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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:20Siamo a Pianelleto, alta Val Noveglia. Oggi non c'è solo un'escursione da presentare,
00:27ma ha tante storie da raccontarvi a partire da questi antichi borghi, tanti motivi in più per seguirci.
01:07Sarà Davide Galli a farci scoprire questi angoli nascosti della Val Ceno.
01:12È presidente nazionale dell'Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche,
01:16vive con la famiglia e lavora come grafico pubblicitario a Noveglia di Bardi.
01:25Davide, dove ci porti?
01:27Oggi vi porto sul Monte Barigazzo, alle creste del Monte Barigazzo, a città d'Umbria,
01:34e alle faggete, ai boschi e ai laghi nascosti in queste zone molto particolari,
01:40tra le più remote dell'Appennino Parmense.
01:43Pianelleto dista meno di un'ora in auto da Borgotaro, 30 minuti da Bardi.
01:47Si raggiunge via Noveglia, dove la strada si inerpica sulle pendici del Barigazzo.
01:51L'ultimo tratto non è asfaltato, ma comunque percorribile con un po' di attenzione.
01:55Siamo a quota 1150 metri.
01:58È la frazione più alta di questa fetta di Appennino, dove l'elettricità arrivò solo nel 1986.
02:10È un luogo magico per noi, anche perché è stato fino a pochissimo tempo fa abitato da due medgone,
02:16che è questo modo di dire quasi ligure dei dialetti di queste zone, due curatrici e l'ultimo dei carbonai.
02:23Quindi è un villaggio datato attorno al 1400, 1500 forse,
02:30che è stato anche un avamposto rispetto a quel confine teso tra i Landi e i Fernese,
02:37che ci sono fatti una guerra fredda di secoli, guardandosi con sospetto.
02:42Dalla nascita nel 1931 fino a pochi mesi fa qui, ha vissuto la signora Annelina Speroni.
02:48A causa dell'emergenza sanitaria si è dovuta trasferire in città.
02:51Nemmeno la guerra e le rappresaglie nazifasciste l'avevano costretta ad andarsene.
02:56Un documentario di Lucrezia Galli e Jacopo Pozzi racconta la storia dell'ultima abitante di Pianelleto.
03:02Ve ne proponiamo un breve strato.
03:09Prima c'erano una trentina di persone.
03:13Se veniva uno col camion ogni otto giorni, veniva.
03:19Allora per noi era tanto,
03:21se no andavamo anche a Bade, giovedì così,
03:25ma veniva al sabato così,
03:28allora si faceva spesa.
03:34Le prime volte non veniva neanche quello,
03:37perché due volte usavano gli asinelli per andare a Bade.
03:45Allora andavano un po' a cavallo,
03:47l'asine, un po' portavano via qualcosa da vendere,
03:52poi tornavano con la spesa di casa e via così.
04:03Alla ritorno visiteremo il paese.
04:05Ora riempiamo le borracce nella fontana e ci mettiamo in cammino.
04:08Siamo a novembre inoltrato,
04:09ma il sole rende la temperatura davvero gradevole.
04:35Questa è una valle molto particolare a livello climatico
04:37perché noi abbiamo il Barigazzo
04:39che ci protegge dai venti del nord.
04:42Quindi fino alle correnti più forti
04:44che arrivano dalla Siberia in pieno inverno,
04:47qui è una zona che rimane protetta.
04:48Infatti la Val Noveglia è famosa per le sue orchidee selvatiche.
04:52Il progetto Orchidea qualche anno fa permise a Bardi
04:55di avere prima di altri luoghi, addirittura di città,
04:58la banda larga.
05:00Per me è stata anche una possibilità di trasferirlo in Appennino,
05:03avere la banda larga e venire da queste parti.
05:06Orchidee selvatiche, di cui molte rarissime,
05:09e addirittura otto endemiche, cioè esistono solo in Val Noveglia.
05:14L'orchidea ha bisogno di un chimio molto particolare.
05:17Qui il vento arriva dalla Liguria, tendenzialmente.
05:28Siamo arrivati al primo bivio.
05:31Beh, qui abbiamo una scelta.
