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Trascrizione
00:00Lo scorso 18 luglio il vertice in prefettura tra forze dell'ordine, rappresentanti dei comuni
00:06interessati e residenti delle zone attraversate dalla statale 62 della Cisa fra Fornavo e Berceto,
00:12esasperati da chi in moto scambia quella strada per un circuito, sfrecciando ad alta velocità
00:17ed esponendo così se stessi e gli altri a rischi che più di una volta si sono tramutati
00:22in incidenti, anche mortali. Da quel vertice con il prefetto era emersa, oltre alla necessità
00:27di controlli continui da parte delle forze dell'ordine, anche l'opportunità di rafforzare
00:32la segnaletica e la possibilità di installare dissuasori di velocità. Ma il sopralluogo
00:37svolto dai tecnici di Anas e dai rappresentanti dei comuni di Fornavo, Terenzo e Berceto avrebbe
00:43escluso tra le soluzioni quelle di Tutor e Dossi. Questi ultimi infatti non sono compatibili
00:48per legge con una strada a scorrimento veloce come la statale della Cisa. Sarà invece potenziata
00:54e rinnovata la segnaletica, quella verticale e quella a terra, indicando meglio le curve
00:58pericolose e si valuta poi la possibilità di aumentare i tratti con limite di velocità
01:0350 all'ora. Ma più di ogni altra misura, sindaci e residenti sono concordi che i controlli
01:09frequenti siano la soluzione più efficace, come sta avvenendo in questi ultimi weekend
01:13dove tra l'altro non si sono verificati incidenti. Il pattugliamento itinerante delle forze dell'ordine
01:19consente anche di essere imprevedibile ai motociclisti che nei gruppi chat dedicati
01:24si tengono informati su eventuali postazioni fisse. Nel nostro Tg Provincia di domani, mercoledì,
01:30sarà dedicato un ulteriore approfondimento a questo tema.
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