00:00Il movimento pro-democrazia di Hong Kong subisce un'altra batosta abbiandosi alla marginalizzazione
00:07pianificata da Pechino. Il magnate dei media Jimmy Lai e il padre della democrazia dell'ex
00:12colonia, l'82enne Martin Li, sono tra i sette attivisti giudicati colpevoli dell'organizzazione
00:17di una delle più grandi manifestazioni di massa, giudicata illegale, nell'ambito delle
00:22proteste del 2019. I sette, con altri due imputati già dichiaratisi colpevoli, rischiano
00:28adesso una pena fino a cinque anni di carcere in base alle decisioni prese dal giudice della
00:32Corte Distrettuale di West e Kowloon, che ha disposto pure l'estensione della cauzione
00:38per alcuni fino alla sentenza prevista per il 16 aprile. Tre imputati, tra cui lo stesso
00:43Lai, resteranno infatti in carcere a causa degli altri procedimenti penali pendenti al
00:48loro carico e relativi alle ben più gravi accuse di violazione delle norme sulla sicurezza
00:52nazionale. Il Tycoon, fondatore di Next Digital, il gruppo che pubblica il popolare tabloid
00:58Apple Daily è accusato di collusione con forze straniere ed è in arresto dalla fine
01:02dello scorso anno, mentre questa condanna è la prima legata al movimento antigovernativo
01:07durato mesi e partito a giugno 2019 in risposta al contestato disegno di legge sulle estradizioni
01:12in Cina.
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