00:00La campagna Questo non è amore è una campagna permanente, quest'anno in particolare per la quarta volta viene pubblicata
00:07una brochure divulgativa.
00:09Cosa significa? Divulgare informazioni in modo tale che chi legge possa prendere coscienza attraverso alcune storie raccontate, alcuni esempi
00:17e rendersi conto se la situazione che si sta vivendo rientra o meno in quelle raccontate, simile a quelle raccontate
00:24all'interno delle brochure.
00:26Quest'anno iniziamo la nostra campagna permanente raccontando una storia di una ragazza la cui vita è finita a causa
00:33del suo compagno.
00:35È stata trovata dalla polizia di stato riversa sul pavimento, pesava 39 kg ed era piena di lividi, eppure nessuno
00:43si era accorto di niente.
00:45Quindi quest'anno lo stimolo in più che vogliamo dare in questa brochure è un coinvolgimento della collettività.
00:52Non rimaniamo indifferenti di fronte a queste storie.
00:55Tra gli strumenti di prevenzione che promuovete c'è l'ammonimento?
00:59Tra il nulla e l'andare a denunciare c'è questa possibilità, l'ammonimento.
01:04Ricorrere all'ammonimento è semplice, l'ammonimento è una misura di prevenzione del questore.
01:10Ci si rivolge alle forze di polizia a cui si racconta se una situazione di atti persecutori che si stanno
01:17subendo
01:17o di violenza domestica sono tali per cui si possono risolvere o provare a risolvere con un ammonimento,
01:26cioè con un avvertimento da parte del questore al soggetto maltrattante o al soggetto che perseguita la vittima,
01:33un cartellino giallo per cui si avverte di cambiare comportamento.
01:38Proponete anche dei protocolli per i soggetti ammoniti?
01:41Il soggetto che viene ammonito viene avvertito dal questore della possibilità di rivolgersi a dei centri di recupero per i
01:48maltrattanti.
01:49Questi protocolli consentono al soggetto che si rivolge gratuitamente a questi centri di recupero del maltrattante
01:57di riuscire a controllare lo stato di ira, lo stato di rabbia, lo stato che lo porta a non controllare
02:04più i suoi gesti.
02:05E sono molto importanti perché i dati statistici ci hanno dimostrato una diminuzione molto forte delle recidive.
02:13Se prima avevamo a fronte di un numero di ammonimenti una recidiva del 20% di questi soggetti,
02:19cioè il soggetto che veniva ammonito poi compiva atti persecutori o compiva atti di violenza domestica,
02:25tutti i soggetti che si sono rivolti ai centri di recupero del maltrattante,
02:29quindi hanno adottato il protocollo Zeus, il protocollo Camo, la PCM, oggettivamente hanno dimostrato un calo netto delle recidive.
02:38Nella ProSure si analizza il periodo di lockdown, come ha impattato?
02:42È cambiato molto il dato relativo ai femminicidi e quando parliamo di femminicidi non parliamo di omicidi,
02:47ma parliamo del motivo per cui si muore.
02:51Se noi raffrontiamo quello che è accaduto quest'anno nei due periodi, lockdown e post-lockdown,
02:56con quello che accadeva negli anni passati, le percentuali cambiano parecchio.
03:00Di tutte le donne uccise, normalmente un'alta percentuale, che va dal 50 al 60%, sono vittime di femminicidio.
03:09Nei mesi del lockdown, quest'anno, la percentuale si è abbassata al 33%.
03:14Finito il periodo del lockdown, la percentuale è tornata a salire e a superare il 50%.
03:20Questo ci ha dimostrato che è un fattore culturale, che è un fattore di mentalità,
03:26cioè in quel momento la donna era dentro casa, l'uomo la controllava.
03:30Nel momento esatto in cui si esce di casa, in cui si tenta di avere un cambiamento,
03:35un'autonomia, la voglia di separarsi, la voglia di ricostruire la propria vita,
03:40la voglia di mettersi in discussione, allora lì la non accettazione di questo cambiamento
03:45può comportare un atto estremo che è il femminicidio.
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