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  • 15 ore fa
Trascrizione
00:04Hanno suonato come fossero tra le macerie delle guerre di oggi. Insieme il più famoso
00:09trombettista sardo Paolo Fresu e il grande pianista iraniano Aem Ahmad, diventato un
00:14simbolo dopo aver resistito nel campo profughi siriano di Yarmouk, bombardato e occupato
00:20dall'ISIS. Insieme nella chiesa di San Francesco del Prato hanno chiuso la decima edizione del
00:25Festival della Lentezza che dall'anno scorso ha trovato ospitalità nel cuore di Parma con la
00:30collaborazione e il sostegno dell'assessorato alla cultura del comune. Davanti a 400 persone i due
00:36hanno fatto il pieno di applausi. Fresu scalzo e con il suo fiato infinito, Ahmad con le mani
00:41vibranti sulla tastiera ma anche a coprirsi il viso nei lunghi acuti medio orientali e a incitare il
00:46pubblico a seguirlo nel canto. Siamo tutti uguali, che non c'è nessuna differenza, che dovremmo tutti
00:52vivere e convivere semplicemente respirando la stessa aria e battendo il cuore con lo stesso
00:58ritmo. Noi stasera l'abbiamo fatto, non ce l'avamo mai incontrati. Due grandi artisti uniti
01:03nella comune speranza di pace e di rinascita trasmessa attraverso quel linguaggio universale
01:08che è la musica.
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