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  • 5 anni fa
Un anno nella trincea della pandemia e un testo chiave: "Fratelli tutti"

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Trascrizione
00:00Il Papa da solo, nella sua talare bianca, sotto la pioggia di una piazza a San Pietro completamente vuota,
00:06risale con passo lento i gradini del Sagrato della Basilica.
00:09Sulle spalle, mentre il crepuscolo avanza su Roma e il Vaticano,
00:12sembra portare il peso del mondo piegato dalla sofferenza.
00:15È il 27 marzo 2020, venerdì di quaresima, e Francesco, nel suo momento straordinario di preghiera in tempo di pandemia,
00:22sembra catalizzare su di sé le paure e lo smarrimento diffusi come non mai,
00:26avvertendo tutti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme,
00:31e indicando una strada necessaria per far fronte all'avversità,
00:34quella benedetta appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci, l'appartenenza come fratelli.
00:40È un'immagine di una potenza unica, che resterà scolpita nella storia,
00:43quella di Francesco in preghiera davanti alla frattura epocale che la pandemia ha portato nel corso degli eventi e nella
00:49vita di ciascuno.
00:50Ed è l'immagine che racchiude in sé questo 2020 di Papa Vergoglio,
00:54che nell'ottavo anno del suo pontificato si è immerso totalmente in prima persona nella trincea globale del Covid-19.
01:01Una partecipazione intima e personale, quella del pontefice argentino,
01:04alle sofferenze dei malati, delle famiglie e delle vittime,
01:07agli sforzi degli operatori sanitari,
01:09perfino alle difficoltà dei governi nel far fronte al diffondersi dei contagi.
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