesso succede anche se noi cercavamo sempre di non
22:12banalizzare mai nulla anche perché non eravamo nelle condizioni da piccoli
22:16cronisti di provincia di potere banalizzare le cose però tra tutti questi
22:20personaggi credo che la persona di cui vado più orgoglioso di aver riconosciuto
22:24il mio mestiere sia proprio luciano
22:33io aggiungo solo una riga che quella che nella recensione del libro mi ha colpito
22:39tantissimo pensate cosa avuto il coraggio di scrivere mentre corrode la pelle l'acido
22:46fa il rumore delle uova che friggono e la mia faccia i miei occhi stanno ancora
22:50friggendo ecco io l'ho conosciuta solo per pochi minuti quindi non ho la
22:54conoscenza di francesco ma sono rimasto veramente incantato anche come diceva lui
22:59non per quello che c'è dietro ma per la forza che vedi comunque che fa che fa
23:04passare una cosa straordinaria e ce ne sono tante di storie anche femminili
23:08straordinarie in questo libro c'è tanto sport come pura denti stretti dovendo
23:13parlare di rivera metteva prima il direttore e qui magari qualcuno lo troverÃ
23:19forse un difetto di questo libro perché lo sport è visto spesso come
23:22qualcosa per dirlo proprio sportivamente di serie b rispetto ad altri fatti della
23:27vita però io e francesco con lo sport abbiamo iniziato lui ha seguito
23:32soprattutto la pallavolo io il calcio abbiamo vissuto emozioni grandissime
23:37anzi fra l'altro io che poi mi piacerebbe anche fare due chiacche con
23:40qualcuno del pubblico mi sembrava di aver intravisto un presidente gialloblu
23:43prima e magari lo coinvolgeremo ecco che cosa è sta non abbiamo poi mai parlato
23:47abbiamo sempre vissuto la quotidianità tu dei trionfi da pallavolo io di quelli del
23:51calcio ma non ci siamo mai chiesti cos'è per noi lo sport e cosa ci ha dato
23:56perché a me sembra sembrato qualcosa che veramente può dare lezioni
24:00straordinarie anche se tante volte lo vediamo in questi giorni anche schwarzeri
24:04dopo in quant'altro ci dà anche episodi bruttissimi grazie buon lavoro direttore
24:38grazie
24:39Gli episodi bruttissimi non li ricordo, anche perché probabilmente li ho rimossi.
24:43Credo che lo sport sia fatto solo di entusiasmo, di momenti, di trionfi e di sconfitte.
24:51Non è detto che le sconfitte siano spesso più brutte delle vittorie.
24:56Quando si segue una squadra che si sente propria, che rappresenta un qualche cosa,
25:04a quel punto le cose brutte spariscono.
25:06Io quando andavo in giro per il mondo, prima col Santale e poi con il Maxicono,
25:13mi rendevo conto che quella non era una squadra di pallavolo.
25:16Era una città che si muoveva e ci faceva sentire orgogliosi di andare dall'altro capo del mondo
25:22ed essere riconosciuti come una città vincente, come Parma che vinceva,
25:27come Parma che incluteva timore proprio per la capacità straordinaria che aveva
25:32di accumulare vittorie su vittorie, passare da una vittoria all'altra non pensando mai
25:37alla vittoria precedente ma sempre a quella successiva.
25:41E allo stesso modo passava come un rullo compressore anche sulle sconfitte.
25:45E credo che sia questo il momento più importante, che poi è stato quello che è accaduto
25:49con il grande Parma calcio, che però quello hai seguito più di me.
25:52Assolutamente. Faccio una parentesi che parte dallo sport, intanto faccio segno a Corrado
25:58e poi avremo qui anche Giancarlo, noi di sport possiamo parlare anche se gioca amico
26:04anche una squadra di calcio che spesso facevo, ma questo tenderei magari anche a tagliarlo
26:13dal montaggio se possibile. Abbiamo detto che non parliamo di pallavolo.
26:18Quindi torno da Corrado perché quando è nata l'idea di questo libro, nello sfogliare
26:25l'album dei ricordi, tante volte mi è capitato di trovarmi, e la ritengo anche questo, una
26:31grande fortuna, un grande privilegio che ho avuto, a seguire da vicino quello che fa
26:35Gioca Amico. Gioca Amico è un'associazione straordinaria che lavora in un settore difficile
26:40come quello dei bambini ricoverati, in quello che poi dopo è diventato, e fra un attimo
26:45sentiremo l'anima di questo progetto, l'ospedale del bambino, una delle più belle cose fatte
26:51a Parma certamente, ma dentro la quale ovviamente si vivono tanti problemi, a volte tanti drammi.
