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  • 10 minuti fa
Parla Samuela Frigeri, la presidentessa del Centro Antiviolenza. E alle ragazze dice: "Ecco quali sono i primi segnali che devono mettere in allarme"
Trascrizione
00:03Alla vigilia dell'8 marzo ci sono i dati del 2013 del centro antiviolenza, rispetto all'anno scorso avete seguito
00:1030 donne in più, 254 rispetto a 223 e la cosa molto particolare è che tutti questi casi riguardavano violenze
00:19in famiglia, appunto al di là dei numeri cosa vi raccontano questi dati?
00:25I dati ci confermano quello che da sempre si vuole dare maggior risalto e cioè che la violenza di cui
00:36noi dobbiamo sempre tenere presente la gravità è una violenza che viene all'interno delle mura domestiche o comunque tra
00:44persone che hanno delle relazioni di tipo affettivo.
00:47E questo è importante, è importante anche perché ci consente di dare la giusta dimensione quando si parla di violenza
00:56sulle donne e di innanzitutto smettere di pensare che sia un problema di sicurezza.
01:01Non è un problema di sicurezza ma è un problema invece di cultura, è un problema di rapporto tra generi
01:10e quindi un problema che ci interroga tutti su quello che è il modo che noi abbiamo di pensare alla
01:17donna,
01:18di stereotipi che accompagnano il modo con il quale noi ci relazioniamo alla figura femminile e quindi ci impone proprio
01:26di rivedere il nostro modello culturale e di ripensare al ruolo della donna nella nostra società.
01:33Certo che questo aumento è un aumento significativo che ci dà ancora una volta l'importanza e la gravità del
01:43fenomeno che nonostante tutti i campanelli di allarme che sono stati anche lanciati recentemente anche a livello normativo ci devono
01:54sempre tenere molto allerta sulla questione.
01:58Appunto parliamo di mariti, di ex, di compagni, di finanzati, come si fa la prevenzione in questo caso?
02:08La prevenzione rispetto alle giovani generazioni deve credo partire dall'insegnare loro a cogliere da subito come dietro alla pretesa
02:22del fidanzatino piuttosto che dell'amico di decidere con chi si uscirà,
02:28come si deve vestire, ci sia già un primo elemento, un segnale preoccupante di controllare, di tentativo di controllo sulla
02:37vita di quella ragazza.
02:39Rispetto alle persone più adulte, quello che mi viene da dire è non sottovalutate i primi segnali.
02:47I primi segnali possono essere anche solo delle aggressioni di tipo verbale, possono essere gli insulti, possono essere lo schiaffo,
02:55lo spintone e magari la richiesta di scuse, la giustificazione.
02:59Però già la necessità di ricorrere all'uso della violenza anche solo con la sberla o con l'uso di
03:06offese o di umiliazioni ci dà già uno dei primi campanelli d'allarme che devono mettere in allarme e porsi
03:20delle domande rispetto a che tipo di relazione c'è in quel momento con quell'uomo.
03:26E quindi anche solo la richiesta di informazioni, la richiesta di aiuto e quindi rivolgersi al centro antiviolenza per capire
03:35in che situazione siamo.
03:38Le statistiche raccontano che nessuna si salva, non conta il titolo di studio, non conta l'ambiente in cui si
03:46vive e da dove si proviene, è così anche per quest'anno.
03:49Purtroppo sì, nel senso che la maggior parte delle donne che noi abbiamo seguito sono donne che lavorano, hanno un
03:58titolo di studio che è la laurea piuttosto che la media superiore,
04:02quindi pochissime hanno per dire la licenza elementare e questo ci dà proprio la rappresentazione del fatto che la violenza
04:16sulle donne non appartiene a chi ha delle difficoltà
04:20che possono essere di tipo economico, piuttosto a chi ha un livello scolastico molto basso, piuttosto a chi ha delle
04:27altre problematiche.
04:28La violenza sulle donne è trasversale, riguarda famiglie che apparentemente sono assolutamente perfette, famiglie dove non ci sono problemi di
04:37tipo economico,
04:38piuttosto che dove c'è un buon livello scolastico, ma perché la violenza sulle donne ha delle radici diverse e
04:49le radici sono proprio nella difficoltà della relazione tra generi
04:53e nell'accettare l'autonomia, la libertà della donna che è di fianco a quell'uomo.
05:02Come li definiamo questi uomini? Sono, come qualcuno pensa, matti, il classico raptus di follia che picchiano le loro compagnie,
05:12oppure sono semplicemente uomini violenti?
05:16Sono uomini violenti che hanno dei problemi nella relazione con le donne e che non riescono a gestire questa paura
05:25fondamentalmente
05:26che hanno delle donne, della nuova figura della donna, di questa donna che sta assumendo anche un ruolo diverso nell
05:35'ambito della società.
05:37Potrebbe essere rassicurante pensare che sono uomini che hanno dei problemi medici, piuttosto che dei problemi psichiatrici, piuttosto che travolti
05:46dalla gelosia,
05:48in realtà nulla di tutto questo.
05:50E quindi il lavoro con questi uomini è un lavoro importante, ma è bene ricordarcelo perché non sono uomini malati
05:59o che non sono uomini che hanno dei problemi, se non quello di appunto non riuscire a avere un rapporto
06:06paritario
06:07e di fiducia reciproca con la donna.
06:09E' importante ricordarcelo perché questo ci ricorda che può riguardare chiunque,
06:15e può riguardare i nostri amici, piuttosto che i nostri vicini di casa e non appartiene a qualcuno lontano da
06:23noi.
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