05:33Possiamo andare subito al Monte Barigazzo
05:35e fare l'anello in un senso, anti-orario,
05:37oppure possiamo andare in senso orario
05:41e arrivare al Barigazzo come punto finale.
05:44Oggi noi scegliamo di salire al Barigazzo
05:46per avere una buona luce mattutina.
05:48Possiamo andare da qui, quindi, a città d'Umbria,
05:51oppure salire alla vetta.
05:52Entriamo dai cosiddetti cancelli.
05:55Cioè questa è una zona di Pascoli,
05:56in questo momento è una zona di riserva,
05:59e anche perché noi ci troviamo all'interno di un SIC,
06:02sito di interesse comunitario,
06:03che è il sito Monte Barigazzo e Pizzo Doca,
06:06che ha delle caratteristiche di protezione
06:09a livello naturale molto importanti.
06:34Il Ferragosto al Barigazzo
06:36è una tradizione che si rinnova nel tempo,
06:38non solo per chi vive o ha origini in Valceno.
06:42D'estate troverete i cavalli bardigiani.
06:45Qui siamo sulla linea di confine
06:46tra il comune di Varsa e Bardi,
06:48e chiaramente il cavallo bardigiano,
06:50razza autotona molto importante,
06:52qui trova il suo habitat.
06:54Abbiamo dei faggi molto particolari,
06:57che invece di salire verso l'alto,
07:00tendono ad assumere una forma più allargata,
07:03perché anni fa si facevano degli interventi
07:06di capitozzatura,
07:07proprio per favorire la loro crescita
07:10in larghezza e in inaltezza,
07:11per avere una buona ombra per gli animali.
07:14Di fatto in questo modo c'erano dei ricoveri naturali
07:16in caso di pioggia o maltempo
07:18e anche contro il sole.
07:45Questa chiesa fu anche base partigiana,
07:48sede di un comando,
07:49famosi dal Monte Barigazzo,
07:52per gli assalti alla ferrovia in Valtaro
07:55e si ritiravano in zona ben nascosta
07:57qui sul Monte Barigazzo.
07:58Qui avevano una ragnatela di sentieri
08:00che gli permetteva rapidamente
08:02di scampare qualsiasi imboscata
08:06o tentativo anche di attacco
08:08da parte delle truppe tedesche
08:09e in questa chiesa è stata spostata più volte.
08:13Questa è la sua posizione definitiva.
08:15Ogni volta la popolazione però
08:17ha utilizzato le pietre originali.
08:19Addirittura è stata sulle creste
08:21del Monte Barigazzo,
08:22solo che ogni volta franava.
08:24Era a protezione di una strada molto importante
08:26che passava attraverso le creste,
08:28poi pian piano è stata spostata
08:29e questa è la sua quarta e ultima posizione,
08:32la facciata ultima del 1946,
08:34ma se guarderemo il retro
08:35vedremo che ci sono le pietre dell'abside
08:38che sono quelle che dal 1500 in avanti
08:41e forse prima,
08:41perché si parla di una chiesa addirittura
08:43nel X secolo,
08:44sono state spostate dalla popolazione.
09:00Per arrivare in vetta a quota 1284
09:03servono circa 40 minuti da Pianelleto,
09:06la cappa di smog e nebbia
09:07che avvolge la pianura
09:08almeno oggi non ci avrà.
09:30Dalla cima del Barigazzo abbiamo una vista a 360 gradi,
09:34quindi partiamo dalla nostra destra
09:36dove abbiamo la Val Ceno,
09:37quindi abbiamo il Monte D'Osso
09:39che è appena sopra a Varsi
09:41e poi inizia la Val Pessola
09:43che punta dritta poi verso Parma
09:45per mettersi nel Ceno,
09:48man mano ci spostiamo verso la Val Taro,
09:50quindi abbiamo tutta la zona di Berceto,
09:53sotto di noi c'è la zona di Borgo Val di Taro,
09:55ma già sullo sfondo
09:56intravediamo tutta la zona
09:57del Parco dell'Appennino Tosco Emiliano,
09:59dei Cento Laghi,
10:00quindi Orsaro, Sillara
10:02e tutto questo blocco.
