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  • 13 ore fa
La testimonianza di un medico che ogni giorno vive in corsia l'emergenza Covid-19

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Trascrizione
00:00Ieri sera ho visto una persona veramente in affanno respiratorio, sono entrato nella stanza, non lo conoscevo, ho scoperto che
00:08sono riusciti ad attaccare un cartello, il famoso disegnino del nipotino con scritto nonno ti voglio bene, questo è stato
00:19un gesto che mi ha dato un'idea di normalità.
00:43A parte il tempo che una persona dedica a dormire, a riposare, a sistemarsi un attimo, sono sempre in corsia,
00:52c'è un continuo ricambio di pazienti, molti per decesso.
01:00Non è la prima missione in emergenza, sono stato anche in Mozambico, in Iraq, diventa poi una regola della tua
01:07vita.
01:09Si prende e si va a vivere questa esperienza a pochi chilometri da casa, vedendo tutto quello che succede in
01:16modo proprio surreale, mi sta mettendo a dura prova perché perdo i riferimenti, i parametri che pensavo abituali.
01:29Una caratteristica di questa epidemia è proprio di far sentire tutti molto lontani.
01:35Essere a Bergamo adesso, così mi consente di sentire i miei familiari, qualcuno è a casa anche ammalato, colpito da
01:46questa infezione, con un'impotenza da parte mia,
01:50che comunque mi consolo pensando che sarebbe stato uguale anche se fossi a casa.
02:00In questo momento probabilmente i colleghi avevano bisogno di sapere che c'è qualcun altro che nel momento della difficoltà
02:07ha preso ed è andato ad aiutarli perché non si sentano abbandonati.
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