00:19Presidente Orsini, oggi a Parma per l'Assemblea annuale dell'Unione parmese degli industriali,
00:23la prima domanda è d'obbligo, siamo a pochi giorni dalle elezioni per rinnovo del Parlamento
00:28europeo, ci sono tanti dossier sul tavolo, cosa si aspetta lei personalmente, cosa si
00:34aspettano gli imprenditori italiani da questo nuovo corso europeo?
00:38Intanto molto contento di essere a Parma perché mi sento un po' a casa, ovviamente sul tema
00:44dell'Europa abbiamo tante sfide, una delle prime sfide più importanti è proprio di avere
00:48una Commissione europea prossima che sia pro-industria e non anti-industriale, noi abbiamo bisogno
00:54di mettere in centro l'industria perché l'industria genera produzione, genera redditività, benessere
01:00quindi il tema vero è che non possiamo permetterci di avere una Commissione anti-industriale,
01:05ovvio che i capitoli sono tanti, penso a ciò che è successo nel passato sul packaging e
01:10sull'imballaggio che per noi ovviamente è impattato tantissimo sulle nostre imprese
01:13che dobbiamo ancora monitorare, un'altra dei capitoli che per noi è molto fondamentale
01:18che tocca tutta l'Emilia Romagna e non solo, lo stop al motore endotermico del 2035, non
01:23possiamo pensare di permetterci, noi dobbiamo lottare ovviamente per la neutralità tecnologica
01:28e per la salvaguarda del nostro know-how del paese tecnologico, abbiamo una filiera importante
01:33perché dietro la filiera dell'automotive abbiamo 70 mila persone e in una lotta che
01:39oggi c'è tra Dazi, tra gli Stati Uniti e la Cina dove si stanno provando a chiudere
01:44i confini per noi ovviamente è un grande problema con un paese che esporta 680 miliardi, quindi
01:49anche qui una cosa importante ovviamente è da subito non dare agevolazioni governative
01:55a chi produce prodotti che siano al di fuori dall'Italia e dall'Europa.
01:59Altro capitolo importante per noi ovviamente in Europa e di cui noi abbiamo trattato due
02:03settimane fa con i colleghi del MEDEF è il tema dell'energia, oggi noi abbiamo bisogno
02:08di avere un costo europeo unico dell'energia e benissimo tutto quello che sono i mix energetici,
02:15benissimo, anzi implementare le fonti rinnovabili, però sappiamo che hanno un inizio e una fine,
02:19noi quindi pertanto abbiamo una necessità, senza se e senza ma, nel puntare sul nucleare.
02:24Cambiando ovviamente la narrazione perché il nucleare non è più il nucleare diciamo
02:28delle centrali di 3-6 gigawatt ma centrali nucleari di microgenerazione, nuovi reattori
02:35diciamo sono sicuri, i nuovi reattori nucleari diciamo che si sta pensando oggi
02:41nei microcentrali fanno energie dai 350 ai 450 megawatt ore e la cosa per noi importante
02:48è che abbiamo oltre 70 aziende nel paese che stanno producendo e stanno pensando
02:52non producendo ma stanno pensando ovviamente a queste tecnologie, penso a nucleo, penso a
02:57SIET, penso a un saldo energia, quindi noi dobbiamo solo guardare e fare in modo che
03:01l'indipendenza energetica del paese aumenti perché vuol dire salva guardare le produzioni
03:06e la competizione verso chi non fa i compiti a casa.
03:09Quali sono invece le richieste che il mondo dell'impresa fa al governo Meloni anche in vista
03:14del varo della manovra?
03:16Diciamo che una delle prime è ovviamente il cuneo fiscale, della mantenere il cuneo fiscale
03:21perché credo che oggi la necessità di dare capacità di spesa a chi lavora all'interno
03:26dei nostri stabilimenti non solo sia per noi fondamentale, altra cosa che per noi è fondamentale
03:31mettere a terra velocemente Industria 5.0, sappiamo quanto Industria 5.0 può aiutare,
03:37gli investimenti negli ultimi trimestri, negli ultimi tre trimestri si è bloccata, si è fermata
03:43perché Industria 4.0 ovviamente ha avuto il suo decalaggio, l'incremento delle tasse di interesse
03:49ma soprattutto l'attesa dei nuovi decreti Industria 5.0. Industria 5.0 è un pezzo di via
03:54perché ovviamente ci darà nell'ultimo trimestre un impulso del 2024 e tanto nel 2025, però
04:02anche qui noi abbiamo bisogno di avere misure strutturali che abbiano una visione a cinque
04:06anni perché non possiamo solo rimordonare i nostri stabilimenti ma dobbiamo incrementare
04:10la produttività.
04:11Qual è lo stato di salute del tessuto imprenditoriale di Parma e in generale quello dell'Emilia Romagna
04:17che lei conosce molto bene?
04:18Parma ha delle eccellenze fantastiche, penso sulla farmaceutica, penso all'alimentare, penso
04:23al metalmeccanico, quindi è un'eccellenza che esporta nel mondo e sa comunque in ogni
04:27modo tenere la filiera delle PMI dietro di sé, quindi per noi è fondamentale ed è un
04:32vanto per noi perché in tutto il paese sappiamo che esportiamo sui 180 miliardi con un saldo
04:36positivo e importante ed l'Emilia Romagna può essere un modello da riproporre ovviamente
04:41su tutto il territorio nazionale.
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