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  • 1 giorno fa

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Trascrizione
00:00Prima il corteo, poi la manifestazione in piazza Ghiaia per dire no alla violenza sulle donne.
00:05Io sono una studentessa del liceo scientifico Livi e io con le mie amiche abbiamo partecipato al corteo.
00:10A scuola ci insegnano che è molto importante sensibilizzare su argomenti come la violenza sulle donne.
00:153.000 giovani si sono radunati per dare il proprio contributo rispetto ad un tema delicatissimo di stretta attualità.
00:23I numeri restano alti, bisogna continuare ad impegnarsi a portare il 25 novembre nella nostra quotidianità.
00:28Devo dire che vedere così tante ragazze e ragazzi scendere in piazza e in corteo con noi dà ottime speranze
00:35perché in questo momento sono loro che possono fare la differenza.
00:39Sono queste le generazioni che possono spingere nella loro quotidianità, nelle loro famiglie, nei loro contesti perché qualcosa cambi.
00:46E sul palco gli studenti e le studentesse delle scuole superiori di Parma hanno ricordato i nomi delle vittime, da
00:53chi sono state uccise e l'età.
00:55Questo è un modo non solo per ricordare le vittime ma per portare davanti agli occhi la realtà di tutti
01:01gli studenti di Parma e provincia.
01:03Vi siete preparati per questa giornata così importante per voi giovani e per tutti?
01:07Abbiamo individuato il colore rosso, simbolo di questa giornata, raffigurandocelo sia sul volto che con questa fascetta perché è importante
01:14per essere qui contro ogni tipo di violenza.
01:16Il mio pensiero oggi è soprattutto che essendo un maschio le donne devono essere rispettate tutte e la violenza è
01:24soprattutto una cosa sbagliata in ogni ambito, soprattutto in quello sulle donne.
01:30Il Comune è in prima linea per informare e sensibilizzare anche perché i numeri purtroppo sono in aumento.
01:36Noi purtroppo in Italia scontiamo ancora una cultura e per certi versi anche una legislazione che colpevolizza le vittime.
01:43Questo significa che la donna che è vittima di violenza, che se ne deve andare, che deve proteggersi spesso con
01:50i suoi figli e questo è profondamente scorretto perché oltre a disincentivare purtroppo a volte l'emersione della violenza, mette
01:57le vittime in una posizione di essere vittime due volte.
02:01Questo il messaggio chiaro per gli uomini.
02:04Volevo dire che dovete rubarci il cuore, no la vita.
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