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  • 21 ore fa
"Speriamo che lo Stato non si dimentichi di noi dopo l'emergenza"
Trascrizione
00:03Questo è il mio terzo turno, veniamo con una certa carica di paura, però quando si sceglie
00:11di fare un servizio del genere ovviamente lo si fa assumendosi la responsabilità, si
00:16fa con la consapevolezza che è un servizio che dobbiamo fare per il nostro paese che
00:20sta vivendo questa emergenza, quindi sì, siamo sicuramente un po' spaventati, chi la vive
00:26con meno timore, però diciamo che le procedure di sicurezza cerchiamo di attuarle nel migliore
00:34dei modi e questo sicuramente dovrebbe proteggerci.
00:39Questa emergenza ha dimostrato innanzitutto i limiti, quelli che sono i limiti del Sistema
00:45Sanitario Nazionale e ha dimostrato che noi medici, così come gli infermieri e gli altri
00:51operatori siamo necessari. In questa fase di emergenza siamo stati chiamati in maniera
00:56precaria, diciamo, a tempo determinato, la speranza è che si capisca che il nostro ruolo è fondamentale,
01:04si capisca che serviamo anche dopo l'emergenza, non durante l'emergenza. In questo momento
01:10sì, siamo quasi tutti precari. È certo, è assurda, sicuramente quando si studia si spera
01:16in qualcosa di diverso, però ecco, la speranza è che dopo questa emergenza si capisca che
01:21la situazione va stabilizzata. Nonostante la precarietà ce la mettete tutta comunque.
01:26È certo, è dovere.
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