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  • 5 anni fa
Non poteva sopportare che i suoi figli fossero sequestrati, torturati, seviziati e umiliati

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Trascrizione
00:00Il signor istituzionale antimafia sta contestando ai due fratelli di spada, sono gravissimi,
00:09prevedono sequestro di persone, l'associazione a delinquere, l'impaccia di lavandolistro
00:14dei pacenti, la riduzione di schiavitù, il tutto aggravato dall'avere utilizzato quel
00:21metodo mafioso che già altri membri della famiglia, anche sottoposti a fine pena mai
00:29come nel piastolo, avevano usato. In questo contesto parliamo di Piazza Gasparri,
00:38parliamo delle case occupate, parliamo di situazioni di grave marginalità e grave degrado. Una
00:50donna al pomeriggio, terrorizzata da quello che può accadere al figlio, chiama il 112,
01:00non riesce a completare la telefonata, aggancia e una pattuglia del decimo comunque ha l'intuizione
01:12di andare a vedere che cosa succede alle parti di Piazza Gasparri. Localizziamo la donna,
01:17la troviamo in lacrime, asserragliata, chiusa in un bagno, terrorizzata per la sorte del figlio
01:24maggiore che ha visto poco prima percorso dai fratelli Spana in una mazza da Facebook per
01:33un debito di 60 euro. Poi l'ha visto scappare e non sa la madre dove il figlio possa aver
01:41trovato
01:42recupero. La donna la portiamo immediatamente in commissariato e cominciamo a parlare con
01:48lei. È un'attività faticosa perché è una rumena che ha vissuto anni e anni di subitanza
01:56psicologica con tutta la famiglia Spana. Ha lavorato con loro come domestica, come cameriera,
02:03sono anni che paga un garage, l'occupazione di un garage come tubulo per la sua famiglia
02:10proprio nelle mani del capo famiglia. Mentre la donna a poco a poco comincia a piedarsi
02:17di noi e questa piccola crepa sul muro dell'operità si comincia ad allargare, arrivano le telefonate
02:23del figlio, che preoccupato che la madre possa essere venuta in polizia, chiama per sapere
02:31dove sia. In una di queste telefonate la madre distintamente sente la voce di Juan Carlos Spana
02:38che dice al figlio fatti dire dov'è quella cantina. Per noi ce n'è abbastanza per cercare
02:47di parlare con tutto il lungo familiare, con i fratelli, con la sorella, con la nonna
02:53e ognuno di loro ci racconterà dal loro punto di vista una storia di sofferenza, di subitanza
03:00psicologica, di abusi, di soprosi, di prostituzione per una ragazza, di spaccio di stupefacenti
03:10per gli altri. Tutto era legato a riempire un buco informabile che era quello che il consumo
03:19degli stupefacenti di due e dei figli creavano verso gli spade. Gli spade offrivano droga
03:24e poi volevano essere pagati. Il debito non si pagava mai quindi bisognava andare a lavorare
03:29per loro, bisognava spacciare per loro, bisognava costituirsi per loro. Se qualcosa non andava bene
03:35erano botte, erano mazzate, erano sequestri per costringere il resto della famiglia a impegnarsi
03:43di più, a portare più soli. Questo è il contesto nel quale le dichiarazioni sono quasi sconvolgenti.
03:56Hanno convinto il magistrato a mettere in urgenza questi due firmi di indiziato di diritto. La famiglia
04:04è stata posta chiaramente in una fase di massima sicurezza, sia la madre che poi uno gli ho detto
04:13gli altri miei li hanno tutti scelto dopo le parti estate finalmente. Una scelta dolorosa,
04:20però ecco, mai come oggi ci sentiamo di dire che chi chiede legalità trova ascolto, anche
04:29ad Ostia, anche in territori così difficili, anche combattendo con gente che ha un nome
04:34che ad alcuni può fare ancora favore.
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