26:56Gioca Amico è l'associazione alla quale questo libro cercherà di dare un contributo, perché
27:02credo che sia una delle cose più belle e straordinarie che io ho incontrato in questi anni, ritrovando
27:07fra l'altro, come vogliono a volte i casi della vita, un compagno di scuola delle mediche,
27:12che come scolaro non era neanche particolarmente ligio e brillante, ma ha inventato una cosa
27:20di cui Parma dovrebbe essere fiera e che forse non conosce abbastanza. Allora, siccome poi
27:25so che devi scappare, ti faccio dire in un flash almeno che cos'è Gioca Amico.
27:30Grazie. Beh, intanto grazie a te Gabriele per, come dire, aver pensato a noi, ma anche per
27:36esserci stato a fianco da... facevo i conti, ormai sono 18 anni, perché la prima festa
27:43della riconoscenza è stata fatta 18 anni fa ed eri il moderatore e sarà il moderatore
27:50anche per le prossime.
27:51Da qui non vado in pensione.
27:53Ecco, ma anche, come ti dicevo, la panchina degli allenatori dell'atletico pediatrico ormai
27:58è lunghissima, siamo in 13-14, quindi ognuno può dire la propria.
28:04No, no, non più, non più. Dopo aver giocato con brillanti sorti contro il nazionale Attore
28:11TV...
28:12La facciglia ne sa molto, ti fa lavoro.
28:14Brillanti?
28:15No, e quindi, sì, grazie per esserci sempre stato a fianco, per qualsiasi cosa noi ti chiedessimo
28:25sei sempre stato disponibile. Gioca Amico è un'associazione che appunto è presente
28:31nel nostro ospedale dei bambini di Parma, da tanti anni che c'è, perché dal 1998, grazie
28:42anche al dottor Rizzi che ci ha aiutato a far sì che per i bambini l'adegenza in ospedale
28:50non fosse vissuta come un momento di isolamento dal resto del mondo, ma come una parentesi
28:57all'interno della quale però hanno la possibilità di continuare a fare quello che ogni bambino
29:03fa in qualsiasi momento della propria giornata, compatibilmente con quello che le cure mediche
29:11e le terapie gli consentono, ma credo che quasi nulla ci sia stato inibito, perché ricordo
29:19piccole partite di calcio con bambini con la Flebo, quindi insomma era un po' più faticoso,
29:24ma si facevano anche quelle. E quindi ringrazio Gabriele per aver pensato a noi, per il suo aiuto
29:32per il nostro progetto e quindi è una parte degli aiuti che ci permettono di far sì che si possa,
29:41speriamo ancora per anni, continuare ad essere presenti nel nostro ospedale.
29:47Noi siamo in ospedale tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, sia la mattina che il pomeriggio
29:54e oltre a nove educatori e psicologi che ci lavorano abbiamo al momento più di 240 volontari
30:03e questo folto numero di ragazzi, perché l'età media è intorno ai 24 anni, ci permette
30:11di far sì che il giocamico sia diventata una realtà invidiata anche in altri ospedali,
30:20ne parlavamo poco fa, abbiamo avuto esperienze in altri ospedali italiani e insomma ci chiedono
30:27e ci chiedono di poter venire a vedere e di poter esportare, credo che questo insomma
30:34proprio per rispondere a quelli che sono i diritti dei bambini in ospedale sia una cosa deliziosa.
30:43Grazie ancora.
30:50Chiamo qui Giancarlo Izzi anche, perché forse non è del tutto un caso, ecco a me piacerebbe
30:56anche che questo davvero piccolo libricino, ma nel rileggerlo mi accorgo che il cronista
31:03che è poi appunto solo testimone raccoglie delle cose che poi messe insieme acquistano
31:08un significato e questo significato credo possa dire qualcosa a chi vive e a chi ama la città .
31:16Forse non è un caso del tutto se alcune delle cose migliori di Parma, delle storie migliori
31:22di Parma vengono in realtà da fuori.
31:23Il personaggio più amato di Parma è un extracomunitario, padrellino.
31:27Parma ama la sua duchessa, forse a volte si innamora anche del retroguardare.
