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  • 9 ore fa
Le parole del presidente della Repubblica in occasione del 76esimo anniversario della Liberazione

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Trascrizione
00:00Sono passati, come abbiamo ascoltato poc'anzi, 76 anni, da quando il 25 aprile del 1945 la voce
00:10Sandro Pertini lanciava dai microfoni Radio Milano Liberata, a nome del Comitato di Liberazione
00:19Nazionale Alta Italia e del Corpo Volontario della Libertà, il proclama di insurrezione
00:26nazionale contro le truppe nazifasciste. Una data simbolica della guerra di liberazione
00:34scelta dalla Repubblica Italiana per ricordare la conclusione del conflitto sanguinoso, la
00:41fine della brutale e spietata occupazione nazista e il crollo definitivo del fascismo. Questa
00:49giornata per gli italiani rappresenta la festa civile della riconquista della libertà, la
00:57vittoria dell'umanità sulla barbarie, il giorno di un nuovo inizio pieno di entusiasmo portato
01:05a compimento con la Costituzione Repubblicana del 1948. E' bene oggi chiedersi, dopo tanti
01:14anni, quale traccia sia rimasta di questa consapevolezza. Cosa significhi? Oggi, soprattutto
01:22per le generazioni più giovani, parlare di resistenza. Ed è tanto più necessario in un
01:29tempo come quello che viviamo, nel quale l'orizzonte appare oscurato dall'angoscia, il futuro
01:36nascosto all'incertezza e dalle ferite profonde prodotte dalla pandemia. Io credo che questa
01:44traccia sia tuttora ben presente e chiara. Nel momento più buio e drammatico della nostra
01:52storia, molti italiani, a prescindere dalle appartenenze politiche, culturali e religiose,
01:59rispossero prima di tutto alla loro coscienza, per opporsi alla violenza, alla dittatura, all'ingiustizia,
02:09in nome della libertà. Resistere fu anzitutto un'assunzione di responsabilità personale,
02:17talvolta pagata con la vita, una disponibilità al sacrificio, una scelta rischiosa, fatta come
02:25atto di amore per la patria, per la propria comunità, un regalo alle generazioni che sarebbero
02:32venute dopo. Questo è il lascito più vivo dell'esistenza, il cui valore morale si è proiettato
02:40anche oltre il significato storico e politico di quell'esperienza. Ed è per questo che quel
02:47patrimonio di ideali e di valori ha continuato a parlarci così a lungo e ci sostiene oggi nelle
02:55difficoltà del presente. Vorrei dire, soprattutto ai giovani di oggi, il ricordo, la consapevolezza
03:04del dolore, dei sacrifici, dei tempi bui che nel corso del tempo abbiamo più volte attraversato,
03:11ieri come oggi, ci tengono uniti, ci fanno riconoscere nel nostro comune destino. Quel
03:20ricordo è il cemento che tiene insieme la nostra comunità. Vive il 25 aprile, vive la Repubblica,
03:27viva l'Italia!
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