00:01La grande barriera corallina australiana non è ufficialmente a rischio di gravi danni
00:06ambientali, o meglio, non ancora. Il Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO ha infatti
00:10deciso per ora di non inserirla nell'elenco dei siti Patrimonio dell'Umanità in pericolo.
00:15Tuttavia ha chiesto al governo australiano, entro febbraio 2022, un rapporto sugli sforzi
00:20per salvaguardarne l'integrità. Una scelta, quella sulla barriera australiana, che fa
00:24seguito ad una decisione analoga per quel che riguarda Venezia e la sua laguna, che a sua
00:28volta, non verrà iscritta nella lista del patrimonio in pericolo, grazie alla decisione
00:32del governo Draghi sul blocco del passaggio delle grandi navi davanti a San Marco e al
00:36canale della Giudecca. Il Comitato del Patrimonio Mondiale, di cui fanno parte 21 paesi e che
00:40attualmente è preseduto dalla Cina, ha dunque deciso di rinviare la decisione sulla grande
00:44barriera corallina, dopo un'intensa attività di lobbying, da parte dell'Australia che si
00:49è fermamente opposta alla rimozione dalla lista. La grande barriera corallina si estende
00:53per quasi 345 km2 a largo della costa nord-orientale dell'Australia e ospita oltre 1600 specie di
01:00pesci e 600 specie di coralli. Si tratta di un ecosistema marino vitale che contribuisce
01:05con 6,4 miliardi di dollari l'anno all'economia australiana e che da alcuni anni è però in pericolo
01:10a causa dei crescenti effetti del cambiamento climatico.
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