31:32Il professor Rizzolati di cui si parla, lo stesso professor Izzi, è venuto a Parma da fuori,
31:38anche se non da molto lontano, e ha creato qualcosa che poi è diventato veramente
31:46un gioiello di Parma invidiato, anche ammirato e copiato, come sentivamo prima, da Corrado.
31:54Allora mi piacerebbe chiedergli che città è questa che io racconto, che tu, perché ci permettiamo,
32:01tu con il professore hai vissuto e quei hai dato tanto, anche grazie al giocamico.
32:07È una bella domanda.
32:09È una città che ha veramente un cuore ricchissimo di energie e di forza,
32:17anche una città che ha un allure un pochettino forte,
32:21per cui è stato necessario affrontare i due estremi, una società molto anche altolocata,
32:33ma anche di un certo livello culturale e un piacere particolare della bellezza formale,
32:40oltre che sostanziale, e una città che invece, a cui bastava chiedere,
32:46e che davano con una spontaneità e una partecipazione.
32:50Questo lo dico perché per costruire quello che abbiamo costruito per i bambini della città ,
32:57della provincia e da tante parti d'Italia che vengono per ritrovare la loro salute,
33:02abbiamo avuto bisogno, abbiamo avuto questa concezione,
33:07non tutto del bambino malato è malato.
33:10Se non tutto è malato c'è una parte che è sana e che non posso io come medico curare,
33:16non posso io come struttura farmene carico a tutto tondo.
33:21Allora ho chiesto alla società civile di Parma, a questa città ,
33:26di darmi una mano a far sì che questa parte potesse continuare a crescere,
33:31nonostante la malattia, durante la malattia, attorno alla malattia.
33:35E quindi li accogliessero e ci accompagnassero nel curarle,
33:40ma anche che poi li accogliessero una volta dimessi, con tanta solidarietà ,
33:45evitando ai bambini quella terribile difficoltà di vedersi sofferti e sofferenti,
33:55perché poverini.
33:56Ecco, ho trovato questa società , una città forte, capace di rispondere con grandissime,
34:05veramente generosità .
34:07L'associazione Noi per loro, che è nata in questa città , è stata da sempre sostenuta
34:12e ci ha permesso di fare delle cose grandissime,
34:16avere degli appartamenti per le famiglie che devono venire da lontano,
34:19sostenere con centinaia di migliaia di euro all'anno le vicende di vita di queste famiglie.
34:26E quindi ha questa alternativa bellissima da un lato e qualche ritrosia dall'altro,
34:34perché poi dopo, lo sapete meglio di me, che ci sono sensibilità diverse,
34:39per cui non tutti sono felicissimi di certe scelte, ma insomma però ci lasciano vivere.
34:46È giusto dirsi anche questo. Grazie.
34:53Grazie, grazie a Corrado.
34:56Grazie.
34:57Ciao.
34:58Allora, quindi avete capito che acquistando il libro non fate solo un piacere al narcisismo dell'autore,
35:07ma fate qualcosa di utile per chi veramente ha fatto cose importanti a Parma.
35:14Francesco, io vorrei spendere due parole, ne abbiamo accennato prima, quando noi siamo andati in radio,
35:22pensavamo di incontrare una storia di serie B a radio TV Parma rispetto alla Gazzetta.
35:27Abbiamo avuto la fortuna di vivere la scuola della Gazzetta, del giornalismo di provincia,
35:33che si è caratterizzato nelle figure di Baldassare Molossi e di Aldo Curti,
35:40però abbiamo trovato in radio TV Parma una storia apparentemente minore,
35:46ma fatta da pionieri che ci hanno trasmesso un entusiasmo nel quale poi noi ci siamo inseriti,
35:51peraltro senza dimenticare che anche da lì un fuoriclasse è nato,
35:54un fuoriclasse dello spettacolo come Mauro Corruzzi.
35:57Sì, prima scusa, concedimi una piccola parentesi, gli attori sono persone strane,
36:02prima abbiamo detto il professore con la giacca, è venuto dentro addirittura col panciotto e la sciarpa,
36:06quindi voglio dire...
36:09Per esigenze di copione, eh, Alberto?
