00:00Da tutti a casa a tutti o quasi di nuovo in presenza. Dopo mesi di smart working
00:05favorito ed incentivato per motivi di salute pubblica all'apice della pandemia
00:08l'autunno potrebbe segnare il rientro in ufficio, in impresa o allo sportello per
00:13la maggior parte dei lavoratori che hanno finora portato avanti la loro
00:16attività da remoto. Ma sul come rientrare, con quali modalità , quali
00:20percentuali e a quali prezzi, il dibattito nel settore pubblico come in
00:24quello privato è aperto. Il ministro della funzione pubblica Renato Brunetta
00:27convinto che la ripresa del lavoro in presenza possa portare anche ad un
00:31rafforzamento del PIL, parla di rientro praticamente generalizzato, con una quota
00:35di dipendenti pubblici in lavoro agile al massimo del 15%. Il ritorno in ufficio
00:40dovrà avvenire per smaltire la montagna di arretrati. L'impresa sarà possibile
00:43grazie all'arrivo di migliaia di nuovi assunti con lo sblocco del turnover e con
00:47le risorse dei PNRR. La contrarivoluzione sarà portata a termine entro due mesi
00:51secondo i tempi indicati da Brunetta, che garantisce la definizione di regole
00:55precise su disconnessione, produttività e misurazione dei risultati. Un punto su
00:59cui insiste con determinazione anche il sindacato. La regolamentazione va fatta e
01:03va fatta nei contratti nazionali di lavoro, spiega il segretario generale
01:06della CGL Maurizio Landini, evitando fuga in avanti ed evitando anche che non
01:10vengano rispettati i protocolli sulla sicurezza sul lavoro.
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