00:00Chi controlla i controllori? Antica domanda che già si ponevano nella Roma di Giovenale,
00:04ma soprattutto può un'azienda privata ai tech aggersi a giudice di cosa è bene e cosa è male?
00:09Il dibattito si fa sempre più urgente nei governi e tra le istituzioni internazionali,
00:13con moniti pesanti da Germania, Francia e Unione Europea, dopo la messa al bando di Trump dai
00:17principali social dopo le violenze di Capitol Hill in cui i messaggi online del presidente uscente
00:22hanno contribuito ad incendiare gli animi dei rivoltosi. Nonostante in Italia le discussioni
00:26resti sotto traccia, nel resto del vecchio continente ci si interroga con preoccupazione
00:30sul potere raggiunto delle grandi società tecnologiche, in grado di silenziare a piacere
00:34leader del peso di un presidente americano, escludendolo da uno dei luoghi principali
00:38dove ormai si sviluppa il dibattito politico. Facebook, Instagram, Twitter, Twitch hanno
00:42sospeso l'account di Trump, Snapchat gli ha bloccato il profilo, YouTube ha ritirato
00:46molti video in cui contestava i risultati elettorali. Anche il social conservatore Parler è stato
00:50messo offline per la Commissione Europea e per l'alto rappresentante dell'Unione Borrell
00:54necessario regolamentare i colossi digitali, purché nello scrupoloso rispetto delle libertà
00:58di espressione. Dello stesso avviso Francia e Germania. Al di là della questione di principio,
01:02gli effetti sulla democrazia e dello strapotere di un manipolo di imprenditori californiani,
01:06anche tra i detrattori di Trump c'è chi ha messo in evidenza un altro effetto collaterale,
01:10l'assist politico fornito all'ormai quasi ex presidente.
Commenti