36:15Sì, l'avventura che è iniziata a TV Parma è stata, per certi versi, incredibile,
36:24perché nessuno poteva immaginare che da una televisione che nasceva in un appartamento,
36:31tra l'altro neanche troppo bello, con degli uffici, che dire faticenti è dire poco,
36:39e il nostro ufficio ce l'aveva arredato la Lella, che era una ragazza pelosi che faceva radio,
36:47incollando delle fotografie dei giornali su dei pannelli in legno e mettendoli alle pareti
36:51perché sennò non ci si poteva stare dentro, veramente, i tavoli erano ancora con i cavalletti,
36:56insomma, in quella situazione abbiamo, l'unico ufficio elegante era quello del direttore di Meldogna,
37:02che lui invece aveva tanto di poltrone, un ufficio come si deve.
37:07Dice, ci siamo resi conto subito che c'era un materiale umano straordinario,
37:13un materiale umano che poi anche con il passare degli anni ha dimostrato quello che valeva,
37:18lui ha detto subito della punta di diamante, perché che Mauro fosse un fenomeno non ci voleva molto per capirlo,
37:28delle sue grandi capacità non ci voleva, era facile intuirle,
37:33però ci sono stati i Corrado Abati, che oggi ha una delle compagnie di operetta più famose del mondo,
37:40ragazze che hanno fatto radio e che si sono fatti carriera facendo cose davvero importanti,
37:48tecnici che nascevano in casa come nascevamo in casa noi, perché eravamo degli autodidatti tutti,
37:53non sapevamo neanche cos'erano le televisioni,
37:57come Fabrizio Bertolotti, che riuscivano a trasmetterci tra un'imprecazione e l'altra
38:03una carica fantastica, è evidente che tra noi i tecnici doveva esserci questa empatia,
38:10perché quando andavamo di sopra non sapevamo da che parte cominciare a fare un montaggio,
38:14quindi se dovevamo essere noi a dare indirizzi non finiramo più di fare il servizio.
38:20E lì abbiamo scoperto il lavoro di squadra, il lavoro del giornalista,
38:25di un certo punto è un lavoro ovviamente apparentemente individuale,
38:29l'immagine classica che tutti noi adoriamo, veneriamo, è quella di Indro Montanelli
38:33con la sua macchina da scrivere sulle ginocchia,
38:37e il giornalista è sempre in qualche modo da solo,
38:40però soprattutto nell'esperienza da TV, e io poi in qualche modo ho avuto la possibilitÃ
38:45di doppiare un'esperienza simile con il piccolo ma straordinariamente stimolante sito web,
38:54lavorare in squadra, in team, magari in gruppi anche piccoli,
38:58è un'esperienza umanamente incredibile e che può portare a volte anche dei risultati straordinari,
39:05perché tornando alla TV, io cito per esempio il periodo del delitto del federale,
39:09tu hai citato prima Lauro Grossi, eravamo e ci sentivamo un punto di riferimento,
39:15ci sentivamo gente di famiglia per un po' tutta la città , vero?
39:21Sì, soprattutto avevamo capito che la città ci aveva accolto bene,
39:28perché Rocco è buon testimone di allora, ma noi andavamo alle conferenze stampa
39:35e come entravamo in conferenza stampa la prima cosa che sentivamo,
39:38c'è la gazzetta?
39:40Sì, c'è te l'educato? No, allora aspettiamo un attimo.
39:43Voi chi siete? TV parma? Vabbè, mettetevi lì, c'è proprio trascurati al massimo,
39:48nessuno sapeva chi eravamo, completamente ignorati.
39:52Poi piano piano vedevamo che cominciavamo a entrare nel testo della città ,
39:56cominciavamo a arrivare tardi alle conferenze stampa e questo non è per arroganza,
39:59perché eravamo obbligati a dover arrivare tardi, perché avevamo altre cose da fare,
40:04avevamo molti servizi da fare in mattinata e vedevamo che anche se non c'era TV parma
40:10la conferenza stampa cambiava l'orario di inizio e ci aspettavano.
40:15In quel momento abbiamo capito che eravamo qualcosa di importante per la cittÃ
40:21e soprattutto avevamo riscontro quando ci trovavamo in mezzo alla gente.
40:24Eravamo piccoli, eravamo modesti, è chiaro che un giornalista televisivo come me o anche come Lele
40:32che è nato facendo storia su se stesso, senza avere nessun maestro,
40:39senza avere nessuno, più di tanto fa fatica ad arrivare.
40:43Però credo che alla fine il nostro maestero l'avessero imparato anche abbastanza bene.
40:51La parte finale l'abbiamo fatta anche abbastanza bene.
