00:01In piazza settimana dopo settimana, con decine di migliaia di persone per protestare contro
00:05la legge sull'aborto in Polonia.
00:07Adesso, Marta Lempart, leader di quel movimento che ha visto le donne polacche protagoniste,
00:12rischia fino a otto anni di prigione.
00:14È accusata di aver organizzato una manifestazione violando le leggi anti-coronavirus.
00:18E qualcuno legge già la mossa come una punizione per aver dato voce al dissenso.
00:22È dall'autunno che le donne scendono in piazza in Polonia, con un'ondata di proteste che
00:26è andata a potenziarsi senza sosta, fino a raggiungere il suo culmine nelle scorse settimane,
00:31a ridosso della sentenza della Corte Costituzionale polacca, che ha ridotto l'accesso all'aborto
00:35e irrigidito la legge sull'interruzione di gravidanza nel paese, già fra le più rigide d'Europa.
00:40Nata nel 1979, avvocato, imprenditrice e attivista, Lempart, partendo da Facebook in una settimana
00:46nell'ottobre del 2016, raccolse oltre 100.000 adesioni contro l'allora disegno di legge sull'aborto.
00:52Donne di tutta l'età ed estrazioni sociali insieme fecero sentire la loro voce, una protesta
00:57all'unisono che costrinse il ritiro di quel disegno di legge.
01:00Ma soprattutto fu l'inizio di un percorso di dissenso verso il governo nazional conservatore,
01:05cui Lempart è sempre rimasta alla guida, sebbene il movimento si sviluppi attraverso
01:09un'organizzazione capillare, basato su linee guida comuni.
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