00:01Dopo le oceaniche manifestazioni del giugno 2013 contro l'allora governo di Rousseff,
00:06tornano a infiammarsi le piazze del Brasile, stavolta in prevalenza a favore dell'attuale
00:10presidente Bolsonaro. Almeno 100.000 sostenitori del leader di estrema destra, sventolando bandiere
00:16brasiliane, si sono concentrati ieri a Brasilia in concomitanza con la festa dell'indipendenza,
00:21mentre un massiccio corteo in difesa della libertà si è tenuto anche a Rio de Janeiro.
00:25Nella metropoli carioca migliaia di persone hanno svuotato la spiaggia e riempito i marciapiedi
00:29di Copacabana, nonostante la giornata di sole intenso. Ma la partecipazione più numerosa
00:34dei simpatizzanti di Bolsonaro è stata a San Paolo, la megalopoli più grande e popolosa
00:39del paese sudamericano, dove in serata il capo dello Stato è intervenuto personalmente.
00:43Scongiurati i temuti disordini nella capitale federale dopo le minacce di invasione ai palazzi
00:48del potere invocate sui social dai gruppi più scalmanati che chiedevano, tra le altre cose,
00:53la destituzione dei giudici della Corte Suprema. Dopo settimane di tensioni istituzionali,
00:58in particolare tra potere esecutivo e potere giudiziario, il capo dello Stato anche oggi
01:02è tornato a ralzare i toni contro i giudici Alexander de Moraes e Roberto Barroso, colpevoli
01:07a suo dire di agire fuori dalla Costituzione.
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