00:00È stato un trentasettenne straniero residente a Parma a contattare un amico che vive in Francia.
00:06Gli ha chiesto informazioni sul rinnovo del suo permesso di soggiorno e lui gli ha suggerito di rivolgersi ad un
00:13avvocato fornendogli il numero di cellulare.
00:16L'uomo ha iniziato a comunicare tramite WhatsApp con il presunto legale, inviando una foto del suo permesso di soggiorno
00:23scaduto.
00:24La risposta immediata ci penso io al rinnovo, ha detto, nonostante la questione fosse piuttosto complessa.
00:31Ha richiesto una serie di documenti, tra cui una copia del passaporto, il foglio di ospitalità , il contratto di lavoro
00:38e le ultime due buste paga, oltre a un compenso di 400 euro per i suoi servizi.
00:44Nei giorni successivi il trentasettenne ha incontrato il sedicente legale nei presti della stazione ferroviaria e gli ha consegnato i
00:53400 euro in contanti e i documenti richiesti.
00:57Poi un messaggio al cliente con la conferma dell'invio della documentazione in questura.
01:03Ma da lì in poi il nulla.
01:05Dopo la denuncia ai carabinieri il responsabile è stato individuato, 47 anni parmigiano con vari precedenti, è stato denunciato per
01:15truffa.
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