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  • 5 anni fa
Secondo uno studio pubblicato su 'The Lancet Planetary Health, le due citta' lombarde hanno il tasso di mortalita' da particolato fine piu' alto del continente. La difesa: "Dati non aggiornati"
Trascrizione
00:02Secondo uno studio pubblicato da Lancet Planetary Health, l'area delle città del nord-ovest
00:07d'Italia è tra le più inquinate d'Europa, un dato allarmante che coinvolge da vicino
00:11Brescia e Bergamo che hanno il tasso di mortalità da particolato fine più alto del continente.
00:15Dall'analisi condotta è emerso anche che per la mortalità da biossido o di azoto la
00:19classifica, guidata da Madrid, vede Torino e Milano rispettivamente al terzo e quinto
00:23posto e tra le prime dieci città dove il particolato fine è nocivo per la salute ci
00:27sono pure Vicenza al quarto posto e Saronno all'ottavo.
00:30I risultati della ricerca mostrano che 51.000 morti premature potrebbero essere evitate ogni
00:35anno in Europa se le città prese in esame riducessero i livelli dei due inquinanti seguendo le raccomandazioni
00:40dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
00:42In particolare, applicando le linee guida dell'OMS, a Brescia potrebbero essere evitati
00:46232 morti l'anno e a Bergamo 137.
00:49Facendo lo stesso, a Torino ci sarebbero 34 decessi in meno e a Milano 103.
00:53Dal canto loro, i comuni di Brescia e Bergamo hanno però contestato i dati riportati nello
00:58studio, definendoli non aggiornati.
01:00Secondo Greenpeace, infine, nel complesso delle città italiane prese in considerazione,
01:04rispettando gli standard dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, si potrebbero evitare
01:08ogni anno quasi 15.000 morti premature.
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