10:03Nelle buone giornate
10:04si intravedono anche le Apuane
10:07perché siamo già in direzione di Toscana e Liguria
10:10perché vediamo tutta la testata
10:13che separa l'Appennino Parmense
10:15e poi dall'Appennino Ligure
10:17e dalla provincia di Genova
10:19e di La Spezia Prima,
10:20quindi abbiamo il Monte Penna,
10:22il nostro Monte Sacro
10:23che noi sosteniamo dare il nome
10:24a tutto l'Appennino italiano,
10:27la zona del Maggiorasca,
10:28del Monte Buo
10:29e quindi tutta la zona dei 1800 metri
10:31che fanno da confine a quel punto
10:33tra Genova, Parma e Piacenza,
10:35quindi il grande crocevia dei briganti
10:37a rubare sale e olio
10:39molto importanti.
10:45In direzione ovest abbiamo subito
10:48le creste del Monte Barigazzo,
10:50molto famose,
10:51qui sembrano come delle balene
10:52che emergono da un mare di faggi,
10:55in direzione poi di Bardi,
10:57quindi noi abbiamo tutto il Monte Lama,
11:00il Monte Menegosa,
11:01quindi tutto il blocco ofiolitico
11:03che porta verso Piacenza
11:04con anche il Monte Carometo
11:07che poi separa tutta la zona del Bardigiano
11:09e la Valceno dalla zona di Buore
11:11che sta appena oltre il Monte Carometo.
11:14Considerato uno dei punti panoramici
11:16più belli d'Italia
11:17e punto dell'Istituto Geografico Militare
11:20per fare tutte le triangolazioni
11:21di riferimento delle mappe di questa zona.
12:07Il cammino riprende in discesa
12:09a direzione Tosca di Varsi.
12:11Sarà città d'Umbria la nostra prossima tappa.
12:14Si può percorrere un breve tratto di strada
12:16ma allergici all'asfalto
12:18ci muoviamo nel bosco.
12:19Entrambe le opzioni si uniscono
12:21al sentiero 809,
12:23il nostro punto di riferimento.
12:24Attraversiamo la conca tra le creste
12:26che congiungono il Barigazzo
12:28al Monte Cravedosso.
12:29All'andata deviamo sulla destra
12:31per affacciarci soltanto sulla cresta nord
12:34e ammirare il panorama.
12:55più avanti diventa rischioso.
12:57Sì, il mio consiglio è proprio di salire
13:00per dare un'occhiata dove il sentiero
13:02è ancora largo un metro.
13:04Proseguendo, la cresta difficile
13:06è indicato come escursionisti esperti
13:09e poi e poi, mi permetto di aggiungere,
13:12diventa in alcuni punti 20 centimetri.
13:14Stiamo parlando di arenaria
13:15che è tenuta insieme da argilla
13:17ed è tutto dire.
13:18Quindi io sconsiglio vivamente
13:20di percorrerlo,
13:21di fare un breve tratto
13:22proprio per godere del paesaggio
13:24e di questa caratteristica
13:25che è veramente unica
13:27nel panorama dell'Appennino,
13:29non solo parmense.
13:30Però di rimanere poi sul sicuro
13:33perché c'è anche la cresta facile
13:34che vedremo tra poco
13:35che permette altrettanta spettacolarità
13:38ma in maggiore sicurezza.
13:55La discesa prosegue verso città d'Umbria
13:58e bene ricordare che il nostro percorso
14:01è un anello che potrebbe essere intrapreso
14:03anche in senso opposto,
14:04anche con partenza dal parcheggio
14:06situato e indicato
14:08sul versante di Tosca di Varsi.
14:29Qui siamo arrivati alla mitica città d'Umbria
14:32quindi qui siamo in un luogo riscoperto
14:36a fine del 1800
14:38da un americano romantico
14:41e sognatore come ne calavano
14:43al tempo in Italia,
14:44nei famosi viaggi in Italia
14:45che erano diventati una meta
14:46per tutti i nobili o simili
14:49e venne la ricerca
14:51di una leggenda
14:53della tradizione popolare
14:54presente ancora oggi
14:55nelle canzoni del Cantamaggio
14:57a città d'Umbria
14:58già c'è sepolto
14:59il più bel tesoro
15:00che al mondo ci sia.
