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  • 19 ore fa

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Trascrizione
00:00Si erano finti dipendenti di poste italiane e gli avevano sottratto il pin della carta tramite
00:06sms, prelevandogli poi dal conto quasi 2500 euro. Il correntista è però riuscito a recuperare
00:13gran parte della somma grazie a conf consumatori. I fatti risalgono l'estate scorsa. Il risparmiatore
00:19si era rivolto all'associazione di cui è socio tramite lo sportello online, segnalando di
00:24aver subito una truffa. Successivamente alla scadenza della sua carta collegata al libretto
00:29Smart di poste italiane, in attesa di avere la nuova carta, aveva ricevuto una telefonata
00:34da parte di un soggetto che si era qualificato come dipendente di poste italiane e lo aveva
00:39informato di una carta in scadenza. Pochi giorni dopo aveva pur ricevuto un sms con un codice
00:45numerico che veniva indicato dai truffatori come nuovo pin della carta e la vittima aveva
00:50risposto al messaggio scrivendo il pin della sua precedente carta come richiesto, cadendo
00:55in trappola. Un classico caso di phishing. Alcuni giorni dopo ha scoperto l'ammanco di
01:012480 euro. Sei operazioni nell'arco di quattro giorni, non segnalate da alcun servizio alert.
01:08In un primo momento il risparmiatore ha presentato reclamo a poste italiane, riconoscendo una propria
01:13responsabilità parziale, ottenendo così un rimborso pari al 50% della somma perduta. Poi si è rivolto
01:20a conf consumatori tramite lo sportello online che fornisce assistenza a distanza. L'associazione
01:26ha investito della questione l'arbitro bancario finanziario che ha riconosciuto un rimborso di
01:31altri 640 euro.
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