00:02Dopo la prova di forza dell'esercito che ha preso il controllo del paese, destituendo il
00:06governo e mandando all'area la fragile esperienza democratica cominciata nel 2011, in Birmania la
00:11protesta della popolazione non accenna a fermarsi. Mentre i generali golpisti continuano con gli
00:16arresti di dissidenti, migliaia di persone hanno gridato il loro no al colpo di Stato dopo dieci
00:21anni di democrazia, sfidando una giunta che fino ad ora si è dimostrata decisa ad andare avanti
00:26nonostante le condanne internazionali. A Yangon, la più grande città del paese, centinaia di
00:31studenti e professori dell'università da Agon si sono riuniti in una protesta pacifica all'Ateneo,
00:36facendo gesto con le tre ditte alzate, ormai simbolo della protesta, ed esibendo cartelli
00:40con i messaggi Rilasciate i nostri leader, rispettate i nostri voti. Manifestazioni simili
00:46si sono tenute anche in altre università, con le foto rilanciate sui social media, in scia
00:50ad altre proteste e sit-in di medici e dipendenti statali nei giorni scorsi. Nonostante il blocco
00:55di Facebook, sugli altri social network il dissenso corre infatti veloce, senza la paura
01:00di ripercussioni da parte delle autorità. E mentre Cina e Russia si sono opposte alla
01:04condanna del regime dagli Stati Uniti, Joe Biden ha esortato i generali a rinunciare al
01:08potere, evocando la possibilità di sanzioni in caso contrario.
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