15:02Quindi attratto probabilmente
15:04anche dall'eventuale arrecchimento
15:06che avrebbe portato
15:07questo Alessandro Wolf
15:09che pare avesse dilapidato
15:10il patrimonio di famiglia
15:11in una vita diciamo allegra
15:13e finanziato anche
15:15da un conte di Piacenza
15:17viene alla ricerca
15:18di questa città
15:19che fino ai landi
15:20era presente sulle mappe
15:22e poi scompare
15:23dalle mappe farnesiane
15:25più o meno la gente
15:26la identifica in questa zona
15:28sotto il monte Cravedosso
15:29che è alle nostre spalle
15:30e siamo su un'area
15:31perfettamente pianeggiante
15:33sopraelevata
15:34di circa 7000 metri quadrati
15:37dove sono state riscoperte
15:39nel 1800
15:40e poi sono stati fatti
15:41tanti scavi successivi
15:43anche recentemente
15:44da parte della sovrintendenza
15:46ai beni di Parma
15:48e vediamo molto chiaramente
15:51le fortificazioni
15:52noi qui siamo vicino
15:53proprio alla torre quadrata
15:54una grossa torre quadrata
15:56e vediamo
15:57per qualche centinaio
15:59di metri
15:59perché stiamo parlando
16:00di queste dimensioni
16:01le mura strutturate
16:03che non è un semplice muro
16:04ma sono veri e propri sostegni
16:06ad archi
16:07che a loro volta
16:08sostenevano
16:09un camminamento di guardia
16:15chi ha costruito
16:16questa città?
16:18ecco
16:18chi ha costruito
16:19la prima teoria
16:20diceva i Liguri
16:21quindi di epoca preromana
16:23e non si può escludere
16:24che questo sia accaduto
16:25perché di fatto
16:26tutte le fortificazioni
16:27dell'Appennino
16:28hanno un'origine
16:29in questo tipo
16:30anche perché
16:30spostare pietre
16:31ancora oggi è pesante
16:32se le trovavi già in loco
16:34le riutilizzavi
16:35e si fa tuttora
16:37si è parlato
16:38per lungo tempo
16:39poi di un castello
16:40medievale
16:41del decimo secolo
16:42proprio per la complessità
16:43della struttura
16:44diciamo che le teorie
16:45più recenti
16:46datano questa città
16:47attorno al
16:48terzo
16:49quarto secolo
16:50dopo Cristo
16:50cioè stiamo parlando
16:51della decadenza
16:53dell'impero romano
16:54quando comunque
16:54ancora i romani
16:55hanno una qualche forma
16:56di controllo
16:57sul territorio
16:58ma ormai l'impero
16:58è sfaldato
16:59e calano sull'Italia
17:00gli alamanni
17:01e tutte le popolazioni
17:02che metteranno
17:03a ferro e fuoco
17:04una penisola ormai
17:06priva di una struttura
17:07vera e propria
17:08quindi nasce
17:09la primissima esigenza
17:10di incastellamento
17:11e di fortificazione
17:13pare anche
17:14per le popolazioni
17:15e per proteggersi
17:16infatti
17:16in questa città
17:17non è stato trovato
17:18granché
17:19in termini
17:20di beni mobili
17:21il che significa
17:22che veniva utilizzata
17:23temporaneamente
17:24come fortilizio militare
17:26che non sia stata
17:27poi utilizzata
17:27per largo tempo
17:32Città d'Umbria
17:33si raggiunge
17:34con una piccola deviazione
17:35indicata sul sentiero
17:36terminata la sosta
17:37ci ricongiungiamo
17:39all'809
17:40ci attende forse
17:41la salita più impegnativa
17:42della giornata
17:43in quanto a pendenza
17:44al ritorno
17:45possiamo percorrere
17:46la cresta sud
17:47quella più facile
17:48ma occorre comunque
17:49prestare particolare attenzione
18:16quello che noi qui
18:17stiamo vedendo
18:17molto bene
18:18è proprio l'effetto
18:19del dilavamento
18:20di tutte le argille
18:22che sono finite
18:23nella conca
18:24lasciando scoperti
18:25quelli che sono
18:26i cosiddetti
18:26flish
18:27cioè le stratificazioni
18:28nel corso di milioni
18:30di anni
18:30nell'oceano
18:31Epiligure
18:32detto anche
18:33mare di Tettide
18:34dalla regina Teti
18:37dove si sono formati
