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Trascrizione
00:00Il giallo rimane finché non sarà l'autopsia a chiarire tutto, perché per ora rimangono
00:07un mistero le cause della morte di Anwar Ayal, 27 anni, nazionalità pakistana, residente
00:14a Ponte Taro, da dove era scomparso da alcuni giorni. Il cadavere era stato rinvenuto nel
00:20tardo pomeriggio di ieri nelle acque del fiume Taro, in prossimità del ponte che attraversa
00:25la via Emilia. Subito dopo l'intervento dei soccorritori erano stati i vigili del fuoco
00:31a recuperare il corpo in avanzato stato di decomposizione. Svolti i primi accertamenti l'uomo è stato
00:38identificato grazie agli indumenti e ad alcuni tratti somatici. Difficile dopo un primo sommario
00:44esame del corpo stabilire le cause del decesso, capire quando e dove sia avvenuto. Tutte le
00:51ipotesi rimangono ovviamente aperte, da quelle dell'omicidio ad un gesto estremo, fino ad un
00:56decesso per cause non riconducibili ad un fatto violento. Da un iniziale riscontro è stato notato
01:03un foro all'altezza del torace, ma l'ipotesi di un colpo d'arma da fuoco è largamente improbabile,
01:10anche perché non è stato possibile verificare, viste le condizioni del corpo del 27enne, se vi sia
01:16un foro d'uscita. Come detto, l'allarme era stato lanciato da qualcuno che aveva avvistato
01:22il cadavere.
01:23Poco parole arriva una famiglia di questa parte e gridevano, siamo andati, mi dice, c'è uno
01:29morto. Abbiamo andato afficinati, appena ho visto, abbiamo chiamato 113 subito. Era morto
01:37da due o tre giorni, mi hanno detto.
01:39Ora il corpo del 27enne si trova all'istituto di medicina regale dell'ospedale Maggiore, dove
01:44sarà sottoposto ad autopsia. Intanto le indagini continuano affidate alla squadra mobile,
01:50che sta raccogliendo riscontri e testimonianze, mentre la polizia scientifica ha svolto tutti
01:56i rilievi nella zona del ritrovamento del cadavere.
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