Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Otto anni di lavoro, una collaborazione tra l'Università di Parma e la Scuola Sant'Anna di Pisa.
00:06Uno studio innovativo pubblicato su Science che svela nuovi meccanismi attraverso i quali il cervello controlla le azioni naturali,
00:15mettendo in discussione alcune delle idee classiche sullo funzionamento del sistema motorio
00:20e aprendo a nuove possibili applicazioni in neuro-reabilitazione e robotica.
00:25Abbiamo scoperto che a differenza di quanto si riteneva in precedenza, in cui singoli neuroni si pensava controllassero singole specifiche
00:32azioni
00:33come afferrare, raggiungere, manipolare, eccetera, in realtà i neuroni del nostro cervello si comportano un po' come i tasti di
00:40una tastiera di pianoforte
00:41in cui ciascuno sviluppa un tono, dà un contributo alla costruzione del movimento che risulta come movimento volontario finalizzato
00:49dal contributo complessivo di tanti neuroni diversi, ciascuno dei quali partecipa a costruire molteplici azioni.
00:57Grazie a nuove tecnologie telemetriche ricercatori hanno registrato l'attività di centinaia di neuroni dalle regioni motori del cervello
01:05di scimmie completamente libere di esprimere comportamenti spontanei, filmandole simultaneamente con un sistema multitelecamera.
01:14Questo risultato è stato ottenuto grazie alla collaborazione finanziata da progetti PNRR e IRC
01:19con i ricercatori della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che sono bioingegneri e biorobotici,
01:25i quali sono appunto costantemente impegnati nel traslare e trasformare queste scoperte
01:31relativi al modo in cui il nostro cellulello funziona in applicazioni per la neuroreabilitazione, la robotica,
01:38quindi per assistere pazienti con danni neurologici nel recupero delle funzioni motorie perse.
01:43Grazie all'elevata somiglianza a livello neurologico e comportamentale con gli esseri umani,
01:49ci si aspetta che il risultato abbia rilevanti applicazioni cliniche.
01:53Il risultato di questi otto anni non è soltanto questo studio, abbiamo molti altri dati accumulati
01:57che speriamo possano dare presto luogo ad ulteriori studi altrettanto interessanti.
Commenti

Consigliato