40:53A forza di farlo, anche noi su cloni.
40:57Mentre chiedo, ci avviamo alla parte finale,
40:59perché abbiamo promesso a tutti di poter andare via in tempo per cucinare o poi degustare i tortelli.
41:06Non so se Fulvio ha voglia di raggiungerci qua dopo, mi farebbe un grande favore anche se non era previsto.
41:12Dicevamo accolti bene da tutti, in realtà una volta non andò così,
41:15ma ho voluto mettere lo stesso sul libro come omaggio a un personaggio particolare
41:19che Parma poi ha imparato ad amare.
41:21Lui è il più grande interditore di calcio della nostra compagnia, quindi anche più di...
41:27E mi riferisco a quello che poi era definito il Mazzicuri.
41:33Noi davvero, poco per volta, eravamo entrati in qualche modo nelle abitudini dei parmigiani,
41:39quindi la TV entrava veramente dappertutto, anche perché allora non c'era la privacy all'ospedale,
41:44lo si può dire perché allora non era reato,
41:46i medici come Rocco Caccavari ci facevano, ci davano direttamente i referti,
41:52quindi noi vedevamo, non so, il signor Pinco Pallino morso da una vipera,
41:56e davamo le notizie con una situazione assolutamente differente da quella di oggi.
42:02Quindi ci facevano entrare veramente dappertutto.
42:06Entrammo, anzi entrai io insieme al cameraman che era Fabrizio Bertolotti,
42:12nella stanza dove da pochi giorni era stato ricoverato il Mazzicuri,
42:14per quei pochi che non lo sanno, il Mazzicuri era quel personaggio che dormiva dentro i cartoni coperto dalla gazzetta.
42:23Quando ero bambino mi ricordo che metteva anche un po' soggezione e faceva un po' paura.
42:27Poi piano piano i parmigiani avevano imparato a conoscerlo e anche in qualche modo a volergli bene,
42:34e poi fu decisivo il libro che scrisse Tiziano Marcheselli, un giornalista straordinario,
42:39che qua ricordo, che ha sempre amato la città , quello cercato davvero di rubargli,
42:45una delle mille vite da cui ha cercato di rubare tanto,
42:47che lo definì con espressione felicissima, filosofo da marciapiede.
42:51Ecco, lui era stato ricoverato da pochi giorni al Romanini, la struttura per gli anziani,
42:55e andammo lì per intervistarlo, tenete presente che lui non aveva mai parlato,
42:59quindi sarebbe stato giornalisticamente anche una cosa interessante.
43:03Andai lì vicino al suo letto, lui era assoppito, aspettai che si svegliasse,
43:09quando la signora mi guardò, e invece, covot, subito direttamente,
43:14siamo venuti a vedere come sta, cercavo di essere il più gentile possibile,
43:19e lui rispose, astag cavlandiatori in tal...
43:22L'ultima parola, non solo non la ripeto perché non è bello farlo,
43:28ma non l'ascoltai direttamente, anche se a quel punto era facile capirla,
43:31perché aveva nel frattempo preso con insospettato vigore un paio di micche di pane
43:36e le stava scagliando al nostro indirizzo.
43:38Per fortuna il tecnico, che allora aveva videoregistratore e telecamere piuttosto ingombranti,
43:43non come quello di adesso, fu molto rapido nel fuggire,
43:46io col cavo al seguito fuggire, quindi le micche si fermarono nella stanza mentre noi uscivamo.
43:52Però a ripensarci oggi, dico, allora fu un po' una delusione sinceramente,
43:58ci rimasi male, perché poi quando non riesco a mettermi in sintonia con qualcuno
44:01è sempre un'occasione persa.
44:03Però dopo dico, aveva ragione lui, non c'era ancora la privacy,
44:07noi eravamo lì veramente con buone intenzioni,
44:10però soprattutto uno come lui meritava di essere lasciato in pace.
44:13Anche se oggi, dico, quasi contraddicendo quello che ho appena detto,
44:17è bello però che Parma, al personaggio più schivo,
44:20abbia dedicato quel piccolo monumento nella piazzale della Macina
44:24che c'è vicino a Piazza Cesare Battisti.
44:26Quindi abbiamo davvero vissuto tanti tipi di rapporti con le persone.
44:30Noi adesso stiamo parlando spesso con il sorriso,
44:32sono stati anche tanti momenti delicati.