18:38difatti i nostri appennini
18:39fino a quando
18:40sono poi emersi
18:4040-45 milioni
18:42di anni fa
18:42questi sono tutti
18:44gli effetti
18:45di tante frane
18:46terremoti
18:46ed eventi
18:47sottomarini
18:48che hanno poi
18:49depositato
18:50materiali
18:51e ogni striscia
18:53ha una sua storia
18:54alle nostre spalle
18:55ad esempio
18:55c'è un grande
18:56evento
18:57quindi un fenomeno
18:59molto intenso
19:00addirittura
19:01questo blocco
19:02di pietre
19:03ha fatto da base
19:04a uno dei tentativi
19:05di posizionare
19:06la chiesa del Barigazzo
19:08e qui viene collocata
19:10quella del decimo secolo
19:11con un pavimento naturale
19:12come si vede
19:13però man mano
19:14l'erosione
19:15sta togliendo piede
19:16queste rocce
19:17e sicuramente
19:18nel giro di breve
19:19quindi nel corso
19:20della nostra vita
19:20le vedremo
19:21queste rocce
19:21cadranno
19:22come sono cadute
19:23tantissime altre rocce
19:24che oggi abbiamo trovato
19:25nel bosco
19:26qui sotto
19:58ormai non resta
19:59che fare ritorno
20:00alle nostre auto
20:01ripassando dai cancelli
20:19il Barigazzo
20:20è adatto
20:20per tutte le stagioni
20:21estate
20:22primavera
20:23autunno
20:23come oggi
20:24ma anche in inverno
20:25riusciamo a fare
20:25delle belle
20:26ciaspolate
20:27perché
20:27i dislivelli
20:28non sono impossibili
20:30e qui di neve ne viene tanto
20:32perché comunque
20:32siamo saliti dai 1100
20:34fino a quasi 1400
20:35e le zone meritano
20:38in tutte le stagioni davvero
20:56l'appendice della nostra uscita
20:58è dedicata ai borghi
20:58della Val Noveglia
20:59a partire proprio
21:00da Pianelleto
21:01qui abbiamo proprio
21:02la situazione tipica
21:03di case
21:04del 1400
21:061500
21:07ristrutturate
21:08nel 1700
21:101800
21:10perché vediamo già
21:11l'inserto della trave in legno
21:13e la finestra più ampia
21:15la logica è quella
21:16delle stalle sotto
21:17qui abbiamo proprio
21:18delle stalle
21:18di animali
21:19che venivano portati
21:20al pascolo
21:21qui sul Barigazzo
21:22e la stalla sotto
21:24serviva anche come riscaldamento
21:26alla casa sopra
21:27odori annessi
21:29non erano un problema
21:30il calore era
21:31ben più importante
21:32allora
21:33e qui vediamo anche il forno
21:36è tipico
21:37di queste zone
21:38dove c'è un pane
21:38molto particolare
21:39con lievito madre
21:41che è stato
21:41permandato nei secoli
21:43e che ancora
21:44giù nel paese di Noveglia
21:45si utilizza
21:46lo stesso
21:47lievito madre
21:48consideriamo
21:49che i forni
21:49spesso erano collettivi
21:51perché non si poteva
21:52avere un forno
21:52per ogni famiglia
21:53in più
21:53non si disperdeva
21:55il calore
21:55una volta che si era
21:56acceso una braccia
21:57tutti in qualche modo
21:58lo utilizzavano
21:59per ottimizzare
22:00al massimo
22:00le risorse
22:01Giuseppe Conti
22:03del Centro Studi Valceno
22:04da anni
22:04dedica ricerche
22:05e approfondimenti
22:06alla storia
22:07delle sue terre
22:08in Valnoveglia
22:09Gravago
22:10frazione geografica
22:11di Gravago
22:12e già
22:12nell'VIII secolo
22:14dopo Cristo
22:15si sente parlare
22:16di Gravago
22:17legata
22:18all'importantissimo
22:20monastero
22:21di San Michele
22:22appunto
22:23alla Pieve
22:24quindi zone storiche
22:26zone
22:27che erano
22:28molto importanti
22:29anche durante il Medioevo
22:31erano tutte
22:32costellate
22:33di case forti
22:34si pensi
22:36al castello
22:36di Gravago
22:37si pensi
22:38alla camminata
22:39si pensi
22:40a tutte le case forti
22:41che
22:43dalle quali
22:44ancora
22:44dai ruderi
22:45dei quali
22:45e che già no
22:46le voci
22:47dei landi
22:48dei granelli
22:49dei lusardi
22:50dei platoni
22:51no?
