00:00Buona amore! Buona amore! Buona amore!
00:07Dopo Macbeth è arrivata a Regio la Battaglia di Legnano, in orario pomeridiano, terzo titolo del Festival Verdi.
00:15Dopo il successo del balle in maschera a bussetto, l'opera ha visto sul palco un cast di prestigio
00:20e nei ruoli più importanti Marina Rebeca, Antonio Poli e Vladimir Stojanov.
00:25Diego Ceretta sul podio di orchestra e coro del Teatro Comunale di Bologna,
00:30coro preparato da Gea Garatti Ansini, regia di Valentina Carrasco.
00:35La Battaglia di Legnano per me è un canto a un nazionalismo, nel senso positivo,
00:42un nazionalismo di unità tra diversi popoli come aveva fatto in suo momento l'unità italiana
00:50e dunque ho voluto simbolizzare che il problema è che quando il nazionalismo va oltre e è spinto al suo
00:58estremo
00:59diventa un nazionalismo di concorrenza, di chi è più forte, chi ha più territorio, chi ha più tecnologia
01:06e questo ci ha portato in passato a delle guerre un po' funeste, prima e seconda guerra mondiale,
01:12però sono lì in un paio.
01:14I cavalli in battaglia sono quindi simbolo di tutte le vittime delle guerre.
01:18L'idea è chiaro che non arrivano a battaglia, nelle battaglie ci sono i cavalli
01:22e noi siamo particolari a guardare i classici di Paolo Ucceso,
01:27hanno una toglia di aria e ne è nata qualche cosa che essenzialmente non è una scenografia,
01:33sono degli animali che compongono uno spazio.
01:36L'opera è piaciuta, applausi per tutti, solo un'isolata contestazione al direttore d'orchestra.
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