44:35Sicuramente è stato un bel momento quello del calcio,
44:38anche se poi a un certo punto purtroppo anche lì abbiamo vissuto una grande tristezza.
44:43E Fulvio Ceresini fa parte del primissimo racconto,
44:47perché questa storia parte, e spero ti farà piacere, dal signor Ernesto,
44:53ovvero da il presidente, come i parmigiani oggi lo ritengono.
44:57Parlo del mio primo pessimo incontro con lui,
45:00perché ero andato intimorito all'allenamento del Parma
45:03ed ero talmente imbarazzato, non volevo disturbare,
45:06perché a un certo punto lui si botta e diceva
45:08ma la gazzetta oggi non ha mandato nessuno e io ero lì.
45:11Poi Borea ci mise una parola, va bene.
45:13E poi ho vissuto con voi, immagino che tu, a Arcugnano di Vicenza
45:19il ritiro che ha preceduto lo spareggio
45:21e poi via via ho conosciuto e mi sono affezionato tutti voi
45:24e ho messo proprio per ultima la frase per me stupenda
45:27che tu hai pronunciato al momento della promozione in Serie A
45:30in mezzo al campo, quando noi banalmente ti abbiamo chiesto
45:33a chi la dedichi, pensando alla scontata risposta,
45:36a mio padre che non c'è più,
45:37e tu hai detto una cosa secondo me da figlio stupenda,
45:39no, non la dedico a lui, è lui che la dedica a noi.
45:42Ecco, a distanza di tutti questi anni
45:45credo che voi possiate toccare ancora con mano
45:47il grande amore che noi abbiamo avuto e abbiamo
45:50per Ernesto e per tutti voi, vero?
45:53Sì, buonasera a tutti.
45:54Adesso mi hai fatto emozionare perché
45:56poi sai che in una certa età le emozioni
45:58si trasformano automaticamente in commozione
46:01quindi cercherò di essere molto breve
46:05e sì, questi furono momenti straordinari
46:09però mi piace che tu mi abbia dato la possibilitÃ
46:14di esprimere così i miei pensieri
46:16su questa persona che ho qui di fianco a Subilli
46:20perché noi ci siamo incontrati tante volte
46:28col Parma Calcio
46:30e siamo stati a stretto contatto
46:34ci siamo conosciuti molto bene
46:36e quello che lui ha fatto professionalmente
46:40credo che tutti voi lo sappiate molto bene
46:43questo libro è lo sta testimoniare
46:45mi piace parlare della persona che è Billy
46:48Billy è...
46:51però io ci tengo
46:52ti chiedo scusa
46:54cioè Billy secondo me
46:56per come l'ho conosciuto io
46:57come sono certo che è
47:00il suo più grande pregio è stato quello
47:02è quello
47:03di essere sempre se stesso
47:06lui non ha mai cambiato
47:10in tutti questi anni
47:12dove ha incontrato tanta gente
47:14tante persone famose
47:15è sempre stato sincero
47:18quindi si è guadagnato la stima di tutti
47:20è una persona
47:23che ha con tutte queste virtù
47:26che non so fino a che punto
47:28lo abbiano aiutato nel mondo lavorativo
47:30che lui ha frequentato
47:32perché sono consapevole
47:34che non sia un mondo facile
47:37sotto questo punto di vista
47:39è un mondo che
47:40che adesso non vorrei essere mai interpretato
47:44ma si presta facilmente
47:45così a seguire
47:47magari
47:48come in tutti i mondi però
47:49la serietÃ
47:51appunto
47:52il finale del mio piccolo discorso
47:54era questo
47:54la serietÃ
47:55erano a Romagnosi
47:56un giornalista felice e sconosciuto
47:58citando il libro
48:00ecco comunque
48:02è questo appunto
48:03infatti
48:04tu sei sempre rimasto a te stesso
48:07nonostante 40 anni
48:08che hai trascorso
48:10in questo mondo del giornalismo
48:12e credo che questo sia
48:13la più grande dota
48:14che tu hai avuto
48:14quindi
48:15una profonda onestà intellettuale
48:17che ti ha
48:17che ti ha accompagnato
48:19che ti accompagna
48:20che ti accompagnerà ancora
