Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 anni fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00In questi giorni di quarantena il numero di chiamate al centro antiviolenza di Parma è precipitato e il grido d
00:06'allarme lanciato da Samuela Frigeri, presidente dell'associazione, le vittime di abusi trovano difficoltà, a volte insormontabili a chiedere aiuto
00:14o per un semplice contatto.
00:16Le poche donne che ci riescono ci raccontano di farlo mentre il marito è a fare la spesa o se
00:22sono a fare la spesa loro o perché riescono a trovare una scusa per uscire, ma è veramente molto difficoltoso
00:29in questo momento perché sono in casa con maltrattante e spesso hanno anche figlie da accudire, quindi difficilmente riescono a
00:36chiedere aiuto o riescono a telefonare al centro.
00:39Action Aid dal canto suo ha invocato il rafforzamento al governo del numero 1522, il numero antiviolenza, intanto il centro
00:46di Parma ha deciso di restare aperto seppur con personale ridotto e rispettando le precauzioni sanitari.
00:53Noi siamo lì, siamo disposti a continuare ad ascoltare, a ricevere le chiamate, a fare colloqui a Skype, da remoto,
01:01in tutti i modi in cui le donne sono disposte e riescono a fare.
01:04È importante dare alcuni suggerimenti anche alle donne che si trovano costrette a vivere insieme al maltrattante. Qualcuno di loro
01:12ci ha raccontato di ridurre al minimo i contatti, quindi magari stare prevalentemente in una stanza diversa, ma quello che
01:19va detto è che se la situazione è insostenibile e se effettivamente la situazione precipita,
01:25le donne non devono avere paura di chiamare, di uscire o di andare direttamente alle forze dell'ordine per presentare
01:32denuncia, portando con sé i figli.
01:34Il centro è contattabile sulla sua pagina Facebook o al numero 0521 23 88 85.
Commenti

Consigliato