00:00Scende il gelo tra l'Europa e la Cina. All'indomani della doccia fredda di Bruxelles sulla ratifica
00:05dello storico accordo per gli investimenti con Pechino, la Commissione europea alza ancora
00:08le sue difese contro l'ascesa cinese, nel nome della ripresa economica dalla crisi
00:12pandemica e di una mossa che almeno in parte riallinea l'Europa ai voleri di Washington.
00:16La nuova arma di attacco a difesa, pensata da Bruxelles alle sembianze di uno scudo
00:20normativo per proteggersi dalle scalate delle aziende estere nel vecchio continente. Una
00:24sorta di golden power per impedire le scorribande di società ormai sempre più cinesi, che,
00:28confie di aiuti di Stato pompati dai propri governi, depredano gli asset strategici europei.
00:33Il passo giuridico è presto fatto a soggettare per la prima volta le operazioni facilitate
00:37dagli aiuti di Stato esteri alle regole antitrust comunitarie. Nella pratica, tutte le aziende
00:41che ricevono oltre 50 milioni di euro di sovvenzioni extra-Unione europea e cercano di rilevare
00:46attività in Europa per oltre 500 milioni di euro o partecipare a contratti d'appalto
00:50da almeno 250 milioni di euro, dovranno notificare l'operazione in anticipo a Bruxelles e ottenere
00:56la sua approvazione, oppure potrebbero vedersi infliggere multe fino al 10% del fatturato.
01:01Bruxelles si propone anche di valutare d'ufficio tutte le altre situazioni in cui vi sia il
01:05sospetto che una sovvenzione estera possa distorcere il mercato interno e falsare la
01:08concorrenza e di diminuire la sua dipendenza industriale dalle materie prime importate da
01:13l'oriente.
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