00:00Per gli Stati Uniti non ci sono dubbi. Dietro all'avvelenamento di Alexei Navalny, dissidente
00:05russo e nemico numero uno di Vladimir Putin, c'è il governo di Mosca. Lo conferma un rapporto
00:09dell'intelligence americana che ha spinto l'amministrazione Biden a varrare le sue prime
00:13sanzioni contro la Russia dopo quelle all'Arabia Saudita per l'uccisione del giornalista dissidente
00:18Jamal Khasoggi. Anche in questo caso le misure non colpiscono direttamente il leader del
00:22paese, ma sette dei suoi più alti dirigenti. Oltre alle sanzioni agli uomini vicino a Putin,
00:27gli Stati Uniti hanno inoltre esteso le restrizioni all'export in Russia di materiale che potrebbe
00:32essere usato per la produzione di agenti chimici e biologici. La comunità dell'intelligence
00:36stima con un alto grado di fiducia che i responsabili dei servizi di sicurezza russi abbiano utilizzato
00:41un agente nervino conosciuto come Novichok per avvelenare l'oppositore Alexei Navalny il
00:4620 agosto 2020. Hanno spiegato fonti dell'amministrazione statunitense in una conference call, aggiungendo
00:51che le sanzioni sono state decise in stretto concerto con i partner europei e che sono un
00:56chiaro segnale inviato a Mosca. Non cerchiamo né un reset né un escalation, ha spiegato
01:00la portavoce della Casa Bianca, Gianna Psaki, sottolineando che Washington non esiterÃ
01:04a rispondere ad ogni azione destabilizzante della Russia e rinnovando l'appello per la
01:08liberazione immediata e senza condizioni di Alexei Navalny.
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