00:00Davanti a 4.000 spettatori e con indosso la maglia nera simbolo di lotta alle discriminazioni,
00:05il Parma retto per un'ora gli assalti dell'Inter, non sfigurando contro i campioni d'Italia che,
00:09a parte l'assenza di Lukaku, passato al Chelsea e rimpiazzato provvisoriamente dal giovane
00:14Satriano, sono scesi in campo con l'11 titolare, compresi i campioni d'Europa, Barelli e Bastoni.
00:19Maresca invece aveva a disposizione solo 17 giocatori, perché alla lista dei lungodegenti
00:24Miala inglese si sono giunti Valenti e Buffon, fermato da un lieve acciacco e rimpiazzato
00:29da un Colombi che, con le sue parate, è stato il migliore del Parma. Non convocati i giocatori
00:34fuori dal progetto, fra cui Cornelius, vicino all'Udinese. In attacco è toccato ancora il
00:38polacco Benedicciak, terminale nel 4-1-4-1, con Som terzino destro e mediano in fase di
00:44costruzione e Juric davanti alla difesa, posizione poi occupata dal neocquisto Schiattarella
00:48nel secondo tempo. Nella prima frazione il Parma riesce a tenere a bada i nero-azzurri e si fa anche
00:53apprezzare per alcune trame offensive, ma dopo un'ora di gioco l'Inter passa con Brozovic, che mette
00:58in rete dopo una bella azione personale di Lautaro. Il raddoppio 10 minuti dopo, con Vecino
01:03che di testa insacca un cross dalla sinistra dell'ex di Marco. Nel mezzo il debutto di Vasquez,
01:08che si è piazzato sul centro-sinistra alle spalle della punta, con Brunetta che è andato
01:11a fare l'esterno mancino al posto di Daniele Jacoponi. Una partita che ha dato indicazioni
01:16incoraggianti, ma anche confermato come al Parma urga un attaccante e una registrazione della
01:20difesa non irreprensibile sulle due reti nero-azzurre. Domenica il Tardini arriva in Lecce, per il primo
01:26turno di Coppa Italia. Si inizierà a fare sul serio contro un avversario di categoria
01:30diretta concorrente per la promozione in Serie A.
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