48:21fino a chissà quanto
48:22insomma
48:25ti avevo chiamato
48:26per spartire
48:27il mio imbarazzo
48:28me l'hai
48:28me l'hai aumentato
48:30resta qua
48:30perché siamo davvero
48:31alla conclusione
48:32quindi
48:32faccio dire solo
48:34un'ultima cosa
48:34a Francesco
48:35ti ringrazio ovviamente
48:36però ecco
48:37anche attraverso lui
48:38attraverso la sua famiglia
48:39credo di poter dire
48:40se c'è tanto sport
48:42credo che nella storia
48:43di Parma
48:43cos'altro
48:44avrebbe potuto portare
48:4512.000 parmigiani
48:47a Londra
48:48se non una partita
48:49di calcio
48:49ecco
48:50quindi
48:50c'è un valore incredibile
48:52e non a caso
48:53il direttore prima
48:55ha citato Rivera
48:56è il numero uno
48:57mi spiace per lui
48:59e per Mazzola
48:59non potevo non metterlo
49:00ma c'è anche
49:01Roberto Baggio
49:02perché quando parlo
49:03di sport
49:04come lezione
49:05per esempio
49:06Roberto Baggio
49:07ci diede una delusione
49:09fra virgolette
49:09al Tardini
49:10segnandoci un gol
49:11ma quello era
49:12il duecentesimo gol
49:13della sua carriera
49:14e quindi
49:15doverosamente
49:16il Tardini
49:17come il Reggio
49:18quando c'è qualcuno
49:19che piace anche a mio fratello
49:20scattò in piedi
49:21per tributargli
49:23una vera ovazione
49:24ecco
49:24allora
49:25se pensate
49:26che ne so
49:26alla politica di oggi
49:28a Parma
49:28come a Roma
49:29a come ci si denigra
49:31da uno schieramento
49:32all'altro
49:33lo sport
49:33che ti insegna invece
49:34quando
49:35la persona lo merita
49:36ad applaudire
49:37il tuo avversario
49:38è una grandissima
49:39lezione di vita
49:39quindi spero che
49:40per Parma
49:42e i parmigiani
49:42ci possa essere
49:43da riflettere
49:43anche su questo
49:44ma per chiudere
49:45io ho riservato
49:47a Francesco
49:48una domanda
49:48e anche una possibilitÃ
49:49ormai siamo
49:50in prescrizione
49:51e quindi
49:52quando dicevo all'inizio
49:53mostrando
49:54questa foto
49:55che davvero a volte
49:56ci siamo integrati
49:58eravamo quasi come
49:58un'unica persona
50:00al lavoro
50:00una volta è successo
50:01veramente
50:02io lo racconto
50:03e poi tu
50:04concludi
50:05spero con delle scuse
50:06perché
50:06ci fu
50:08un'associazione
50:09un rappresentante
50:10di non so quale associazione
50:11comunque non lo diremmo
50:12neanche se ci ricordassimo
50:13che lo tempestò
50:15per due o tre giorni
50:17di figlia di telefonate
50:18per far annunciare
50:19un determinato avvenimento
50:21che doveva avere luogo
50:22mettiamo il 23 giugno
50:23poi
50:24c'era veramente
50:25tanto da fare
50:26in una piccola tv
50:27noi fummo a lungo
50:28la redazione
50:29di tv
50:30ma poi sono arrivati
50:31Paolo Grossi e gli altri
50:31ma per molto tempo
50:32siamo stati da soli
50:33e quindi il giorno di riposo
50:34c'era uno solo
50:35quindi immaginatevi
50:36quante cose ci fossero da fare
50:37per cui insomma
50:38la cosa
50:39andò sotto l'uscio
50:41la mattina dopo
50:42ovviamente questo qua
50:43incavolato nero
50:44dopo aver sentito
50:45il telegiornale
50:46che non aveva
50:47annunciato la sua notizia
50:49telefona in redazione
50:51e alla ricerca
50:52di Francesco Silva
50:53per dirgli non so cosa
50:54Francesco risponde
50:56e capisce
50:58dopo aver detto pronto
50:59capisce
51:00chi gli sta parlando
51:02e come in amici miei
51:03ci spiegano
51:04che è l'intuizione
51:05che fa il genio
51:06di fronte alle rimostanze
51:08di questo qua
51:08risponde con calma olimpica
51:10ah ma io sono balestrazi
51:14Silva
51:14è in ferie
51:15per due settimane
51:16in modo che
51:18ecco
51:19non so chi era
51:20però
51:21abbiamo fatto