22:52le mulattiere
22:53che allora
22:53erano delle superstrade
22:54che portavano
22:56i soldati
22:57verso il castrum
22:58di Tosca
22:58verso Mariano
23:00quindi
23:01il Barigazzo
23:02quella zona
23:03era importante
23:05addirittura
23:06i landi
23:07ecco
23:07in una cartina
23:09del 1662
23:11questo è proprio
23:12lo stato landi
23:12lo stato autonomo
23:14qui c'era
23:15il Farnese
23:16il Genovesato
23:17vede
23:18c'è
23:18Bargazzo
23:19Pieve di Gravago
23:20e
23:21Osacca
23:22Noveglia
23:23no?
23:24erano tra l'altro
23:25perché
23:25voglio far vedere
23:26perché erano tutte zone
23:27di confine
23:28quindi
23:29almeno
23:30dai soldati
23:32dei landi
23:33dai dragoni
23:34dei landi
23:34erano zone
23:35sempre molto
23:36tenute sotto controllo
23:37poi
23:39se si va avanti
23:41ahimè
23:41nel 5-600
23:42queste zone
23:44si legano un po'
23:46al territorio
23:47dell'Appennino
23:48da qui partivano
23:50per andare in Maremma
23:51per andare in Toscana
23:53poi nel Regno Lombardo
23:55per procacciarsi
23:56il vitto
23:57non so dire nient'altro
23:58queste terre
24:00bellissime
24:01non permettevano
24:03però
24:03a tutta la popolazione
24:05di viverci
24:05e ci fu questa
24:07incredibile emigrazione
24:09gli orsanti
24:11gli scimmiari
24:13i venditori
24:14di inchiostro
24:15e poi
24:16i trasferimenti
24:18nella zona
24:19di cui stiamo parlando
24:20negli Stati Uniti
24:21nel Bronx
24:22dove è bello
24:23perché
24:24chi è partito
24:2550-60 anni fa
24:26ha ancora un dialetto
24:28autentico
24:28quello che non è stato
24:30posso dire inquinato
24:31ecco
24:32inquinato
24:32poi dalla televisione
24:35eccetera eccetera
24:38questa è una zona
24:39molto abitata
24:40perché comunque
24:41siamo vicini
24:42alla via degli Abati
24:43quindi qui
24:44i Longobardi
24:44a un certo punto
24:45aprono la strada
24:46verso Pontremoli
24:46per andare verso Roma
24:48da Pavia
24:48la capitale
24:49qui si insedia
24:50dall'alto medioevo
24:53in avanti
24:54si insediano
24:54delle popolazioni
24:56che saranno fortemente
24:57incastellate
24:58e strutturate
24:59in questo momento
25:00la media è che
25:01ogni miglio
25:02il famoso miglio romano
25:03qui c'è un villaggio
25:04il sistema di distribuzione
25:06è a stella
25:07cioè piccoli villaggi
25:08le fare
25:09quindi i clan Longobardi
25:11si difendevano
25:12in questo modo
25:1340-50 uomini armati
25:15erano circondati
25:16da altri 3-4 villaggi
25:18in caso di attacco
25:19a un villaggio
25:20gli altri villaggi
25:21fortificati
25:21potevano assediare
25:23gli assedianti
25:50scendendo verso Noveglia
25:52incontriamo altri borghi
25:53tutti hanno una storia
25:54da raccontare
26:18qui siamo a Sbuttoni
26:20uno dei tanti villaggi medievali
26:23che ha avuto tanti rimaneggiamenti
26:25e rifacimenti
26:26a seconda delle varie epoche
26:28l'origine è Longobardi
26:30Longobardi sono arrivati
26:31costruendo in legno
26:32paglie e costruzioni precarie
26:34poi sono diventati
26:34una vera e propria civiltà
26:35250 anni di regno
26:37e in queste zone
26:38avevano costruito
26:39una rete di villaggi
26:40a protezione della via degli Abati
26:42che era un'importante via
26:45di collegamento
26:46di tutti i monasteri
26:47Pavia, la capitale
