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  • 5 anni fa
Nel mirino di Bruxelles 4 alti funzionari. Onu vuole inchiesta

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Trascrizione
00:00Unione Europea e Stati Uniti continuano a premere sulla Russia affinché scarceri l'avversario
00:04numero uno di Putin, Alexei Navalny. Gli ambasciatori dei paesi dell'Unione hanno dato luce verde
00:09alle sanzioni contro quattro alti funzionari russi, ritenuti responsabili della detenzione
00:13dell'oppositore, mentre gli esperti diritti umani delle Nazioni Unite chiedono un'indagine
00:17internazionale sul suo sinistro avvelenamento. L'accordo politico in seno all'Unione Europea
00:21per colpire chi ha incriminato, arrestato e condannato Navalny era stato raggiunto già
00:25a lunedì scorso, al vertice dei capi delle diplomazie dei paesi UE. I quattro, finiti
00:29nel mirino di Bruxelles, saranno i primi a essere puniti, in base al nuovo regime sanzionatorio
00:34per le violazioni dei diritti umani, varato a dicembre dalla Commissione. Non potranno
00:37mettere piedi in Unione Europea e i loro eventuali beni in Europa saranno congelati. I nomi dei
00:42sanzionati non sono stati ancora resi noti, ma secondo due fonti citati dall'EFP si tratterebbe
00:47del capo del sistema penitenziario russo, Kalashnikov, del direttore del comitato investigativo
00:52Bastrykin, del procuratore generale Krasnov e del comandante della Guardia Nazionale Zolotov.
00:57La Russia ha subito annunciato che risponderà alle sanzioni di Bruxelles. In molti ritengono
01:02che la condanna inflitta a Navalny sia di matrice politica e le esperte di diritti umani dell'ONU
01:06hanno chiesto l'immediato rilascio dell'oppositore, da poco trasferito in un carcere a 200 chilometri
01:11da Mosca, considerato particolarmente duro.
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