51:22spero delle cose carine
51:24ogni tanto
51:24non l'abbiamo imbroccata
51:26tu come me
51:27naturalmente
51:28voi sono stato bravo
51:28che te l'ho detto
51:29il giorno dopo
51:32si sa mai
51:33che avesse richiamato
51:34quindi
51:36ogni tanto
51:37qualcosa abbiamo fatto
51:38anche del genere
51:38diciamo che sono stati
51:40più i momenti
51:40in cui ci siamo divertiti
51:42che i momenti
51:43i momenti pesanti
51:44anche perché
51:45come dicevi tu prima
51:46eravamo in due
51:48pensate che in luglio
51:49in agosto
51:49uno faceva le ferie
51:50in luglio
51:51e l'altro le faceva in agosto
51:52ma
51:53quando era in ferie uno
51:54l'altro faceva
51:5530 giorni consecutivi
51:57leggendo i telegiornali
51:58a mezzogiorno
51:59nella sera
51:59da solo
52:00da lì a dire che magari
52:02ci fossero i giornali
52:03gli stessi parti
52:05li abbiamo dovuti
52:05programmare
52:06perché se non avere
52:07contemporaneamente
52:08le moglie
52:08ovviamente
52:09io ho perso il primo
52:10per quello
52:11perché
52:12allora
52:13per chiudere veramente
52:15oltre a ringraziare
52:16di cuore
52:16tutti voi
52:17quelli che hanno
52:17parlato qui
52:18ma soprattutto
52:19voi che ci avete
52:20ascoltato
52:21noi abbiamo cercato
52:22anche di parlarne
52:23con leggerezza
52:24perché
52:24anche senza prendersi
52:26troppo sul serio
52:26a volte abbiamo
52:27impostato il nostro lavoro
52:29ma anche questo
52:30come modo di porsi
52:32verso la gente
52:33senza
52:34veramente come
52:35persone di famiglia
52:36perché
52:36io lo dico nel libro
52:38quando parlo
52:39del primissimo fatto grosso
52:41che mi è capitato
52:41che vedeva Rocco
52:43Cacavari protagonista
52:44il crollo dell'ospedale
52:45l'esplosione del padiglione
52:47Cattani
52:48con una ventina di morti
52:49ecco mi ho resi conto
52:51proprio in quel momento
52:52così come pochi mesi prima
52:54lo avevo fatto
52:54attraverso lo sport
52:56e alla festa
52:56della serie B
52:57che aveva coinvolto
52:57la cittÃ
52:58come un giornale
52:59e poi più tardi
53:00una tv
53:01un sito web
53:01una radio eccetera
53:02pur essendo una struttura
53:04privata ovviamente
53:06però in una realtÃ
53:07soprattutto come la nostra
53:09dove la gazzetta
53:10in particolare
53:10ma poi via via
53:11anche gli altri mezzi
53:12hanno avuto un radicamento
53:13fortissimo
53:13è visto come un servizio pubblico
53:16ecco allora
53:16noi abbiamo sempre cercato
53:18di sentirci in qualche modo
53:20addetti al servizio pubblico
53:21e credo che questo
53:24sia stato
53:24forse
53:27la più bella soddisfazione
53:28che abbiamo avuto
53:29dai parmigiani
53:30in quegli anni insieme
53:31poi le nostre strade
53:32sono separate
53:32ma come vedete
53:33siamo ancora
53:34qui come prima
53:36e abbiamo veramente
53:38avuto il privilegio
53:39di raccontare queste cose
53:40ecco perché
53:40quando guardo
53:42i giovani cronisti
53:44di oggi
53:44e ne vedo una
53:45davanti a me
53:46che ha avuto
53:47la delicatezza
53:48di scrivere
53:48un articolo bellissimo
53:50poi dopo l'ho guardato
53:50anche per deformazione
53:52professionale
53:52proprio obiettivamente
53:53c'è un attacco stupendo
53:55al di lÃ
53:55di chi fosse l'oggetto
53:56dell'articolo
53:58ecco
53:58allora mi piacerebbe
53:59veramente
54:00è il nostro sogno di oggi
54:01dopo aver realizzato
54:02il nostro di 40 anni fa
54:03poter cedere
54:04che questo libro
54:05fosse come una sorta
54:06di testimone
54:07per chi oggi
54:08sogna di fare
54:09quello che è
54:10veramente
54:10il mestiere più
54:11bello del mondo
54:12grazie
54:12grazie
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