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  • 14 ore fa
Trascrizione
00:00Anche Langhierano ha ricordato a 50 anni esatti della sua morte il suo figlio
00:04illustre Giacomo Ferrari. Ingegnere delle barricate di Parma nella lotta contro il
00:09fascismo e i suoi albori, alla fine degli scontri dell'agosto del 1922 si
00:14rifugiò nella sua Langhierano dove però i fascisti locali gli intimarono di
00:19andarsene entro mezz'ora. Nessuno volle ospitarlo a parte il parroco di
00:23Mattaleto, Don Giuseppe Corchia, da qui nacque un'amicizia importante e si
00:27racconta che anche quando fu sindaco di Parma in diverse occasioni fu visto
00:31trascorrere lunghi pomeriggi su una panchina nei pressi della parrocchia di
00:35Parma dove Don Giuseppe fu spostato nel dopoguerra lunghe le discussioni con il
00:41suo salvatore in abito talare. Questo è un bel esempio di chi fosse il senatore
00:45Giacomo Ferrari, uno dei costituenti, membro del partito comunista ma a quanto
00:50pare aperto verso il confronto con chi la pensava diversamente da lui ma anche
00:54molto vicino ai giovani. Il ricordo nella sede del municipio, proprio nel luogo dove
01:00trascorrere la sua infanzia. La prima porta a destra dall'atrio era il luogo in
01:04cui nacque, infatti il palazzo comunale fu di proprietà della famiglia e tanti
01:09Ferrari e i suoi familiari a cui sono state dedicate vie e monumente nel paese
01:12della Valparma. Il ricordo del comandante partigiano Arta, questo il suo nome durante
01:17i tempi della resistenza, è arrivato attraverso un libro e un film documentario
01:21in un atrio comunale stracolmo di cittadini.
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