26:49si collegava a Bobbio
26:50in provincia di Piacenza
26:51dove c'era il monastero
26:52di San Colombano
26:53che a sua volta
26:53si collegava a Pontremoni
26:54qui siamo vicino a Monastero
26:56località che nelle mappe medievali
26:58è già indicata
26:59prima ancora di Bardi
27:00e qui attorno
27:02c'erano gli Arimanni
27:03c'erano una serie di villaggi
27:04costituite da gruppi
27:06di guerrieri liberi in armi
27:08che avevano il dovere
27:10di proteggere
27:11e di partire in guerra
27:13ogni volta che erano chiamati
27:14dal duca
27:14e quindi anche dal re
27:15per il resto
27:16erano piccoli proprietari
27:17terrieri
27:18che ad esempio
27:19levavano maiali
27:19nei boschi allo stato brado
27:21e che hanno tanto contribuito
27:23alla cultura norcina
27:24del Parmense
27:32intanto partiamo
27:33dalle pietre
27:35con i muri costruiti a secco
27:37dove non abbiamo
27:38un filo di cemento
27:39e che con grandissima perizia
27:41permettevano
27:42grazie alla granulosità
27:43dell'arenaria
27:44di costruire delle case
27:46grazie al peso
27:47e all'attrito
27:48ovviamente
27:49è questa tecnica
27:50consentiva delle finestre
27:51di questa dimensione
27:52ecco
27:52questa piccolissima dimensione
27:54già ci denuncia
27:55la tardissima epoca
27:57cioè
27:58quando ancora l'uomo
27:59non era in grado
28:00di aprire
28:01grandi finestre
28:02per paura che crollassero i muri
28:03un altro esempio
28:04molto particolare
28:05rarissimo
28:06in tutto il Parmense
28:07è questo camino
28:09uno non lo immaginerebbe mai
28:10i camini
28:11non erano sui tetti
28:12ma erano
28:14sulle pareti
28:15e quella pietra
28:16serviva per essere
28:17aperta e chiusa
28:19anche per dare
28:20la giusta tiratura
28:21al comune
28:22ma anche per chiuderlo
28:23per non far entrare il freddo
28:24quando il camino
28:25non stava funzionando
28:49sarà la quiete della vallata
28:51ma il tempo
28:51sembra essersi fermato
28:53appena sotto sbuttoni
28:54che è ancora abitata in parte
28:55sorge
28:56in stato di semiabbandono
28:57una grande casa forte
28:58detta
28:59all'epoca camminata
29:00in quanto provvista
29:01di diversi camini
29:02veri e propri
29:03che veniva utilizzata
29:04come abitazione signorile
29:06dal conte
29:07Ubertino Landi
29:08quando
29:08non era costretto
29:09a utilizzare
29:10il castello di Gravago
29:11sul rifugio sicuro
29:13dopo la perdita
29:14temporanea
29:15del castello di Bardi
29:16nel 1269
29:17si scorge ancora
29:19il mastio
29:19emergere dal bosco
29:20e più in alto
29:21una battagliola
29:22torre Ligure
29:23pre-romana
29:23tesori che rischiano
29:24però di essere dimenticati
29:26se vogliono tenere
29:27in piedi la montagna
29:28oltre
29:29le autostrade telematiche
29:31aiutare anche
29:32a riprendere
29:34come in Trentino
29:35come in Val d'Aosta
29:36anche queste
29:38zone fortificate
29:57storia
29:58natura
29:58tradizioni
29:59geologia
29:59per quasi
30:01500 metri
30:02di dislivello
30:02positivo
30:03circa 10 chilometri
30:05e mezzo
30:05di cammino
30:06il barigazzo
30:07è un monte
30:08che merita di essere scoperto
30:09e riscoperto
30:10che merita di essere scoperto
30:40per crescita
30:41Grazie a tutti.
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